Lettera aperta a Mister Perfect ed altri, ovvero, gli italiani (pseudo) realizzati all’estero che impartiscono lezioni di arroganza

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immagine presa da http://www.trecentospartani.com

 

Buongiorno a tutti, come state? Io ho avuto una settimana stancante, ho fatto fatica tutte le santi mattine a uscire dal letto, come se fossi inchiodata, e ho cominciato ad avere le idee lucide solo verso le 10 di mattina. È un bioritmo non ben funzionante il mio mio. Proverò con la melatonina. Dicono che aiuti. Veniamo invece a notizie che mi fanno cadere il latte alle ginocchia. Ieri per caso sono venuta a conoscenza di una mail, scritta in risposta dal titolare  italiano di un negozio  di una marca internazionale famosa a Berlino, che non citerò solamente perché non voglio fargli pubblicità. La storia é semplice: un ragazzo vede la scritta cercasi commesso ( scritta in tedesco), manda subito un email in inglese, con cv allegato e lettera di referenze di un negozio molto simile a Roma. Ecco qua la risposta, in italiano , che per motivi di privacy modificherò un pochino, il senso rimane:

“Salve, nella norma si usa allegare al proprio cv una lettera di presentazione, spero non creda assolutamente di avere la minima possibilità di trovare un’occupazione in Germania mandando curriculum a destra e a sinistra come si trattasse di volantini  per l´apertura di un ristorante cinese.

Mi piacerebbe poi capire bene  cosa intende per  “German (Basic Level)”, ci sta in Europa una classificazione omologata della conoscenza  in lingue straniere.

Le consiglio la seguente cosa, fosse realmente interessato:  raggiunga un livello B2 della lingua tedesca, poi confezioni una presentazione di quelle serie, e ripassi o si faccia risentire.

Oppure prenda la strada direttamente più breve e vada a lavare piatti.”

Gentile Sig. Perfect,  leggendo la sua risposta io mi chiedo: ma da dove si prende il diritto di rispondere in una maniera così arrogante ? Si sente veramente così tanto superiore? Apriti cielo. A me arrivano veramente tanti cv, più al giorno, e alcuni sono, si può sicuramente dire, non dovutamente professionali, ma io mai penserei di sputare in faccia alle persone in questo modo.  Anche io consiglio di imparare il tedesco e ripresentarsi eventualmente, ma mai con quel tono saccente. Queste sono persone che Lei non conosce, di cui non conosce la storia, la vita. Persone che hanno avuto la sfortuna  di avere la cattiva idea di presentarsi al suo negozio per essere decisamente presi a pesci in faccia. Per rimanere nel fatto specifico poi, il ragazzo non mandava cv a destra e a sinistra, ma rispondeva ad un annuncio messo  nel negozio stesso. Cosa significa, dall’alto del suo piedistallo, prenda una scorciatoia e vada a lavare i piatti? Lei crede di essere  l’unico italiano qua a Berlino che ce l’ha fatta? Ma mi faccia il favore!  O é solitamente abituato a parlare così con le persone/ dipendenti? 

E ora una domanda a tutti i mister perfect che incontro giornalmente su internet: solo perché voi siete scesi dall’aereo un’ora prima degli altri, chi pensate di essere, i Cristoforo Colombo della situazione? Guardate che essere arrivati a Berlino prima degli altri non dà alcun diritto di prelazione. Siete stanchi di dare consigli? TACETE. Ma non fate continuamente i maestrini saccenti ( ok, a volte se le cercano e non posso neanche io evitare le battute, ma ribadisco….battute e in alcuni casi limite 😉  ) che sapete tutto meglio voi bla bla bla. Avreste pure scassato abbastanza i cabasisi, quasi di più di quelli che pongono le domande idiote. I Troll all’incontrario.

Ecco comunque una versione di risposta che lei, sig. Perfect, si sarebbe meritato veramente di ricevere

“Gentile sig. xxx, la ringrazio per la sua cortese risposta. È bello avere a che fare con persone che sanno dare il proprio prezioso contributo alla mia ricerca di un lavoro utilizzando una forma così poco arrogante.  Essendo appena arrivato in Germania, é sempre utile accettare i suggerimenti di persone che a loro volta hanno dovuto imparare come muovere i primi passi in una nazione con norme diverse per la presentazione di candidature. Per questo motivo, seguirò i suoi consigli, tranne il suggerimento di ripresentare la mia candidatura per il suo negozio. Lavorare per una persona come lei non credo sia più nei miei interessi, quindi mi permetto di consigliare di cestinare la mia misera candidatura. Da parte mia mi impegneró a mettere a conoscenza più persone possibili della sua gentilezza, con l’augurio che, come me, decidano di non mettere mai più piede nel suo negozio.”

