Crescere i bambini col bilinguismo

formiche

È da settimane che provo a scrivere un articolo con la descrizione di tutti gli asili italo tedeschi che ci stanno ma per mancanza di tempo, di informazioni e di pazienza ci ho praticamente quasi rinunciato. Ma metterò una bella lista con i link le informazioni più importanti nell’articolo a seguire, promesso!

Mentre sto in treno direzione mare del Nord per Pasqua, ho pensato che invece mi piacerebbe raccontarvi la mia esperienza con i miei figli che sono completamente bilingui, perché tante sono ormai le coppie miste come pure le coppie di italiani che decidono di trasferirsi con bambini in Germania.

Conosco molte, troppe famiglie, dove per mancanza di informazione, bambini che sarebbero potuti crescere perfettamente bilingui, se non trilingui, ne hanno imparata solo una. Questo perché i genitori hanno fatto lo sbaglio, di non parlare la propria lingua madre col bambino o di accettare che il bambino gli parlasse il tedesco, credendo di fargli un favore.

Ci sta un principio pedagogico chiamato “una persona una lingua”, che indica che un bambino, a partire dalle prima settimane di vita, impara ad associare una lingua ad una persona ( o ad una serie di persone) e che se quella persona rimane costante nella lingua usata, il bambino si abitua molto velocemente, mentre viene confuso da una persona che salta da una lingua all’altra, comportando degli sbagli nello sviluppo linguistico. Questo principio é quello su cui si basano per esempio tutti gli asili bilingui a Berlino, che hanno personale madrelingua italiano e tedesco. Gli educatori parlano col bambino solo la propria lingua madre, e il bambino impara a relazionarsi con loro in quella lingua. È chiaro che un bambino arrivato dall’Italia con conoscenza nulla del tedesco avrà più bisogno di un’educatrice italiana durante i primi mesi di asilo, ma vi garantisco che in un batter d’occhio comincerà ad avere una parlantina tedesca veloce e sicura da farvi rimanere di stucco. L’ho visto succedere con tutti i bambini italiani arrivati all’asilo dove ho portato tutti e tre i miei figli ( www.asiloitaliano.de) e dove la direzione é sempre stata attenta a mettere educatori di tutte e due le lingue presenti in tutte le ore del giorno.

Quale é l’errore che fanno tanti, tantissimi genitori italiani, che hanno fatto un figlio con un partner tedesco, e che avrebbero la chance di far crescere i bambini completamente bilingui? Sento tanti di loro lamentarsi perché i bambini parlano soltanto il tedesco, l’italiano lo capiscono ( soprattutto se messi alle strette durante le vacanze estive in Italia), ma si rifiutano in generale di parlarlo, portando ad una frustrazione altissima nonni e parenti italiani. L’errore nasce dal fatto che quando il bambino, che magari non va ad un asilo bilingue ma ad uno tedesco, comincia a parlare (verso i due anni) le prime parole e frasi saranno con una probabilità altissima in tedesco. Il genitore italiano a quel punto, dovrebbe “impuntarsi” con l’italiano. Dovrebbe continuare a parlare in italiano col bambino e nello stesso tempo “rifiutare” qualsiasi parola in tedesco, dicendogli che non capisce, facendo finta di non capire, in modo giocoso e divertente, ma FERREO. Il bambino deve capire da subito che con quel genitore non ci sta alcuna possibilità di comunicare se non con l’italiano,e quindi lo si deve dolcemente costringere a ripetere la parola in italiano, o a dire la mezza frasetta in italiano, se non lo fa, la vostra reazione deve essere inesistente. Se no non funziona. Questa piccola “lotta” può durare da due giorni a due settimane, non di più, e se sarete irremovibili farete a vostro figlio il regalo più grande che gli potete fare, facendolo crescere perfettamente bilingue. Infatti il bambino capisce molto in fretta con chi deve parlare in tedesco e con chi in italiano, partendo dal presupposto però che si rimanga costanti in una lingua per tutto il periodo dove il bambino la apprende e la sviluppa. Cominciare a parlare al bambino in tedesco “così si fa più veloce, o così papà /mamma capisce” non va bene!!! In questo modo lo confondete soltanto e gli impedite di imparare in maniera giocosa una seconda lingua. È inoltre risaputo che bambini che crescono bilingui e che imparano una seconda e una terza lingua fino al 6.anno di vita hanno nella vita molta più facilità a impararne una terza o una quarta.Non mi scorderò mai la frase di una bella ragazza russa in vacanza con me a Gallipoli, aveva avuto una bambina da un italiano e parlava in italiano alla piccola. Alla mia domanda “ perché?” lei, che mi sembrava una ragazza intelligente, mi disse “ma é una lingua così difficile, non posso parlarle in russo!!! aaaarrrggghhh certo questo é un caso limite e sono sicura che tutte le mamme e i papà che mi stanno leggendo ora non fanno questo sbaglio per questo motivo, ma più che altro per motivi di comodità o di rispetto nei confronti del partner ,o molto semplicemente perché nessuno gli ha mai detto che con un piccolo sforzo, i bambini cambiano, e accettano ben velocemente di parlare un’altra lingua.

