Pregiudizi o veritá?

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È gennaio, sono le 8 di mattina e fuori é ancora buio, questi sono i momenti in cui rimpiango maggiormente l’Italia. Perché se ci sta una cosa alla quale non mi riesco e non mi riuscirò mai ad abituare, nonostante siano passati quasi vent’anni dal mio trasferimento a Berlino, é la mancanza di luce che ci accompagna tra i mesi di Novembre e Febbraio. Non tanto il freddo, a quello si può sopperire con i vestiti giusti ( i tedeschi saggiamente dicono “Es gibt kein schlechtes Wetter, nur schlechte Kleidung”, cioé non esiste il brutto tempo esistono solo i vestiti sbagliati) , nutrendosi di zuppe calde e tè o andando a correre ogni due giorni ( giuro che aiuta) , ma quanto questo buio che comincia alle 15 e 45 e dura fino alle 8 inoltrate della mattina dopo….In ogni caso, il fatto che gli inverni berlinesi siano decisamente più duri e rigidi di quelli italiani ( almeno dal centro Italia in giù), su questo non ci piove…mentre mi rendo conto, ogni volta che torno giù in Italia o mi faccio un giro su qualche pagina di facebook dove si incontrano tanti italiani o parlo con i miei clienti che vengono su per cercare casa a Berlino che i pregiudizi su questa città e sui tedeschi nelle teste degli Italiani sono veramente ancora tanti…

E allora ho pensato di stilare una lista dei pregiudizi più diffusi per cercare di capire quali lo siano veramente o se non siano invece delle verità con le quali bisogna convivere se si decide di trasferirsi. Questo articolo non ha quindi nessun intenzione di voler rivelare la Verità perché tutto é sempre molto relativo, ma é anche giunto il momento di smascherare un paio di bugie allucinanti che girano ancora in bocca agli italiani. È un articolo dal tono scherzoso, un paio di argomenti seri sono stati volutamente solo accennati… non ve la prendete e non la buttate subito sul campanilistico, italiani o tedeschi che siate….ogni commento é benvenuto per discutere insieme su questi punti.


Berlino é grigia e fredda: Pregiudizio! Negli occhi dell’italiano medio Berlino é sempre fredda e sempre grigia. La maggior parte delle persone che non la hanno visitata non sanno che in pratica Berlino é costituita da una foresta piena di laghi con all’interno una cittá, e all’interno ancora una marea di parchi e parchetti. In effetti lo stato in cui si trova il turista italiano la prima volta che la vede in Primavera/ Estate o Autunno é uno stato di schock profondo…” non me lo aspettavo…” Quindi Berlino non vista d’inverno é tutt’altro che grigia! È un tripudio di colori della natura e non solo. I palazzi, cosa molto tipica dei paesi del nord dove d’inverno manca la luce, hanno facciate di tantissimi colori, dal rosso al celeste, al verde, oppure decorati con bellissimi murales di tutti i tipi che la rendono allegra e affascinante. Berlino é fredda: dipende. Parlando dal punto di vista prettamente climatico devo dire che non é una città facile, soprattutto per chi é metereopatico. Gli inverni riescono ad essere molto secchi o anche molto umidi, non ci sta una regola generale. Nella migliore delle ipotesi cade la neve ( ed é bello finché cade…quando poi si scioglie o si ghiaccia buona fortuna) o é molto freddo con temperature pesantemente sotto lo zero, ma se ci sta il sole il freddo non lo si sente piú di tanto. Se invece capita un inverno mite e umido come questo, con temperature che stanno poco sopra lo zero e piove molto, allora é veramente dura perché é un freddo che penetra nelle ossa e puó durare tranquillamente fino a Marzo inoltrato ( se non Aprile!!!) e in un batter d’occhio si capisce perché tutti i tedeschi che arrivano da noi durante le vacanze pasquali appena vedono un raggio di sole si denudano e vanno al mare o in giro in maniche corte….anche mi sto tramutando in una di quelle lucertole che non appena sono in Italia e ci sta il sole caldo ( che in confronto a qua é sempre caldo) si pietrifica e cerca di assaporare ogni singolo raggio come se fosse l’ultimo della sua vita…triste ma vero. La “bella” stagione intesa come la abbiamo noi in Italia qua non esiste in realtà. Le giornate si allungano in maniera impressionante e in Estate fa buio verso le 22…, il cielo diventa veramente buio solo un paio d’ore di notte e alle 3.45 il sole comincia a sorgere….é quindi la luce il vero regalo della bella stagione, che accoppiata alla natura di questa città diventa una festa e un tripudio di colori. Anche qua puó fare molto caldo, ma lo fa massimo per un periodo di un mese o 6 settimane consecutive…e questo é il massimo che possiamo attenderci ( come durante i mondiali del 2006, un mese consecutivo di sole spettacolare e temperature sui 25 gradi, meraviglioso). In generale invece funziona cosí: il caldo vero e bello comincia a Maggio/ Giugno, e tutti lo scambiano per la Primavera, non capiscono che se in quel momento sta facendo giá 30 gradi, quella é L’Estate di quell’anno e la dovrebbero sentire/intuire assaporare come tale. Poi spesso a Luglio e ad Agosto piove, oppure una giornata molto calda finisce con un temporale estivo, che qua non manca mai. A Settembre abbiamo invece spesso a che fare con l’”Altweibersommer”, l’estate delle signore mature ( le vampate in un certo senso..) , temperature calde che permettono ancora di farsi i bagni ai laghi ( cosa che a Berlino a partire da Maggio a Settembre fanno tutti con grande divertimento di grandi e piccini, vedere articolo sui laghi).Certo questa non é una regola, ma frutto della mia esperienza qua a Berlino. Puó anche andare diversamente…Maggio e Giugno freddi e classica estate Luglio o Agosto caldo ( mai entrambi) , la regola peró é sempre quella: non esistono i 3 mesi di caldo e sole come siamo abituati ad averli noi in Italia ( o almeno al centro-sud). Qua in genere sono temperature che variano tra i 15 e i 38 gradi e il periodo in cui le temperature sono sopra i 25 e ci sta il sole é di circa 6 settimane…o consecutive….o divise tra Aprile e Settembre….( mia regola metereologica personale che ha sempre fatto centro negli ultimi anni). Tutto il resto é molto variabile, potete quindi avere un 10 Maggio con 30 gradi e sole come pure con 9 gradi e pioggia….

