Bambini a Berlino? Bocconcini!!

Posto qui un bell’articolo di Ilaria, ideatrice di un’iniziativa unica nel suo genere per bambini italiani o bilingui a Berlino.  Vi consiglio vivamente di iscrivervi alla mailing list per non  perdere nessuno dei tanti eventi ( e ci sono anche eventi per adulti!) Prossimamente una tombola e tante altre attivitá prenatalizie per i vostri bambini! Ruth

TEATRO TOMBOLA 2011

Quando sono arrivata a Berlino, quasi 16 anni fa, mi sono immersa nella città, frequentavo principalmente tedeschi, ero avida di conoscere usi e costumi locali, di esplorare l’anima teutonica. E quando in metropolitana avvistavo zaini dell’Invicta mi allontanavo per non entrare in contatto con i turisti italiani, per non interrompere la mia beata full immersion.
Poi dopo quattro anni di permanenza tutto il mio universo si è messo in subbuglio causa gravidanza. Penso che la sensazione di disorientamento e di insicurezza colga la maggior parte delle donne che vivono questa emozionante fase della vita, soprattutto la prima volta, ovvero alla prima gravidanza. Immaginatevi viverla anche in un Paese straniero: caos puro.
Per fortuna i tedeschi sono ben strutturati anche in questo settore e ricevuto il Mutterpass (quadernino celestino contenente tutte le pagine necessarie per segnare gli sviluppi della gravidanza dall’inizio sino alla fine, che alla nascita viene prontamente messo in disparte per far spazio al Kinderuntersuchungsheft, ovvero il quadernino giallo contenente tutte le pagine per annotare i risultati delle nove visite di controllo che il bambino dovrà fare dai 0 ai 5 anni) ci si sente in una botte di ferro, per lo meno dal profilo sanitario. Nei mesi a venire bisogna poi affrontare quintali di cataloghi e interminabili consulenze di vendititrici, amiche, vicine, familiari – e adesso anche quelle dei forum online! – per orientarsi tra culle, lettini, passeggini, fasciatoi, pannolini & co. e così non si ha poi tanto tempo per pensare alle paure sul futuro.
La maggior parte di queste paure svaniscono già quando si tiene il neonato per la prima volta in braccio: per me un momento magico nel quale l’universo appare nuovamente in ordine, dove tutto risulta allo stesso tempo speciale e naturale, unico e banalmente ripetitivo. Per il resto ogni percorso è una storia a sè.

Nella mia esperienza c’è stata una domanda che mi ha accompagnato durante la gravidanza e poi in effetti non mi ha ancora abbandonata: come farò a trasmettere al mio bambino un pò di “italianità”? Io mi sento una cittadina del mondo, con forti connotati europei e profonde radici italiane. I miei figli (nel frattempo sono due) saranno cittadini del mondo, con forti connotati europei e radici…?? Senza dubbio tedesche, visto il babbo (tedesco) e la città in cui crescono (Berlino). Ma una parte di loro è italiana: sono stati svezzati con il parmigiano e non con il quark, mangiano a base di olio d’oliva invece che di burro, mi ascoltano parlare in italiano da quando abitavano nella mia pancia… Ma quanta “italianità” posso trasmettergli io da sola, lontana dall’Italia? E poi cos’è questa “italianità”? È possibile definirla con precisione? Si può quantificare? Quali sono gli strumenti “giusti” per trasmetterla?

Improvvisamente ho cominciato ad interessarmi alle voci italiane con bambini che sentivo per le strade e nelle metropolitane per capire se si trattava di italiani stabili o di passaggio. E se erano della prima sorte, attaccavo subito discorso. Improvvisamente sentivo la necessità di frequentare genitori e bambini italiani, perchè mi era chiaro che da sola non avrei potuto trasmettere la cultura di un popolo! In breve tempo sono nate amicizie che probabilmente sul suolo italiano non avrebbero avuto motivo di esistere, ma qui hanno funzionato e mi hanno aiutato tantissimo o lo fanno tutt’oggi.
Ho cercato il più possibile di offrire momenti “italiani” ai miei bambini e nel far questo è nata l’iniziativa Bocconcini.
Adesso sono certa: i miei bambini hanno radici italo-tedesche e questo li rende ancora più europei e cittadini del mondo di me e del loro babbo.
Io continuo tutti i giorni a trasmettere un pò di italianità a loro, a mio marito, a chi mi frequenta e così, indirettamente, anche un pò a me stessa, che nel frattempo, come dice mia sorella “guido come una tedesca!”…

“Bocconcini di cultura per bambini”
si propone di aiutare genitori, insegnanti ed educatori che vivono quotidianamente la realtà del bilinguismo italo-tedesco, tramite piccoli assaggi di cultura italiana.

L’attività è suddivisa in tre settori:

B O C C O N C I N I – ORGANIZZAZIONE
ha il piacere di voler offrire attività culturali il lingua italiana ai bambini che crescono lontani dall’Italia: in programma ci sono spettacoli teatrali, concerti per bambini, letture, visite guidate in musei e mostre, laboratori.
L’attività organizzativa si estende talvolta a proposte rivolte al pubblico adulto.

B O C C O N C I N I – DIVULGAZIONE
divulga attività e appuntamenti rivolti ai bambini e ragazzi organizzati da altre associazioni od enti. Anche l’attività divulgativa si estende talvolta al pubblico adulto.

B O C C O N C I N I – CONSULENZE

vuole dare un piccolo contributo al tema del bilinguismo, segnalando link, libri, articoli ed associazioni che si curano del tema e segnalando le opportunità scolastiche per imparare l’italiano presenti in Germania (asili, scuole elementari, scuole superiori, corsi di lingua e cultura italiana, laboratori linguistici).

B O C C O N C I N I ha iniziato la sua attività nel 2007 e da marzo 2009 ha un sito internet – www.bocconcini.net – che contiene le descrizioni delle diverse proposte culturali  ed un archivio delle iniziative e degli eventi già realizzati. Il sito è in fase di sviluppo ed è lieto di ricevere segnalazioni da tutta la Germania.

Chi fosse interessato a ricevere mensilmente le NEWS di B O C C O N C I N I può inviare una e-mail ad ilaria.bucchioni@bocconcini.net per essere inserito nella mailing list.

Posted on by Ruth

3 Responses to Bambini a Berlino? Bocconcini!!

  1. frrr

    evvai ilaria!!!!!grazie del bell’articolo!!!!

  2. sergio2

    brava Ilaria sei il nostro faro di italianità,devo decidere il futuro per due bambini di 4 e 1 anno cosa molto ardua e voi aiutate molto grazie

  3. Mery

    Bocconcini: un eccezionale punto di riferimento anche dall’Italia, per bambini (e mamme!) italiani che sperano di diventare presto anche un po’ tedeschi! Grazie Ilaria!

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