Con i miei primi due figli maschi ho dovuto combattere perché parlassero l’italiano, sono state due settimane in cui mi fingevo sorda, muta, apatica, e poi appena la parolina italiana risuonava, magicamente mi trasformavo e reagivo. Ma ne é valsa la pena. Loro parlano fluentemente tutte e due le lingue, anzi tre, perché ci tengo ovviamente che imparino, e bene, il romanaccio. Mio figlio che all’età di 5 anni, mentre mi aspetta davanti al portone mentre fuori ci sta la tempesta di neve e ci si sente non a Berlino ma al polo Nord, mi dice “ A mà, sto a fá la schiuma”, é impagabile.

Con mia figlia, la piú piccola, é stato invece completamente l’opposto. Lei si é identificata completamente con me ( e ancora lo fa) e ha praticamente rifiutato di parlare tedesco fino all’età di tre anni. Oppure diciamo lo parlava se messa alle strette ( con le educatrici, con il papà che come da programma si fingeva muto sordo o le diceva “ich verstehe dich nicht!!”), qualche parola qua e lá per farsi capire. I nostri sforzi sono stati ricompensati anche qua da una bambina che non solo parla due lingue, ma le parla bene! Tra i 3 e i 4 anni Alice ha deciso che anche il tedesco era una lingua in cui valeva la pena parlare, e da un giorno all’altro, come se niente fosse, ha cominciato a comunicare in maniera fluida e corretta con educatrici , amichetti e parenti.

Ci tengo particolarmente ad insistere sul fatto che anche se il bambino ha già 3 o 4 anni e si é fatto lo “sbaglio” di accettare che parlasse il tedesco, e il bambino capisce l’Italiano ma si rifiuta di parlarlo ( o viceversa!), non tutto é perduto. Magari si tratta di più di due settimane di “lotta”, ma alla fine , se ci si impegna e si “costringe” il bambino a parlare la lingua per avere una comunicazione, funzionerà!

Non ci sta punizione peggiore per i bambini che quella di non poter comunicare con un genitore. Quanto tempo penserete che accetterà una situazione in cui il genitore non gli parla finché lui non usa la lingua madre del genitore? Perché il bambino, non scordiamocelo, quella lingua nel cervello la padroneggia completamente, ma per un motivo di comodità e perché l’ambiente in cui cresce é tedesco, ha imparato ad usare l’altra. Conosco una coppia di amici anche loro a Berlino, dove il padre, inglese, ha cominciato ad usare questa tecnica quando la figlia era già abbastanza grandicella ( circa 4-5 anni) e parlava solo il tedesco. Nel giro di pochi giorni di “lotta” linguistica, la bambina ha cominciato a parlare in inglese come se niente fosse!!! E ora lei e i suoi fratelli sono ovviamente bilingui ( coi fratelli il padre non ha fatto lo stesso sbaglio e ha adottato il metodo “duro “ da subito).

Con questo articolo voglio quindi incoraggiare tutti i genitori che si trovano in questo tipo di situazione a cambiare atteggiamento nei confronti dei loro figli.

Il bilinguismo é un regalo che gli é dovuto, nel futuro avranno molte più possibilità, ma soprattutto é la possibilità di avere un legame più stretto con la propria terra e cultura: solo attraverso una lingua ( e un dialetto) perfettamente parlato si possono capire tante sfumature di un popolo.