I tedeschi non hanno senso dell’umorismo. Su questo punto si potrebbe fare una intera tesi. A parte il fatto che mi viene sempre da sorridere quando a pronunciare queste verità sono persone che masticano appena la lingua e hanno con fatica raggiunto il livello B1 del corso di tedesco, bisogna qua fare una distinzione tra senso dell’umorismo e ironia. I tedeschi sanno bene cosa sia l’ironia, e la sanno anche bene usare. Come da noi in Italia esistono anche qui i talk show di satira politica, esistono anche qui i comici e le stand up comedy vanno alla grande! Io stessa sono andata a vedere spettacoli dal vivo di Dieter Nuhr, Kaya Yanar ( anche se non é tedesco) e garantisco il divertimento assoluto. E potrei proseguire con Michael Mittermaier, Jurgen von der Lippe, Mario Barth, Stefan Raab, etcAnche nel linguaggio quotidiano i tedeschi sanno cosa sia l’ironia. È un ironia peró diversa dalla nostra, piú sottile, secca, e decisamente meno aggressiva o un po’ volgare come siamo abituati per esempio noi cittadini romani de Roma ( ogni due frasi una battuta). Le poche volte che io ho tradotto una battuta o un semplice modo di dire dall’Italiano al tedesco, nel flusso della frase ( come un “ ti ammazzo, ti spacco la testa, ma che c’hai al posto del cervello, svejate! insomma col mio solito linguaggio colorito) , i tedeschi sono rimasti un poco perplessi e in genere non hanno subito capito che si trattava di una battuta….A loro volta loro si mettono a ridere per delle situazioni o battute che io non trovo divertenti affatto….è quindi decisamente una percezione diversa di cosa fa ridere e di cosa non fa ridere. E contemporaneamente una filosofia di vita. Mentre l’italiano in generale cerca di sdrammatizzare situazioni spiacevoli facendo qualche battuta e accompagna i suoi discorsi da ammiccamenti e battute che alleggeriscono un po’ il tutto ( e si salva cosí dalle catastrofi piú grandi della storia o le causa….dipende dai punti di vista…), il tedesco tende a prendere tutto principalmente sul serio. Non é proprio abituato a sentirsi rispondere con una battuta a bruciapelo, e quindi magari non é pronto a recepirla. Come noi italiani ci sentiamo a volte spiazzati dalla loro serietà e affidabilità nel fare le cose e tendiamo a pensare “ ma ci sta prendendo in giro”?L’umorismo é in ogni caso molto ancorato alla propria cultura ed educazione, anche conoscendo perfettamente la lingua, se non siamo cresciuti qua o non abbiamo genitori tedeschi, non riusciremo mai a ridere come quando ridiamo con degli italiani….È quindi troppo facile  dire “loro non hanno il senso dell’umorismo”: é un discorso molto piú complesso.