Posted on by Ruth

6 Responses to Lettera aperta a Mister Perfect ed altri, ovvero, gli italiani (pseudo) realizzati all’estero che impartiscono lezioni di arroganza

  1. enrico stefanelli

    diversi anni fa ho comprato per gioco, o per una presunta affinità elettiva, un piccolo appartamento di circa 65 metri quadri a berlino mitte. avrei avuto il desiderio di trascorrere la mia vecchiaia in questa mia amata città. ora che ho 52 anni, non parlo tedesco, un trascorso da interior designer con un curriculum veramente interessante sarei disposto pur di lasciare la mia italia, dove sto affondando lentamente, anche a fare il lavapiatti o il pittore di interni (cosa che mi ha sempre creato successi)….. se qualcuno ha qualche idea per me grazie…

  2. Leo

    Enrico purtroppo devo dirti che la lingua e fondamentale io sono qui da un anno e ho lavato bicchieri e bagni per nove mesi è sono un faschion designer … ci vuole solo coraggio e fare il passo di lasciare l’ italia … e ripartire da zero ma credo che per un 30 enne come me sia meno complicato …

  3. Foscolo

    Purtroppo, all’esterno, di questa (sotto)specie di ominidi italiani arroganti e saccenti ne e’ pieno. Non sarebbero stati nessuno in italia, e si sentono “arrivati” solo perche’ vivono in un paese straniero. Londra, dove ho vissuto per anni, e’ piena di questi tristi individui, qui a Berlino, la situazione e’ migliore, anche se noto che gli italiani si dividono facilmente in 1) Fantozziani 2) Arroganti. Per i primi c’e’ speranza, avrebbero bisogno solo di un minimo di amor proprio. Per i secondi non ce ne e’ alcuna.

  4. Vivo all'Estero anche io

    Do sia torto che ragione al Signor Negoziante ma piu’ torto che ragione al candidato:

    Il negoziante ha messo l’annuncio, quindi decide lui che prendere, l’unica cosa che io non avrei fatto e’ di rispondere alla candidatura. E’ sbagliato? E chi lo dice? Anzi secondo me e’ stato piu’ che corretto nella risposta e sicuramente gli ha risposto in italiano, DOVEVA ESSERE IN TEDESCO!!!!

    Il candidato non puo’ inviare una lettera in inglese per un annuncio SCRITTO in tedesco e in Germania. E mi sembra che prendete per il culo e denigrate stranieri che cercano lavoro in italia e non sanno l’italiano.

    Voi che andate all’estero, vi si deve stendere il tappeto rosso perche’ siete laureati? Avvoja di persone laureate in cerca di lavoro e volenterose.

    Ma secondo voi dobbiamo voi italiani che vengono a trovare lavoro? Siamo italiani non cinesi.

    LA VOSTRA E’ PURA INVIDIA E GELOSIA. SE NON SIETE PRONTI A QUESTE RISPOSTE RIMANETE IN ITALIA. MA SECONDO VOI CI HANNO TRATTATO MEGLIO????

    Annate, annate . . . . va

  5. Ruth

    Caro Vivo All’Estero anche Io, nessuno parla di tappeto rosso, si parlava solo di rispetto nella comunicazione reciproca e di arroganza nei toni. visto il tono della tua email penso che questi termini ti siano abbastanza sconosciuti, o forse hai disimparato il loro significato. Mr. Perfect avrebbe potuto benissimo o non rispondere, o rispondere in tedesco, come dici tu. O avrebbe potuto scrivere in un italiano normale, dicendo che le stesse cose, ma senza elevarsi a tale grado di arroganza e antipatia.Il problema é che se tutti continuano ad accettare questo trattamento, sentendolo come “normale”, i vari Mr. Perfect continueranno a sentirsi liberi di rispondere così. Stateci pure, io non ci sto.

  6. ivan

    Se un boicottaggio può far crollare un impero come la barilla, non oso immaginare cosa possa fare con uno straccivendolo che si sente “stocazzo”. E’ un errore non dare il nome di questo negozio, così come è un errore non segnalare tutti quelli che schiavizzano i propri connazionali soprattutto (ma non solo) nel settore della gastronomia

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