Berlino offre inoltre anche la possibilità di iscrivere i bambini ad una scuola europea,dove il progetto bilinguismo può essere proseguito con l’alfabetizzazione e l’insegnamento delle materie di entrambi i Paesi. Ma di questo parlerò separatamente.

Buona Pasqua a tutti, Berlino ci sta regalando un tempo stupendo, godetevelo, é cominciato il periodo più bello dell’anno!

Posted on by Ruth in Cultura, Curiosità, Famiglia e bambini, Scuole e asili bilingui, Società, Varie

58 Responses to Crescere i bambini col bilinguismo

  1. Guglielmo Gianolio

    Confermo ogni cosa detta da Ruth. Ho due figli e sono entrambi bilingui senza nessun problema di distinzione delle due lingue. Ogni lingua é legata alla persona che la parla. Il mio figlio grande si arrabbia quando qualcuno italiano cerca di parlare con lui in tedesco o viceversa. Per lui, ma anche per il piú piccolo, la lingua é qualcosa di intimamente legato alla persona che la parla. Anche noi siamo stati molto conseguenti nel parlare io italiano e la mamma SEMPRE tedesco.

  2. Ostelli Berlino

    concordo pienamente, oggi come oggi è importantissimo insegnare ai nostri bambini più lingue

  3. Isabella

    Buonasera Ruth vorrei mettermi in contatto con la redazione del sito italiani a berlino…cortesemente potete inviarmi un contatto diretto all’email che vi ho scritto nel form?
    Grazie
    Isabella

  4. Sandra Bianchini

    io vorrei contattare Ruth per chiederle informazioni su alcuni quartieri di berlino. Non so come fare, ti fai viva tu?
    grazie

  5. Ruth

    magari posta la tua domanda sotto ad un articolo riguardante i quartieri ( stanno verso l’inizio) cosí non solo posso rispondere io ma anche gli altri, e tutti leggono le risposte di tutti.
    cerco di dare un’occhiata al blog tutti i giorni, non sempre mi riesce…sigh…

  6. Ruth

    Isabella scrivi a ruth.stirati@caseaberlino.com
    se la domanda é generica postala sul blog per favore

  7. Ugo

    Domanda secca e semplice : esistono altri asili bilingue a Berlino a parte Folli-Folletti e i 4 di Schöneberg?

  8. Mirella

    Salve Ruth,
    eccomi approdata,al tuo blog.
    Il tema che tocchi in questo post diciamo che è il mio pane quotidiano da una ventina di anni a questa parte.

    Un paio di consigli:
    la Lingua non é solo parole ma anche mimica, gestualità, cultura, tradizioni.
    Sono i genitori che con il loro esempio e la loro costanza fanno si che i bambini crescano con entrambe le lingue in sintonia. Infatti, se ci si attiene al principio “Una persona, Una lingua” da subito,se i genitori mostrano con il loro esempio, che la propria madre lingua è importante per loro non sacrificandola per l’altra, le due lingue si affiancheranno, si compeseranno e si radicheranno nell’apprendimento da parte del bambino.
    C’è poi il caso di famiglie monolingue, nel nostro caso gli italiani.Ovvio che una totale immersione con la lingua tedesca, che viene offerta dalle scuole dell’infanzia, non fa altro che giovare al bambino, facendo sempre attenzione, e mi riferisco ai genitori, a non sottoporre il bambino a pressioni snervanti con domande, con atteggiamenti negativi nei confronti del tedesco…in fin dei conti le difficoltà che incontrano i genitori non devono per forza essere anche le difficoltà dei figli.
    -Parlate sempre nella vostra madre lingua ai vostri cuccioli, anche in presenza di estranei…sono questi ultimi a doversi adattare e non i vostri figli.

    Mio figlio ora ha 21 anni, perfetto bilingue senza accenti influenzanti pur avendo due genitori romani..ops 🙂 italiani. Nato in Germania ha seguito tutto l’iter scolastico bilingue: asilo-scuola elementare- scuola superiore.
    Così come Ruth sono orgogliosa di avergli potuto dare questa opportunità.
    Mirella

  9. Maria

    Ciao a tutti, mi chiamo Maria e sono una giovane insegnante di Italiano L2/LS (Lingua Seconda/Lingua Straniera).
    Tra poco sosterrò un ulteriore esame per la certificazione.
    Mi piacerebbe avere, se possibile, qualche consiglio sul come e dove cercare lavoro. Io mi occupo anche di teatro (sono regista e performer) e di intercultura (ho un’associazione che promuove lo scambio culturale e il dialogo, sopratutto con i paesi africani).
    Arrivo a Berlino ad agosto e spero di restare…
    Se avete consigli contattatemi, ve ne sarò grata!