I tedeschi non si sanno divertire, sono disciplinati e pensano solo al lavoro. Anche questo é un pregiudizio. I tedeschi si sanno divertire, eccome. Alla prima possibilitá fanno un viaggio, partono per il weekend, vanno a ballare, e alle 16/ 17 ( dove possibile..) staccano dal lavoro e vanno nell’agognato Feierabend, una parola praticamente intraducibile in italiano. Il Feierabend tradotto letteralmente é la festa della sera, cioé il momento di stacco dal lavoro che prevede quindi un divertimento ( che poi puó essere anche solo riposo…). Quando un collega esce dall’ufficio gli altri in genere lo salutano con un “schönen Feierabend”, cioé buon divertimento da dopo lavoro. Le giornate lavorative a Berlino sono strutturate diversamente da quelle in Italia. Si tende a lavorare da molto prima al mattino, a fare una pausa pranzo cortissima, massimo un’ora , e a staccare prima, il traffico maggiore nelle strade di Berlino infatti é verso le 5 del pomeriggio. La seconda parte della giornata poi viene dedicata agli hobby piú disparati, allo sport, agli amici o alla famiglia. Basta andare d’inverno in qualche bel caffé o d’estate in qualche Biergarten e si vedrá che a partire dalle 17 questi sono sempre pieni di gente che chiacchiera e si diverte. Durante la bella stagione nel tardo pomeriggio e i parchi e i laghi si riempiono di chi si viene a godere il Feierabend. Insomma a differenza della media degli italiani che tornano a casa la sera per cena e staccano dall’ufficio non prima delle 19 i tedeschi la giornata se la godono decisamente di piú. Mio marito tedesco, che é medico qua a Berlino ma ha lavorato anche a Roma ha sintetizzato il tutto in una semplicissima frase: le operazioni che qua riescono a fare in una mattinata a Roma le fanno in un giorno intero. E questo non perché in Italia siano piú lenti, ma perché si comincia piú tardi, tra un’operazione e l’altra ci si perde un po’ in chiacchiere e ci si distrae di piú. Sicuramente il clima é piú scherzoso e divertente, ma la percezione del lavoro in Italia é sicuramente piú pesante perché é il luogo dove alla fine, per forza di cose ( perché spesso si é “obbligati” a fare pause pranzo di piú di due ore o perché si attacca di nuovo nel pomeriggio) si passa circa la metá della propria giornata.

La mia considerazione personale sulla differenza tra il lavoro in Italia e quello in Germania é anche che in qui si lavora di piú, anche a causa del clima. Un clima piú ostico come quello tedesco non invita ad andarsene prima dal lavoro o a fare una pausa pranzo piú lunga riscaldandosi al sole. Nello stesso tempo un caldo afoso come puó essere quello italiano puó rendere il lavoro impossibile…A questo si aggiunge il fattore disciplina: decisamente una verità : i tedeschi sono decisamente disciplinati in quello che fanno e lo imparano sin da bambini. Chiunque abbia lavorato in una ditta tedesca potrá confermarmi quello che ho detto. Le eccezioni confermano ovviamente la regola 😉

La cucina tedesca fa schifo: direi un pregiudizio.La migliore cucina del mondo per me é e rimane la cucina italiana, per la varietà, la fantasia e la leggerezza che la contraddistingue. I miei figli crescono a forza di pasta e pizza. Ma da qua a dire che la cucina tedesca fa schifo ce ne vuole…..Come per la storia dell’umorismo, anche la cucina tedesca va conosciuta pian piano e apprezzata strada facendo. Personalmente trovo le zuppe tedesche decisamente divine ( Hühnersuppe, Kürbiscremesuppe, Spargelsuppe..) , come pure tantissime ricette fatte con le patate ( Bauernfrühstück, Ofenkartoffel mit Quark, Käsespätzle). Non sono un’amante della carne ma immagino che le ricette buonissime con piatti di carne siano innumerevoli. Per non parlare dei dessert: dall’Apfelstrudel alla Rote Grütze per finire con il Kaiserschmarrn. E le torte? Le innumerevoli ottime torte che si trovano belle esposte nelle Bäckerei sparse per la cittá? Nomino solo la Sacher Torte e ho detto tutto…

