Lucky e Pozzo al Theaterkapelle di Berlino.

LUCKY & POZZO, ovvero quando è il popolo a creare il proprio dittatore

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Il viaggio e l’accidia

I viaggiatori delle opere letterarie, come gli eroi della favola di Propp, sono spesso animati dal desiderio di raggiungere l’obiettivo dell’autorealizzazione, quello che consente di vincere paure ed ostacoli grazie anche ai compagni di avventura che procedono nella stessa direzione.

Alla base di un cammino possiamo trovare un malessere psichico che appesantisce i passi e li colora di profonda inquietudine, l’accidia, descritta dal teologo cristiano Pontico come “quel sentimento vago che porta l’uomo a girovagare e a disprezzare l’amore per il lavoro”, stesso velo fitto che sembra ricoprire la società odierna nell’ impossibilità di contrastare la noia e la pigrizia.

Lucky e Pozzo(due personaggi assurdi di “Aspettando Godot”) vogliono mettere fine a questa condizione e trovare quel senso che sembra non arrivare mai.

Legato da una corda che diventa simbolo della condizione del rapporto oppresso-dominatore, del materialismo storico e della lotta di classe, Lucky, in apparenza sottomesso, risulta il vero motore della coppia. Proprio come “la massa” che ci descrive Freud in una sua opera, decide di essere comandato identificandosi tramite un legame emotivo con il capo, assunto come modello.

D’altra parte si realizza l’Aufhebung hegeliana e il servo acquista la convinzione che senza di lui il padrone morirebbe, è lui infatti a possedere la vera autocoscienza che dipende proprio dalla sua sottomissione, in breve, con la coscienza del proprio saper fare, insegna al padrone una libertà superiore, nonostante la sua corda al collo.

(Raffaella M.)

 

PRESENTAZIONE DELL’ OPERA TEATRALE

Dove sono non lo so, non lo saprò mai, nel silenzio non lo sai, devi andare avanti, anche se non posso avanzare, andrò” 

Lucky e Pozzo sono due vagabondi allacciati da un legame indissolubile: una corda che regge in mano Pozzo e che circonda come un cappio il collo di Lucky. Lucky è una sorta di bestia da soma che trascina il suo padrone lungo le desolate lande della terra, vivendo degli scarti lasciati da Pozzo lungo la strada. Ma il loro legame va oltre quello materiale. Pozzo apparentemente è colui che comanda, ordina, che viene condotto come un imperatore, che esterna i propri pensieri, Lucky è invece colui che ubbidisce, colui che si attiva solamente dietro indicazione, è uno knuk, una moderna versione del buffone medievale, un servo utile solamente a servire il proprio padrone. Ma in questa versione i ruoli gradatamente si capovolgono, emergono in superficie le radici sopite del loro rapporto, e appare sempre più evidente che è Lucky il vero motore della coppia, è lui che decide di essere comandato, è lui che impone a Pozzo il ruolo di padrone. E perché lo fa?

Lucky e Pozzo sono due personaggi. Non cercano un autore ma una meta. Non semplicemente un posto dove fermarsi ma un culmine, qualcosa che spezzi la logorante ciclicità del loro viaggio. Il testo e i ruoli vengono manipolati, stravolti e anche traditi. Ciò nonostante quello che rimane costante è l’abulia del loro peregrinare, l’incapacità di trovare un senso alla loro ricerca e allo stesso tempo l’impossibilità a rinunciarvi.

Uno spettacolo politico a proposito del potere: il potere dell’accidia.

Versione tedesca a cura di lunaelaltro_theater a partire dallo spettacolo realizzato nel 2006 da Teatro Rebis.
Regia e Drammaturgia: Andrea Fazzini
Con: Lorenzo e Silvia Pennacchietti

Oggetti di scena e costumi: Lorenzo e Silvia Pennacchietti Disegno luci: Marcello D’Agostino
In collaborazione con Mario Barzaghi – Teatro dell‘Albero Con il sostegno di Theaterhaus Berlin

 

 

LUCKY & POZZO, ovvero quando è il popolo a creare il proprio dittatore, ispirato a “Aspettando Godot” di Beckett, è stato presentato nel novembre del 2006 presso il festival “Non ho tempo, serve tempo” a Macerata. al Rota in Festival di mercato S.Severino (SA) ha vinto i seguenti premi: miglior spettacolo, miglior regia, miglior attrice

 

 

 

Lunaelatro_theater

Lorenzo e Silvia Pennacchietti lavorano insieme dal 2001 e portano avanti la propria ricerca sull’attore e lo sviluppo delle sue possibili qualità espressive. Nel 2003 fondano a Macerata, insieme ad Andrea Fazzini, il Teatro Rebis. Con i loro spettacoli e laboratori sono attivi nei campi del sociale e della formazione. Nel corso degli anni hanno accumulato esperienze in scuole, centri per l’infanzia e l’adolescenza, centri per disabili, centri di recupero per tossicodipendenti, centri per immigrati e case di riposo per anziani. Nel 2012 si trasferiscono con un nuovo progetto, lunaelaltro_theater, a Berlino, dove presentano il primo spettacolo per bambini “Mimi und Gaston”. In diverse Kita e presso il Tagtigall Zentrum für Musik und Körper dirigono corsi e laboratori per bambini dai 4 anni in su. Parallelamente prendono parte in qualità di attori a diversi progetti, tra cui spettacoli di Theater Anu e Il Libro Nero.

Il lavoro di Lorenzo e Silvia Pennacchietti è il risultato della profonda necessità di esplorare ed analizzare, attraverso un training fisico e vocale, il livello pre-espressivo dell’atto creativo. Il lavoro di Teatro Rebis prima e di lunaelaltro_theater poi si rifà a diversi mezzi espressivi: teatro di strada (“I racconti del pellegrino gigante”), teatro di parola (“Lucky e Pozzo, ovvero quando é il popolo a creare il proprio dittatore”), teatro per bambini e ragazzi (“Microcosmi”, spettacolo comico sull’educazione ambientale e il progetto “Robinson” incentrato sui temi della multiculturalità e dell’integrazione), teatro comico (“Rigolò”, clownerie). “Di una specie cattiva”, viaggio attraverso l’universo poetico di Sylvia Plath, è l’ultimo lavoro realizzato con il Teatro Rebis. Lo spettacolo, che ha debuttato nel 2010, ha ricevuto il premio come miglior spettacolo al Fringe Festival di Napoli.

 

Debutto in Germania, in lingua tedesca, 18 ottobre 2013, ore 20 Repliche: 19 e 20 ottobre 2013, ore 20

THEATERKAPELLE, Boxhagener Strasse 99, 10245 Berlino Prenotazione biglietti: kontakt@theaterkapelle.de – 030-68076314 www.theaterkapelle.de
Ingresso 12€, ridotto 8€ 

 

Posted on by raffaella

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