  10. ugo

    @Maria : Consigli non ne ho perchè stiamo epr provarci anche noi. Saliamo ad agosto per buttare un occhio sui vari versanti immobiliari, scolastici e professionali. Io mi occupo di musica. Magari sentiamoci per uno scambio d’impressioni ed esperienze.
    In caso cercami su facebook (Ugo De Crescenzo).

  11. Elisabetta

    Ciao a tutti, vorrei chiedervi se siete a conoscenza di scuole materne steineriane. Ho una bimba di 2 anni e mezzo e sarei interessata ad avere info sull’argomento. Se ci sono , in che zona di Berlino ?grazie

  12. Renato

    Interessante post!

    Qualcuno ha esperienza o suggerimenti nel caso di tre lingue? Avremo a breve una bambina a Berlino: padre italiano & mamma tedesca. Ma lingua usata dai genitori in casa è l’inglese.

    Idea è comunicare con la bambina nelle rispettive lingue (italiano e tedesco) mantenendo l’inglese tra di noi ma se qualcuno ha consigli o esperienze al riguardo sono benvenuti.

    Grazie!

  13. Ruth

    io penso che cosí sia perfetto!! e magari prendere una babysitter inglese che le parli a lei SOLO in inglese. conosco famiglie con bambini che sono cresciuti parlandone 4.

  14. Renato

    ci proveremo!

    ciao e grazie

  15. fabio

    ruth & co,
    articolo e commenti sono super interessanti, grazie.
    la mia ragazza (tedesca) e incinta. il bambino arrivera a marzo. io parlo un tedesco terribile, la mia ragazza un inglese non certo limpido. a partire da che eta e valido il principio ‘una persona una lingua’? e poi come dovrei gestire le comunicazioni con la mia ragazza? in che lingua le devo parlare? di solito noi mischiamo inglese e tedesco…
    grazie!
    fabio

    PS la lista degli asili bilingue sarebbe manna dal cielo.

  16. Ruth

    la lista la trovi nell’articolo successivo.
    Tu parlerai italiano con tuo figlio e lei tedesco e accetterete solo quella lingua nelle risposte del bambino. poi tra di voi continuate come avete sempre fatto é importante la coerenza di quello che parlate col bambino.vale da subito!

  17. ugo

    Sottoscrivo le sante parole di Ruth ma aggiungo che essere seguiti da un esperto (o iscrivere il bimbo a un nido bilingue) sarebbe d’obbligo.

  18. Mirella

    @fabio

    come ti consiglia ugo, rivolgiti ad una scuola dell’infanzia bilingue
    Faccio parte dell’Asilo Italiano e puoi chiamarci in qualsiasi momento per avere delle risposte ai tuoi dubbi, nei giorni d’ufficio 🙂

  19. fabio

    grazie a tutti! sembra di capire che anche la presenza di asili bilingue debba entrare nella scelta dell’appartamento, dato che a schoneberg ce n e per tutti i gusti, mentre ad esempio in fshain scarseggiano :S

  20. ugo

    @fabio.

    Purtroppo si, non che Schoneberg sia brutta ma non penso sia la zona più interessante di Berlino (per un adulto). Uno anche in Kreuzberg (full fino al 2013) e due nuovi in Prenzlauer Berg e Alt-Moabit.

    In ogni caso Asilo-Italiano ha uno standard superiore a tutti quelli finora visti.

  21. Ruth

    Ugo ti sbagli assolutamente su Schöneberg! io ci abito da 10 anni e nessuno come me gira la cittá in lungo e in largo tutti i santi giorni a scorrazzare italiani in cerca di casa nelle zone + fighe della cittá e ti garantisco che chi ha visto schöneberg…non la vuole lasciare….ci sono strade bellissime piene di locali e negozi….ma la conosci veramente bene?