I tedeschi sono cattivi ( vedi seconda guerra mondiale): chi conosce la storia e non ha mai fatto un viaggio in Germania successivamente spesso si trova a convivere con questo terribile pregiudizio. Discorso troppo complesso per discuterlo in questa sede. Fatto sta che l’ignoranza non aiuta, ed é sempre molto semplice additare un altro popolo come “il colpevole”. Molti non sanno inoltre che Hitler era oltretutto austriaco. I ragazzi tedeschi delle generazioni del dopoguerra si portano dietro un pacchetto di senso di colpa notevole. A partire da circa i 12 anni nelle scuole viene insegnato cosa fu il nazismo, vengono fatti leggere libri a riguardo e mostrati video anche abbastanza scioccanti. Questo per far sí che la storia non si ripeta e ci sia una consapevolezza della propria storia. Berlino é costellata da monumenti del ricordo della Shoah. Non si può dire lo stesso dell’Italia, dove il programma di storia che si studia nei licei, almeno al tempo in cui il liceo l’ho fatto io arriva a malapena alla seconda guerra mondiale se si ha fortuna…

I tedeschi sono poco igienici causa mancanza bidé:Pregiudizio. Diciamola giusta: gli italiani sono i pochi ad usare il bidet al mondo insieme a pochi altri paesi. Per chi ancora non lo avesse scoperto esistono anche altri modi per pulirsi bene, chiamate salviette umide ( molto usate qua), doccia, wc con doccietta integrata, etc. La mancanza di bidet é sempre fonte di nervosismo e incredulitá da parte degli italiani e come una sorta di rivincita su tutto. Io sono sempre incredula di fronte a questo schock causato nell’italiano a cui viene a mancare il bidet ( un po’ come la mancanza della mamma…) ..sinceramente ci sta di peggio…

I tedeschi  bevono tantissima birra: gli inglesi di piú

I tedeschi tengono di piú alla macchina che alla moglie: a volte forse é vero…tanto quanto gli italiani tengono di piú alla squadra di calcio

I bambini tedeschi sono anarchici/maleducati: non é assolutamente vero. I bambini tedeschi vengono abituati ad una libertá ed indipendenza sconosciuta ai bambini italiani, almeno quelli delle grandi cittá. Un bambino che impara a gattonare , si lascia tranquillamente gattonare per strada o per terra, se vuole provare ad assaggiare la sabbia per poi sputarla con faccia schifata, in genere glielo si lascia fare. A 6 anni i bambini imparano ad andare a scuola da soli ( é chiaro che ció in Italia non é possibile anche a causa di altri fattori…), a prendere i mezzi, ad 8 anni a muoversi autonomamente,al mare sono liberi di scatenarsi, i pomeriggi li passano in genere all’aperto e il parco giochi é il luogo principale dove passano il loro tempo quando non sono a scuola o all’asilo ( e non davanti alla tv) . Sono sicuramente piú “selvaggi” dei bambini italiani,hanno spesso un rapporto piú stretto con la natura ( che poi si perpetua anche nell’etá adulta) e i genitori li lasciano spesso essere bambini come tutti noi lo vorremmo essere stati: liberi di correre, di urlare, di sporcarsi, di essere bambino, almeno fino a che non é arrivata l’ora di andare a letto ( e quella arriva prima dell’ora di un bambino italiano).

Berlino é silenziosa ( per alcuni troppo): é vero. La gente rimane spesso scioccata da questo silenzio dovuto a due fattori: il traffico é decisamente minore e il clacson non viene usato che non in caso di vero pericolo . Non é raro trovarsi nella vergognosa situazione di star scrivendo un sms e rendersi conto che il semaforo era verde e una silenziosa e paziente fila si era formata dietro alla propria macchina fino a che un timido suono di clacson si era fatto sentire..Molti clienti che vengono per la prima volta a Berlino mi chiedono se non sia giorno festivo….Non scordiamoci anche che Berlino é una cittá verdissima e che le piante assorbono il rumore.Nello stesso tempo i tedeschi tendono a parlare a bassa voce quando si trovano in luoghi pubblici come i café o i mezzi, per una questione di rispetto ed educazione. Ho dovuto imparare che quando a casa cominciavo ad andare in escandescenze mio marito in genere cominciava ad accostare le finestre….cosa assurda per me che sono cresciuta sentendomi tutti i litigi del palazzo e anche di quello di fronte…

I tedeschi sono precisi: credo che gli svizzeri lo siano ancora di piú

I tedeschi sono presuntuosi: un po’ é vero. Sono molto preparati su diversi argomenti e non disdegnano occasione per dimostrarlo ed impelagarsi in interminabili discussioni.

