A Berlino la “pellicola” piú bella è una vacanza studio

Dedicato a tutti quelli che il viaggio studio lo considerano non solo come un momento di formazione, ma una ghiotta occasione di divertimento e crescita culturale che va al di là di un semplice corso di lingua: è tempo di fare le valigie e andare dritti a Berlino per il Festival internazionale del Cinema. Noto anche come Berlinale, è uno dei festival cinematografici più prestigiosi al mondo e anche per l’edizione 2012 promette grandi sorprese. Si svolgerà come di consueto nel mese di febbraio (quest’anno dal 9 al 19) e l’Italia sarà in concorso con una pellicola di Paolo e Vittorio Taviani dal titolo “Cesare deve morire”, un documentario girato nel carcere di Rebibbia che segue le prove e la messa in scena del Giulio Cesare di Shakespeare interpretato dai detenuti della sezione di Alta Sicurezza. Ma sono oltre settecento i film in programma, divisi in cinque sezioni, tra le quali spicca la competizione per l’Orso d’Oro, il premio piú ambito e l’Orso d’Argento. E proprio l’orsetto, simbolo della città, sarà protagonista ovunque nella città, che si prepara a vivere tutta una serie di eventi collaterali imperdibili. Le altre sezioni del festival sono: “Panorama” con le novità delle produzioni indipendenti e Art-house; “Forum’”, specializzato in pellicole e documentari che rispecchiano attualità politiche e sociali da tutto il mondo e “Generation” dedicata a bambini e ragazzi. La “Retrospettiva” invece è una rassegna che dedica spazio a un tema particolare e dà la possibilità di godersi i classici del passato. I visitatori, compresi gli studenti che hanno deciso di seguire corsi tedesco Berlino proprio in questo particolare momento dell’anno, sono sempre affamati di novità cinematografiche e partecipano con grande entusiasmo ai tanti momenti di discussione e agli interventi di registi e dei vari cast dopo le proiezioni. La Berlinale rappresenta anche un momento di incontro tra gli oltre 20mila addetti al settore – che per il momento non sembra conoscere crisi – ed è seguita da quasi 5mila esperti, tra giornalisti e critici. Del resto non potrebbe essere diversamente visto che molti del film proposti sono prime mondiali e vengono proiettate in presenza di star e registi al Berlinale Film Palast. Altri ingredienti importanti che determinano l’indiscusso successo di questo evento di respiro internazionale sono l’European Film Market, cioè il mercato per le maggiori case di produzione e distribuzione e di recente anche il Talent Campus, un’iniziativa del Festival rivolta ai giovani cineasti e registi emergenti, che continua ad attirare talenti freschi nella capitale tedesca. Festival cinematografico a parte, Berlino è comunque una città che vale la pena visitare in qualunque momento dell’anno. L’occasione può essere data proprio da un viaggio studio perché una vacanza studio in Germania può rappresentare un momento di crescita personale molto importante. Se poi si scelgono corsi di tedesco a Berlino è assicurato anche il divertimento.

Posted on by sandroG in Cultura, Feste e eventi, Turismo

4 Responses to A Berlino la “pellicola” piú bella è una vacanza studio

  1. Ornella

    Berlino è stato amore a prima vista ma il cinema è sempre il mio primo amore..spero che questa città mi dia la possibilità di tornare a lavorare come scenografa…

  2. Astrid

    Un romanzo bellissimo che presto uscirà come sceneggiatura cinematografica:
    Dentro queste braccia…
    bello!
    http://www.amazon.de/Dentro-queste-braccia-ebook/dp/B0076QJF5C/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1329591296&sr=8-1

  3. Danilo

    Berlino è il posto migliore per imparare il tedesco, una città sempre attiva e davvero meravigliosa! Io consiglio questa scuola: http://www.deutschakademie.de/berlin/alexanderplatz/it/ ho provato tanti corsi ma finora il loro intensivkurs è il migliore! ottimo rapporto qualità-prezzo 🙂

  4. antonietta

    Io ho fatto una vacanza studio a berlino tempo fa, è stato fantastico!sono stata qui http://www.mlaworld.com/centro/berlino/ e mi sono praticamente innamorata della città! Non vedo l’ora di tornarci.

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