  22. ugo

    No no…la conosco a malapena, figurati. Dicevo solo che a colpo d’occhio mi sembra molto pulita e residenziale…poco Kreuzberghiana e molto bimbi oriented (il che è perfetto se uno ha un bimbo).

  23. Elisabetta

    Ciao, sono alla ricerca di un asilo bilingue, ho fatto già un bel Po di telefonate ma sembrano essere pieni. Avevamo pensato di poter cercare casa a Prenzlauerberg ma anche nel nuovo asilo bilingue folli folletti e’ già pieno. Avete consigli? Cerchiamo casa per Max 700 euro tutto compreso , in un quartiere adatto ad una famiglia con bimbi con un asilo bilingue. Non conosco ancora bene Berlino . Help!

  24. ugo

    Se l’asilo lo cercate per quest’anno è abbastanza utopico trovare un posto libero. Con un anno circa di anticipo pare non ci siano grossi problemi. La casa dopo, prima vi consiglio di trovare l’asilo altrimenti rischiate di passare la vita in metropolitana. In Alt-Moabit se ne è appena aperto uno, provate a sentirli : http://www.kitanetz.de/10555/altmoabit35.htm

  25. Elisabetta

    Ugo, l’asilo lo cerchiamo per l’anno prossimo. Ma alcuni sono già pieni da ora.proverò a chiamare a l’asilo che mi hai indicato nel link. Certamente l’idea era quella di trovare cAsa e asilo vicino. Sai su che cifre si aggirano gli affittti in quella zona?

  26. Ugo

    Mettetevi in lista d’attesa in tutti gli asili che potete, poi verso febbraio vi diranno se riuscite ad entrare. I prezzi dipendono da 100 cose e non sono il più titolato in questo blog….comunque a Berlino quando ti avvicini ai 1000 euro si parla della casa di Scarface e Schöneberg non è la più cara come zona.

  27. Elisabetta

    Senti Ugo, hai un contatto fb ? Mi interesserebbe scambiare con voi. Tu sei già a Berlino ? Diciamo che il nostro budget si aggira intorno ai 700 euro tutto compreso.

  28. Ugo

    Non ancora, noi siamo in preparazione per muoverci l’anno prossimo. Stiamo sondando tutte le problematiche. Siamo appena tornati.
    Sentiamoci su FB : ugo de crescenzo.

  29. Elisabetta

    Ti ho mandato la richiesta.io sono Be Niang (su fb) ci sono 2 de crescendo , uno con la foto(sei tu?) e uno senza foto.

  30. Elisa

    Ciao, ho letto che ci sono problemi ad entrare nelle liste per gli asili, anche per l’asilo nido 0-3 anni è così difficile? ovviamente parlo sempre di asili bilingue…

  31. ugo

    Dipende da cosa intendi per “entrare”. Se vuoi farlo 3 mesi prima dell’inizio dell’anno è utopico come nel resto del mondo. Se parti un anno prima (o anche più) magari le cose sono più easy.

  32. Elisabetta

    Elisa, devi individuare gli asili e contattarli chiedendo di mettervi in lista d’attesa. Io sono dietro a questa operazione da tempo, alcuni sono pieni sino al 2014! Ovviamente sto parlando per l’anno scolastico 2012/2013. Inoltre vogliono conoscerti di persona perché alcuni scelgo anche in base ad altri elementi. Insomma… Pare semplice ma non lo e’.

  33. Mirella

    salve a tutti
    un paio di informazioni sugli asili bilingue…o meglio sull’Asilo Italiano.
    Leggo tanta insicurezza e poca informazione. Ringrazio Ugo della propaganda che ci fa, che è venuto a trovarci, e vorrei aggiungere: gli asili tipo il nostro, iniziative di genitori o di insegnanti, non hanno nulla a che vedere con gli asili nido e le scuole d’infanzia italiane.