I tedeschi si lamentano sempre: é abbastanza vero.Ma questa lamentela raramente é fine a se stessa. In genere sono attivi nelle loro battaglie contro lo Stato, le famose Bürgerinitiative. Date un’occhiata qua per capire le dimensioni del loro “lamento” e dello spirito di voler cambiare qualcosa.

Con i tedeschi é difficile fare amicizia: dipende da cosa si intende per difficile e cosa si intende per amicizia. La maggior parte degli italiani che sono arrivati qua negli ultimi anni tendono a stare tra di loro, ad arrivare senza una conoscenza profonda del tedesco o a mantenere per diversi anni un livello basso della lingua, proprio perché ormai gli italiani sono talmente tanti che in qualche modo una soluzione a tutto si trova ( gira voce…che io non confermo). In questo modo non solo si isolano, ma creano una barriera linguistica profonda che impedisce totalmente il nascere di rapporti che vanno piú in lá di quello superficiale o lavorativo. Bisonga poi fare presente che mentre gli italiani sono di natura piú chiacchieroni, piú “amiconi”, si passa molto velocemente al tu ( io per prima) , i tedeschi ci mettono di piú a familiarizzare con una persona nuova. Per arrivare al tu con i colleghi e i capi possono passare anche settimane…( gulp). Solo un occhio molto superficiale di chi non ha mai avuto un amico tedesco ( per motivi linguistici o altri..) puó affermare che fare amicizia con loro é difficile. Perché “fare amicizia” é un termine importante, non sottovalutiamolo. L’italiano tende ad essere “amico di tutti e simpaticone”, il che rende i rapporti nel quotidiano indubbiamente piú leggeri e movimentati, il tedesco tende ad essere cordiale con tutti ma non si espone piú di tanto se non ne vede il motivo. Ma é veramente amicizia, quella che facciamo noi con tutta questa gente?  Per fare un esempio banale: ottenere un numero di cellulare da un professionista tedesco é sicuramente piú difficile che ottenerlo da un italiano, questo perché il professionista tedesco quel numero lo vuole dare veramente solo ai “veri” amici o alla cerchia piú ristretta. Gli amici tedeschi sono amici fedeli, che aiutano sempre nel momento del bisogno, e soprattutto sono molto pratici nel loro aiuto, non si fanno troppi problemi ad aiutare anche in situazioni scomode…. Io non so come avrei fatto a sopravvivere i primi anni qua se non avessi avuto tutti i miei amici tedeschi che mi hanno aiutato negli innumerevoli traslochi, all’universitá, nella vita quotidiana. Riassumerei il tutto com questo detto: L’amico ( tedesco)  non dice farò, ma subito fa quel che puó.

A grande richiesta aggiungo un punti del quale mi ero scordata: I tedeschi sono rigidi o poco flessibili. Concordo. Sicuramente alla prima apparenza e nella vita quotidiana lo sono, e rimangono spiazzati quando si trovano di fronte ad un imprevisto e non ci sono le regole precise per risolverlo. Bisogna anche dire peró che dopo un po’ prevale il loro ingegno e anche quella diventa una sfida, basta dargli un po’ di tempo. Cosí, sul momento, rimangono in genere un po’ attoniti e non sono pronti a reagire con flessibilitá e fantasia tipica di un italiano, ed é difficile convincercli che una giornata piena di imprevisti, come una giornata in Italia 😉 é altrettanto bella…

Anche io potrei continuare ma per il vostro e il mio bene non lo faccio. Avrei voluto scrivere un articolo diverso e con tanti altri argomenti, ma il fatto di poter scrivere solo di mattina prestissimo o a notte inoltrata mi porta a fare non pochi sbagli e a diventare ridondante.. Spero di avervi dato qualche spunto di riflessione ! Tenete duro, altri due mesi e anche questo inverno é passato 🙂

