Da Berlino, un grazie di cuore ad Andrea Camilleri!

Mi scuso in anticipo con tutti quelli che si stanno aspettando un nuovo articolo su Berlino, quello seguirá spero a breve ( qua in Salento la dimensione é un’altra, addirittura io mi ritrovo ad essere di una lentezza epocale, scusate!!!!) , ma alla fine ho optato per questo mezzo per poter fare arrivare ad Andrea Camilleri un mio breve messaggio per ringraziarlo, spero che in qualche modo gli arrivi :-).

E in qualche modo quello che scrivo ha a che fare con Berlino e/ o il trasferimento all’estero in generale, la malinconia, la nostalgia…

Camilleri

Caro Andrea,

mi permetto di darti del tu, ti leggo da “soli” 19 anni, tanti quanti sono gli anni passati da quando mi sono trasferita a Berlino. Perché ti scrivo? Perché ti voglio ringraziare.  Perché i tuoi romanzi , nessuno escluso, ma con un amore particolare per quelli di Montalbano, sono stati i miei compagni fedeli quasi dal primo giorno in cui mi sono trasferita a Berlino. Quado mi sono trasferita avevo 20 anni, non esisteva facebook, i cellulari erano aggeggi grandi e costosissimi, le telefonate internazionali non rientravano nelle mio budget di spesa, non esistevano le mails, né tantomeno internet  ( o meglio, probabilmente esisteva, ma per un pubblico ristretto). In effetti era il secolo scorso. Per sentirmi con i miei amici o parenti dovevo aspettare di tornare in Italia, o si scrivevano e ricevevano ancora le classiche lettere con tanto di timbro postale e fotografia stampata.Non esisteva la posta prioritaria. Che la lettera arrivasse o meno, era questione di fortuna.  Per certi versi era sicuramente piú facile. Non sapevo in tempo reale quanto migliore fosse il tempo in Italia, o quanti fatti di malavita stessero nuovamente succedendo nel nostro Paese, gli amici rimanevano stampati tali e quali nel ricordo e la gioia di rivederli dopo diversi mesi era immensa. Ma diciamolo, il buco era a volte incolmabile. Non ci stavano i voli diretti Roma-Berlino, non esistevano le low cost. Tornare a Roma una volta all’anno era il massimo che ci si potesse permettere, a volte con uno scalo a Budapest di 7 ore per risparmiare 50 mila lire. Perché racconto tutto questo? Per spiegarti che se c’é stato invece un filo diretto e continuo con l’Italia in questi anni pre-facebook e pre internet, questo sei stato tu con i tuoi romanzi.

È grazie ai tuoi personaggi, a Montalbano col suo essere metereopatico, nirbuso e impaziente, a Catarella, Fazio, Mimí e tutti gli altri, grazie alle tue descrizioni della terra e del mare siciliano, con i suoi odori e sapori, della sua gente, che mi hai sempre fatto ritornare il sorriso, anzi che mi hai fatto piangere dalle risate, nei momenti bui dei miei ultimi 20 anni. I tuoi libri sono stati compagni fedeli durante l’universitá, la tesi di laurea, i lavoretti per sbarcare il lunario, e sempre mi ritrovavo a ridere da sola, con le lacrime agli occhi, e a non riuscire a spiegare ai miei amici tedeschi cosa mi facesse stare tanto bene. Perché per chi é andato via dall’Italia come me, ( sono di Roma ma ho radici salentine) e non concepisce l’estate senza sole e mare, a volte stare a Berlino quando sul calendario segna Luglio ma fuori fa 12 gradi e piove puó rivelarsi fatale. O quando d’inverno segna le 15 e fuori é buio. E proprio quando avevo quei momenti bui, in cui avrei fatto di tutto pur di stare di nuovo al mare, ecco che leggere un tuo libro ( purtroppo divorato sempre in un paio di giorni ) mi ridava quella carica fisica e psichica che ti possono dare solo le risate che vengono dal cuore, le risate , a volte amare, che ti fanno venire le lacrime agli occhi  e il mal di pancia perché non riesci a smettere. E allora chi se ne frega se sei a Berlino e fuori piove, no, io non sono a Berlino, sono a Vigata, mi sveglio nirbusa con Montalbano, mi bevo una cicaronata di caffé, mi faccio una nuotata al mare con lui e poi vado a lavorare assaporando il paesaggio con gli occhi e con il naso.E mi scanno col quotidiano. E mentre scrivevo la tesi di laurea e facevo le 3 di notte, allora sei hai fatto 30 fai anche 31, e finisci di leggerti  la forma dell’acqua e stai sveglia fino alle 5, perché nessuna energia é piú forte di quella che ti puó venire dalle risate, e tu me ne hai fatte fare veramente tante e io non la smetteró mai di esserti grata, caro Andrea, grazie a te tante giornate si sono risolte in un’altra maniera.