    Le nostre attività pedagogiche, o come scrivete voi anno scolastico, iniziano sempre dal 1 agosto di ogni anno. A fine luglio i bambini che andranno a scuola lasciano il posto libero ed è nostra premura , ovviamente, offrire questi posti ad altri bambini.
    Nel nostro caso specifico, ma sono sicura anche dei colleghi, lo sappiamo con mesi ed anni in anticipo quanti posti liberi avremo nell’agosto 2012, 2013, 2014 etc etc etc.
    Noi offriamo dei colloqui singoli, non abbiamo la famosa giornata delle porte aperte.Non perchè questo sia un parametro di scelta. Al contrario.In questo modo io ,che mi occupo dei colloqui, posso raccontare il perchè, il percome siamo un asilo bilingue da 40 anni ca., spiego cosa vuol dire essere un’associazione di questo tipo, chi è in presidenza, chi sono i soci,posso avere informazioni dirette dai genitori,il loro interesse su una educazione bilingue, posso avere un primo approccio con i cuccioli, faccio visitare la struttura, informo sul da farsi per il Kitagutschein, ai genitori italiani do ragguagli sulla vita , istituzioni,qui a Berlino, spiego le differenze, le metodologie etc etc
    Tutto questo non si percepirebbe per mail e non mi basterebbe una mezza giornata per scrivere.
    Quindi per l’Asilo Italiano non basta riempire un modulo per trovarsi iscritti.
    Alla maggior parte delle persone che mi contattano per mail, rispondo di chiamarmi o di lasciarmi un recapito telefonico, in modo da poter dare maggior informazioni possibili…ma prima o poi ci si incontra 🙂

    I posti vengono assegnati in genere verso inizio gennaio, sempre nel nostro caso specifico, quindi in base a cosa mi richiede il team pedagogico, in base alla disponibilità di posti, in base alle priorità linguistiche dei nostri due gruppi, dalla lista di attesa scelgo i nomi dei nuovi bambini. Non perchè sono simpatici i genitori o hanno un bel lavoro, si basa tutto sulle informazioni che i genitori ci lasciano rispetto le loro vite, esigenze e sopratutto sulle esigenze dei loro bambini.

    Suona troppo burocratico?
    In fin dei conti siamo una scuola con tutte le regole e le regoline annesse!
    🙂

    una buona giornata a tutti
    Mirella

  34. Gravina Anna

    Salve,sono Anna la maestra
    italiana dell´asilo bilingue Piccolino.
    Attualmente da noi ci sono due posti liberi ma cerchiamo solo bambine.
    Cari genitori telefonate allo 030-85405885 o scrivete una mail per avere informazioni
    annagr1@hotmail.de

  35. Elisa

    Grazie a tutti delle risposte! Ne farò tesoro per il futuro!

  36. monica

    noooooooooooooooooooooooooooo,io avevo due bambini bellissimi di 2 e 3 anni da affidarti!!!

  37. joe

    cercasi babysitter???
    Ciao, sono una studentessa (25 anni, tedesca) di Friedrichshain con esperienze da babysitter in Germania e in Italia. Cerco una famiglia che ogni tanto di sera abbia bisogno di una babysitter per i loro figli. Parlo molto bene l’italiano e sarei contenta di trovare una famiglia italiana o bilinguale. Siccome sono di Friedrichshain preferirei una famiglia che abita nelle vicinanze o nei quartieri intorno. Per ulteriori informazioni scrivetemi una mail: federica2006@web.de

    Babysitter gesucht???
    Ich bin eine 25-jährige Studentin aus Friedrichshain und suche eine nette Familie, die abends Betreuung für ihre Kinder braucht. Ich habe bereits in Deutschland und Italien Erfahrung mit der Kinderbetreuung sammeln können und würde mich freuen, eine bilinguale Familie zu finden. Ich bin zeitlich flexibel und vor allem an Anfragen aus Friedrichshain und Umgebung interessiert. Meldet euch einfach: federica2006@web.de

  38. Ugo

    Ri-posto da qui un quesito che avevo già inserito altrove, sbagliando forse locazione.

    A Berlino (come nel resto del mondo, tranne che in Italia) non esiste il pediatra di famiglia. Quella del pediatra è una visita specialistica e va quindi trattata come una qualsiasi prestazione privata. Che tipo di rapporto si sviluppa con il proprio pediatra? Qui in Italia bene o male il 90% delle volte le consulenze pediatriche si risolvono al telefono e la vera e propria visita la si fa solo in casi davvero necessari. C’è qualche mamma o papà che sa dirmi per esperienza come funziona generalmente?