Posted on by Ruth

113 Responses to Pregiudizi o veritá?

  1. Fabio

    Ciao Anna. Capisco quello che vuoi dire dicendo:”il mio livello è B2 ma non me la sento di lavorare subito, non credo di essere in grado”. Io ho lavorato diversi anni fa a Londra e rimango dell’idea che, per lavorare nel settore della ristorazione, la visita diretta e un po’ di faccia tosta sono gli approcci migliori. Riguardo le difficoltà che hai avuto nel lavorare nel tuo settore, a mio parere, dipendono dal vocabolario specialistico utilizzato: l’utitizzo giornaliero di un software SRS, tipo Anki (è gratuito), potrebbe aiutarti a colmare questo gap in breve tempo. Sull’utilizzo di Anki ti consiglio questo sito (che descrive anche il metodo che io sto seguendo con Anki per studiare il tedesco) http://www.towerofbabelfish.com/Tower_of_Babelfish/The_Method.html oppure il sito originale del programma http://ankisrs.net/ . Riguardo le offerte di lavoro prova a cercare sul sito Eures, chiedendo anche al centro per l’impiego presente nella tua città. Se ti interessano informazioni sulla Germania ti segnalo questi gruppi su Facebook: “Mi piace la Germania”; “Esperienze lavorative a Berlino e in Germania”; “Goodbye Mamma” ecc 🙂

  2. anna

    grazie fabio!mi hai dato informazioni preziosissime!!!per caso conosci anche una scuola di lingua a berlino che possa frequentare ad agosto?la scuola che ho frequentato io costa tantissimo ad agosto!
    grazie mille, adesso cerco di contattare subito il sito per trovare un lavoretto…cmq se ti capita di sentire qualcosa fammi sapere!!!