Il viaggio di nozze 10 anni fa  l’ho fatto in Sicilia, in tuo onore, e con mio marito siamo andati a visitare i luoghi da te descritti, peccato non essermi informata bene su dove si trovava la villetta di Montalbano, cosa avrei dato per averla vista.

Qualche anno fa ho visto in libreria la traduzione in tedesco di alcuni tuoi romanzi di Montalbano. Non ho avuto il coraggio né di aprirla né di leggerla, perché non riesco a immaginare come si possa tradurre in tedesco non solo la lingua ma tutta una civiltá che tu racconti attraverso i tuoi libri. Se ne avró un giorno il coraggio, ti faró sapere…

In questi giorni ho avuto la fortuna di potermi leggere il tuo ultimo romanzo, una lama di luce, mentre fuori sentivo il rumore del mare, sto in vacanza in Salento, la parte finale mi ha fatto venire le lacrime agli occhi (ma non dalle risate) e i brividi…. Andrea grazie, grazie ancora per le ore bellissime che mi hai regalato ( e grazie a mia madre che mi ti ha fatto conoscere) e che ancora mi regali, stasera infatti attaccheró ” la setta degli angeli”.

Ruth

P.S : per tutti coloro che non lo hanno mai letto, non solo ve lo consiglio con tutto il cuore, ma vi consiglio soprattutto di non desistere se la lettura all’inizio vi risulta difficoltosa. I libri infatti sono scritti in un dialetto tutto particolare che va decisamente” imparato” e che mi é stato dette é anche diverso dal dialetto parlato in Sicilia. Io ci ho messo circa metá libro ( del mio primo libro) a leggere poi fluentemente, ma ne é completamente valsa la pena.

Posted on by Ruth

6 Responses to Da Berlino, un grazie di cuore ad Andrea Camilleri!

  1. Jessica

    Cara Ruth, che piacere leggere la tua lettera e scoprire che non sono la sola ad essere profondamente grata a Camilleri.Buone vacanze! J.

  2. Daniela

    Cara Ruth, che bella dedica! Penso che Camilleri dall’alto della sua popolarita’ ne sara’ sicuramente orgoglioso: io ho provato a leggere qualcosa ma da emiliana ho fatto davvero fatica..pero’ mi hai fatto tornare la voglia di riprendere in mano un suo libro! I miei genitori, emigrati in Svizzera 50 anni fa, non hanno resistito e dopo 11 anni sono tornati; io mi trasferiro’ a Berlino presto e sono sicura che la nostalgia per il mio paese la sentiro’ sempre..ora pero’ qui non si vive proprio piu’;quindi che sia Berlino o un qualsiasi altro paese, una buona parte di noi Italiani sente forte il bisogno di ricominciare . Buone vacanze Ruth..e goditi un po’ di meritato sole, spero di avere l’occasione di conoscerti presto

  3. Cristina

    Bellissimo e verissimo, soprattutto per chi come noi vive lontano dall’Italia! Anche io in questi giorni sto facendo una scorpacciata di “Montalbani”, a cominciare da Una lama di luce per arrivare ai più vecchi, tanto non deludono mai!

  4. sonia

    che bello leggere di tante fans di Camilleri e scoprire di non essere l’unica a provare quella sorta di armonia e leggerezza nel tuffarsi nella realtà montalbano e company.. ogni volta che inizio un nuovo libro è come ritrovare dei vecchi compagni e ricominciare da dove avevamo lasciato…ps io sono fiorentina quindi il dialetto siciliano non lo conosco bene ma chissà perchè i libri di camilleri mi scorrono con una facilità innata..

  5. luciano

    “Raprì l’occhi come tutte le matine alle sei spaccate.”

    Incipit de “Il tailleur grigio”…….avvincente lettura Grande Andrea Camilleri

  6. laura

    assolutamente …..vicina!!