  39. Ruth

    Caro Ugo cosa intendi per non esiste il pediatra di famiglia? io ho tre bambini piccoli, di 4, 6 e 8 anni e ho un fantastico pediatra che li segue da quando sono nati e fa addirituttura Hausbesuche. Me lo sono scelta in base ad alcuni criteri e non devo pagare niente, paga la cassa malati, e anche tutte le medicine per i bambini sono gratis fino ai 18 anni. In certi casi mi ha fatto consulenza anche quando l’ho chiamato dall’Italia e senza dubbio per cose meno gravi si puó provare a chiamare. Io avevo risposto al tuo post in maniera molto, forse troppo breve…;-), scrivendo…” io lo faccio ( di telefonare) , l’unico nemico é la linea telefonica che é spesso occupata. diciamo che io ci vado per i vaccini, le visite obbligatorie o quando i bambini stanno molto male o hanno qualcosa che non capisco…al di fuori della solita febbre o gastroenterite. bisogna anche dire che con gli anni che passano si accumula un’esperienza incredibile per quanto riguarda le malattie infantili, e quindi bisogna rivolgersi sempre meno spesso al suo aiuto ( almeno per quanto riguarda le tipiche malattie). Anche tutte le mie amiche portano i figli sempre dallo stesso pediatra,i bambini ci si affezionano e non hanno mai paura. spero di esserti stata d’aiuto.

  40. Ugo

    Grazie Ruth,
    evidentemente non ho ancora capito come funziona il sistema sanitario tedesco. Mi era sembrato di capire che fosse privato e che quindi anche il pediatra andasse pagato per ogni singola prestazione. Oppure quella “cassa malati” di cui parlavi è proprio la famigerata assicurazione sanitaria privata? Non ti nego che la questione dell’assistenza sanitaria pare essere proprio la più grossa differenza da acquisire per un trasferimento italo-tedesco. Ti saremmo (so che con me ci sono molte altre coppie che seguono i post per capire meglio la deutsch-vita) molto grati se ci potessi accennare come funziona burocraticamente l’assistenza/assicurazione sanitaria, quanto costa mediamente e cosa copre.

  41. Ruth

    Caro Ugo, le gesetzlichen Krankenkassen hanno un costo che varia da un minimo di circa 170 per i liberi professionisti che guadagnano sotto una certa soglia ( vai a leggerti la parte finale dell’articolo sull’assicuarazione sanitaria ) ad un massimo che non so definire esattamente, dipende dallo stipendio ( é una percentuale di sullo stipendio), ma puó tranquillamente anche essere 650 euro al mese! Guarda su questo sito si possono confrontare le tariffe: http://www.krankenkassentarife.de/krankenkassen_vergleich.htm

    se uno non sa esattamente cosa guadagnerá, mette una cifra che pensa si avvicinerá al guadagno effettivo sul foglio dell’assicurazione, e loro faranno il calcolo. l’anno successivo bisognerá peró dare la denuncia dei redditi e verrá effettuato un conguaglio. Cosa copre? io direi praticamente tutto tranne problemi di denti e di oculista che vanno in parte pagati di tasca propria.
    Io per esempio non ho mai avuto un medico generico, ma sono sempre andata direttamente dallo specialista di cui avevo bisogno: ginecologa, chirurgo, ortopedico, gastroenterologo. Certo molte persone vanno giustamente da un Allgemeinarzt per farsi fare le prescrizioni o farsi dare la Krankschreibung quando si é malati per piú di tre giorni e bisogna portare il certificato di malattia al lavoro. POi se devono andare dallo specialista il medico generico gli da una cosiddetta “Überweisung” in modo tale che se si rivá da un medico all’interno del “Quartal” ( quattro mesi) non si debbano ripagare i 10 euro che si erano giá pagati al primo medico. Con la TK io non ho mai avuto problemi a dover pagare cose extra, solo nel caso fossero esami molto particolari o per esempio fare dei piccoli pagamenti extra in caso di logopedia, fisoterapia, osteopatia. Ma la maggior parte dei costi li paga l’assicurazione. E per i bambini, é tutto coperto, anche le medicine. Anzi consiglio quando comprate delle medicine in farmacia tenetevi lo scontrino, fatevi fare dopo la ricetta ( ma entro 6 settimane) e poi riportate la ricetta in farmacia e verrete rimborsati. È questa la grandissima differenza con l’Italia: si paga sí veramente tanto, ma si ha la possibilitá di andare da uno specialista in tempi veramente brevi e se si ha la sfortuna di dover andare a stare in ospedale, il trattamento e la qualitá di un ospedale tedesco non é paragonabile a quello di un ospedale ( e non clinica) italiano, o almeno, per la mia esperienza, romano. Spero di esserti stata d’aiuto.