  3. Arturo

    Ragazzi mettete in fresco! Abbiamo fatto fuori i Panzer

  4. piero

    Salve a tutti
    capito per caso in questo blog, mi diverte e vorrei apportare la mia esperienza
    Premessa: Romano, sono un ex dirigente di una catena albergiera internazionale, anzi mondiale,ho vissuto e lavorato per 30 anni in mezzo mondo,e come immaginate un grande albergo è un microcosmo dove sopratutto fuori patria escono fuori i nostri caratteri e abitudini.Pochi anni fa vivevo e lavoravo a Teheran,pochi immaginano,ma una città da paura si vive molto bene,i Persiani in privato sono molto occidentali,si fanno feste e cene in continuo,ci si diverte molto,caratteri simili,ma io avevo chiesto il rientro, un pò perche dopo tanti anni mi mancava molto l’Italia un po perche mia madre non stava molto bene.Italia non possibile ma c’è Berlino in appoggio,mi girano non sopporto piu i climi rigidi, avevo gia dato, ma va bè,avanti pure Berlino. 20 anni prima avevo lavorato a Monaco e mi ero divertito. Stop di 20 gg a Roma è ottobre e vado spesso al mare fà 30 gradi (ottobrate romane)rinasco.atterro a Berlino, gelo e pioggia mi viene da piangere. Cominciamo:
    Itedeschi e l’umorismo: si direi che è diverso ,noi parlavamo in Inglese che è un altra lingua ma tra loro vedevo che si ammazzavano dalle risate , io mi facevo tradurre e proprio non capivo perchè ridevano.un aneddoto: entra in albergo una facoltosa signora cicciona tutta di corsa,bypassa noi,il check in,prende e fà un volo che trema tutto l’albergo e come una tartaruga cerca di rialzarsi ma non ce la fà.io ( direttore) il Room manager(Spagnolo)il Floor supervisor( francese) la aiutiano a a denti stretti e corriamo via a ridere come pazzi, i tedeschi mi guardano come fossi l’esorcista.
    Presuntuosi e razzisti: presuntuosi direi di si ma tutto sommato ci sta pure, razzisti non saprei dire prevenuti,si, molto nei ns confronti ma anche nei confronti dei popoli del sud ingenere.Ovviamnete nessuno me lo ha detto ma ho sempre pensato che non gli facesse affatto piacere essere comandati da un Italiano, sono cose che si sentono,eppure nord europa a parte vi garantisco che nel resto del mondo non è cosi tutt altro c’è una ammirazione sconfinata nei confronti dell’Italia e degliItaliani,palpabile,quasiimbarazzante,fidatevi,il made in Italy anche umano è considerato il meglio che c’è.(politici a parte che anche loro sono conosciuti ovunque)voi non sapete quanti Italiani nel mondo fanno cose strepitose.
    la cucina fa schifo:schifo è una parola che non mi piace ma di certo non vado in giro a mangiare tedesco,e certamente non rientra tra le prima 5 ,direi molto monotona 4 zuppe delle specie di rostbiff e patate in varie forme.dolci piu vari ma molto pesanti.
    Berlino è grigia e fredda =pregiudizio!!?????mi sorge un dubbio,ma Ruth è davvero Italiana?e Romana??dunque Berlino ha la famosa tripletta 1)inverno lungo e rigido 2)neve e/o pioggia spesso 3)cielo cupo/scuro
    = devastante piu severo di Londra, peggio di Berlino l’ho trovato solo a Monteal (come vivere nel freezer), ti spegne. e questo spiega molte cose,il buttarsi sul lavoro, i rapporti umani etc.
    Cari signori la qualità della vita non è solo il semaforo rosso rispettato,l’asilo dei bimbi,o la posta che funzione,il clima E’ qualita della vita per eccellenza,andate a vivere a Montreal città con qualità della vita tra le piu alte al mondo,con sei mesi l’anno a -10/15 e neve,parlate con loro e vedete cosa per loro è qualità della vita.gli parli dell’Italia e si mettono a piangere.Però Berlino è citta vivissima dal punto di vista culturale,musicale,ed eventi in genere.
    Il lavoro: si sono precisi ma piu che altro si sanno bene organizzare,trovo molto veritiera l’analisi del marito della Sig.ra Ruth,non fanno piu cose o lavorano di piu ma lavorano meglio.e sanno bene organizzare e non è poco.ma hanno un grave limite o difetto a mio avviso, i tedeschi amano essere comandati decisamente e per qualsiasi cosa seguono sempre la via gerarchica,non sopportano e non sanno affrontare gli imprevisti gli puoi dare anche un anno di tempo, si girano ti guardano e aspettano che tu gli dica cosa fare, sono mentalmente mooooolto piu rigidi rispetto ai popoli latini e direi medio orientali,che nonsolo l’imprevisto te lo risolvono al volo ma tu neanche sai che c’è stato.sono capaci di bloccare l’intera macchina per delle ca..ate che levati,che a volte pensavo che mi prendessero in giro e invece no, mai visto prevalere l’ingegno di propria iniziativa di fronte ad un imprevisto.aneddotolavorativo: ora di pranzo, chiamo il cuoco mi faccio cucinare (italiano) e per mezz’ora non voglio essere disturbato.all’inizio mi guardavano come un matto poi quando sono andato via si facevano cucinare tutti le stesse cose e guai a disturbarli, i tedeschi.
    Il divertimento: diciamo che si divertono diversamente, trovavo spesso(anche in feste private) i due opposti o eramo molto rigidi e pallosi o erano ubriachi. direi cmq molto grigi,ingessati ma questo oltre ad essere una fama mondiale (col bere)era riconosciuta anche da loro, e spesso(molto divertiti) mi ripetevano sempre sta battuta: l’inferno??:divertimento tedesco,organizzazione Italiana. mio avviso si divertono con quello che è concesso li,perchè poi all’estero sono un bel po diversi.sembrano bimbi al luna park. si puo fare questo? e quello? .. e fanno dei casini….come altri popoli nordici li trovo molto frustrati,anche questo bere compulsivo mi sembra sia una sorta di ribellione a questa rigidità e maniacale rispetto per le regole a cui sono educati da piccoli
    Igiene bidet: qui potrei raccontare veramente 20.000 aneddoti ma per amor proprio vorrei glissare, posso pero tranquillamente affermare che insieme a Francesi e Inglesi non sono tra quelli che hanno uno speciale rapporto con acqua e sapone.e mi fermo.
    I tedeschi bevono.aneddoto: un dirigente dell’albergo,con incarico delicato finito il suo turno scende in cucina si spara 4/5 birre e mezzo ciucco se ne va .non ci vedo piu. cli faccio un cazziatone che levati , e questo a brutto muso mi risponde che lui ha finito il turno e fa quello che vuole. ok prova a rifarlo. lo rifà.è la guerra. voglio licenziarlo,armo un casino planetario scomodo il nep north europe president, mi calmano e mi spiegano che li è cosi,effettivamente poi mi sono reso conto che in germania anche ad alti livelli vi garantisco,una volta che si è finito il proprio lavoro non è così disdicevole come da noi o in altri paesi, palesare il proprio stato alcolemico, per noi impensabile.Cmq devo essere onesto il tizio in questione anche se si era sfondato tutta la notte(e spesso lo faceva)poi non solo era puntuale al lavoro ma pure bravo.come faceva non lo so.poi siamo diventati amici.
    gli inglesi bevono di piu: mah bella lotta tra “ubriaconi”.Inghilterra e Germania sono credo i due posti al mondo in cui si vedono cosi tante donne ubriache.E di certo la classe non parla nè inglese nè tedesco.
    Non fanno amicizia: non mi pare,sono decisamente molto piu ingessati e rigidi rispetto a noi ma a volte mi è sembrata piu una questione di timidezza che altro.
    Sono maleducati: sui bimbi non so ho visto di peggio gli adulti,se sobri,direi di no,ma hanno un modo molto schietto di comportarsi e a volte risultano un po rozzi.
    Nel complesso pero sono un popolo lavoratore e attento alle norme(noi proprio no),e costituiscono una grande nazione.
    Miglior paese dove vivere: se non devi lavorare Italia n1,
    Se devi lavorare Usa,Canada (BC però),Australia(Sid,Mel.)se proprio ti piace il freddo Montreal o Stoccolma.
    Buona fortuna a tutti
    Piero