  42. Ugo

    Grazie Ruth,
    tutto molto chiaro.

  43. Fed

    Salve a tutti..sono Federica e da poco vivo a Berlino. Sono Anmeldata qui dal 1 di luglio(con nuovo anmeldung dal 7 ottobre percè trasferita in altro distretto). Da qualche settimana ho un problema per il quale dovrei rivolgermi ad una/un ginecologa/o (per questo problema credo che dovrò anche sostenere un piccolo ed innocuo intervento chirurgico). Sono abbastanza preoccupata perchè non ho la più pallida idea di come comportarmi. Parlo molto poco la lingua (inizierò un corso a gennaio)e quindi non so proprio a chi rivolgermi. Per favore, sapreste darmi un aiuto? magari una ginecologa/o che parli italiano in modo da poter spiegare al meglio la mia situazione e sapreste anche dirmi più o meno costi relativi? ..ora sto lavorando, ma è un lavoro momentaneo(lavorerò fino alla prima settimana di dicembre) e quindi non sono in regola. Ho lavorato da luglio a settembre in un ristorante e a casa mi è arrivata in data 22.07 un documento “Sozialversicherungsausweis”, ma è solo un foglio, chiesi al mio datore di lavoro come avrei dovuto comportarmi e lui mi disse di non preoccuparmi che avrebbe pensato a tutto lui. Pensavo dovesse arrivarmi un tesserino (come il ns tesserino sanitario)ma non ho mai ricevuto nulla e sono, di fatto ancora solo con questo documento cartaceo. Spero che qualcuno riesca a darmi maggiori informazioni perchè sono piuttosto preoccupata. Grazie in anticipo.

  44. Agrash

    Ueee..cerco una stanza libera a berlino!!o da prendere anche in due con qualcuno\a..molto urgente..se siete interessati chiamatemi al +4917699750568

  45. Valeria

    ciao Fed, ti posso consigliare la mia ginecolaga, si trova a Steglitz, é tedesca ma parla italiano, io mi trovo davvero molto bene. Non so peró cosa dirti per quanto riguarda il prezzo e l´assistenza sanitaria, io ho l´assistenza sanitaria tedesca quindi in genere pago i 10 euro del quartale e niente di piú.Non so come si comportano se presenti un tesserino italiano. Per prendere appuntamento peró devi telefonare (o andare direttamente lí) e la segretaria parla tedesco, prova magari in inglese. il contatto é Dr. med. Antonia Seeger-Held,Schloßstraße 19
    12163 Berlin (Steglitz). Telefon: (030) 79740007

  46. matilde

    un quartal sono tre mesi
    vuol dire un quarto di anno

  47. Fed

    …grazie mille Valeria..oggi chiamerò per un appuntamento! 🙂 ..per chi volesse darmi altre informazioni anche inerenti alla “Sozialversicherungsausweis” e quindi al mio caso sopra descritto, mi contatti per favore a questo indirizzo e mail : fedeart83@gmail.com ..ancora grazie.

  48. Elisabetta

    Ciao, ho già fissato vari appuntamenti in quasi tutti gli asili bilingue più gettonati. Sono tutti in zona schoneberg e wilmersdorf.e quindi va da se che la casa sara’ da cercare in quelle zone. Non vogliamo passare meta’ del tempo in metro. Ci trasferiamo l’ estate prossima. Mi chiedevo se mi sta sfuggendo qualche asilo in zona kreuzkoll , sapete qualcosa al riguardo? Mi piacerebbe vivere in una zona così ” ruspante” grazie!

  49. marianne

    CIAOO NON TROVO POSTI PER MIO BAMBINO DI 3 ANNI IN UNA SCUOLA ITALO TEDESCO SONO TUTTI PIENI .. PER L ANNO 2012 2013 AUITATEMI URGENTEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!

  50. Ruth

    Marianne fai francese tedesco!! fidati!!!

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