  5. Hugs

    Piero, ma tu hai figli? Non so perchè ma tutte le tue preziose & interessanti considerazioni mi sembrano decisamente parziali. Questo potrebbe dipendere dal fatto che in un albergo essendoci tutto e tutti in fondo è un non-luogo e rischia di essere poco “reale” con la vita quotidiana…ma forse anche il non avere figli (ammesso che tu non ne abbia) potrebbe essere una bella limitazione nel non vedere nella giusta luce alcune cose. Comunque grazie del post, decisamente piacevole e interessante.

  6. Manuela

    Ma cosa c’entra l’avere o non avere figli???

  7. Hugs

    Be l’avere figli ti fa valutare e vedere cose che magari prima non vedevi, fai altre considerazioni. In quest’ottica Berlino guadagna punti, e magari altre città ne perdono.

  8. Marco Chiappafreddo

    Berlino e’ una citta stupenda,economica,liberale,cosmopolita; il resto e’ una scelta personale..chiaro che fa freddo, percio’ la alimentazione e’ molto ricca,le persone sono diverse da quelle che vivono nel bacino mediterraneo; quindi non generalizziamo e’ una scelta di vita che uno fa
    che agli altri piaccia o no non ha importanza…..

  9. carlo

    Bravo Marco,
    hai sintetizzato in modo chiaro e incontrovertibile. non fa una piega. Sono d’accordo con te !

  10. Marco Chiappafreddo

    grazie Carlo, il mondo e’ bello perche’ e’ vario e cosi la gente che lo abita,i problemi sono altri…liberta’ di pensiero, la fame,la corruziione,godiamoci questa vita con un poco di umorismo e qualche volta facciamoci qualche bella risata….a tutto c’e’ una soluzione , al
    cappotto di legno..no quello
    non cambia mai!

  11. Rosita

    Hey ciao! Bel blog! E bellissimo post…io mi sono appena trasferita in germania quindi credo che farò uso dei tuoi consigli! Un saluto!

  12. Carlo Milini

    Tutto ciò che può’ caratterizzare un popolo lo smonti Anna.. sei faziosa. Dicendo ad ogni punto : sbagliato, non vero ecc.. Una tribù dell’india è diversa da una in africa. Ci sono differenze tra asiatici ed occidentali come tra sciiti, greci ed Italiani. Ogni paese ha lingua cibo ed una storia diversa in termini di guerre e politiche ecc questi fatti oggettivi creano delle bellissime differenze, punto.
    Se ami così tanto la Germania restaci… ma torna in Italia in ferie, come del resto fanno loro.

  13. bibi

    io in germania ci sono stata un mese in un appartamento ad acquisgrana, proprio per conoscere i tedeschi potrei dire, visto che potevo farne a meno.
    i tedeschi..mah, come tutti i popoli nordici sono umani solo quando bevono, per il resto sono restii e diffidenti, sia donne che uomini,apprezzo la loro condotta in genere, amo le cose fatte bene ma non direi che questi mitici tedeschi siano così perfetti, svarioni ne fanno e mica pochi.il cibo? se vi piacciono le zuppe o la salciccia bella grassa o carne tagliata male, è per voi. insomma, ho vissuto in polonia e debbo dire che c’è poca differenza . i polacchi vorrebbero essere come i tedeschi ma dopo un pò si lasciano andare, sono più curiosi. i deutch sanno sempre tutto e non si stupiscono.
    mi sono annoiata, trattano tutti i non tedeschi dall’alto in basso a parte quelli che sono più a nord di loro.viaggio da non ripetere.

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