Il sussidio di disoccupazione a Berlino: HARTZ IV

hartz-iv sussidio berlino

{Redazione: ecco un brillante articolo di Giulia che ci spiega come muoverci nell’ambito professionale di Berlino, tra sussidio e ricerca di lavoro. Grazie Giulia!}

La prima cosa appena arrivati a Berlino, come in qualsiasi città in Germania, è andare a registrarsi al comune, all’ufficio Bürgerbüro, "Anmeldebestätigung" in tedesco,
Vi verrà chiesto un documento personale, carta d’identità o passaporto, e copia del contratto d’affitto, per verificare l’indirizzo del vostro domicilio a Berlino.
Vi verrà consegnato un documento cartaceo sul quale saranno scritti i vostri dati e il luogo di residenza. Custoditelo bene e mettetene una copia nel portafogli.
È l’unico documento dove avrete scritto l’indirizzo e vi verrà richiesto spesso, per comprare una scheda telefonica per cellulare, così come per aprire un conto in banca.

LE  INFORMAZIONI CHE SEGUONO QUESTO TESTO IN ROSSO RIGUARDANO LA SITUAZIONE PRIMA DEL FEBBRAIO 2012!

DAL FEBBRAIO 2012 IL GOVERNO HA DECISO DI TAGLIARE IL CONTRIBUTO ( SUSSIDIO HARTZ IV) AI CITTADINI EUROPEI E DI NON PROLUNGARLO A CHI NE USUFRUISCE AL MOMENTO. VENGONO GIÁ MANDATE LETTERE DI DISDETTA E NEI COMMENTI DEI LETTORI CI HANNO GIÁ SCRITTO LA LORO ESPERIENZA E LINKATO DEGLI ARTICOLI. APPENA LA SITUAZIONE SI SARÁ CHIARITA AL 100% RISCRIVEREMO COMPLETAMENTE L’ARTICOLO.

QUESTA LEGGE NON VIENE APPLICATA A CHI:


– è in Germania da cinque anni o più
– ha lavorato in regola dipendente per almeno un anno e rpende il Jobcenter in aggiunta dei soldi della Agentur für Arbeit
– ha un lavoro sospeso per Elternzeit e lo riavrà dopo questo periodo
– prende i soldi del Jobcenter solo in aggiunta di un lavoro non troppo piccolo (uguale se dipendente o indipendente)

http://www.morgenpost.de/politik/inland/article1923693/Deutschland-verweigert-EU-Zuwanderern-Hartz-IV.html?utm_source=twitterfeed&utm_medium=twitter

Chi non ha ancora un lavoro, e non ha mezzi di sostentamento, ma è residente in Germania, ha diritto ad un sussidio “ALG II, Arbeitslosengeld”, chiamato più comunemente Hartz IV (sarebbero 351€ mensili più il pagamento dell’affitto,ovviamente per case che non possono risultare troppo grandi per un affittuario: per capirci, non verrà mai pagato l’affitto di una casa di 100mq per una persona singola). Per farne richiesta bisogna recarsi al Jobcenter del proprio quartiere (ecco il motore di ricerca per Bezirk http://www.berlin.de/jobcenter/index.html). I tedeschi sono famosi per la burocrazia, e questo ufficio non è da meno. Al richiedente vengono dati numerosi formulari da compilare, dove vengono chieste informazioni sui costi dell’alloggio (affitto e spese d’acqua, luce, riscaldamento etc..), se si posseggono assicurazioni, auto, se si vive con un compagno e quanto guadagna questa persona al mese etc…Insieme a queste informazioni si devono anche presentare estratto conto degli ultimi 3 mesi, contratto d’affitto, ed eventuali spese aggiuntive che si devono affrontare ogni mese. Attenzione perché a tale sussidio non hanno diritto solo i disoccupati, ma anche coloro che lavorano per poche ore a settimana e non guadagnano abbastanza per sopravvivere. In questo caso è necessario mostrare che si dispone di un’entrata fissa e presentare periodicamente la propria busta paga.

Se la domanda viene accettata, riceverete presto il sussidio sul vostro conto corrente (tedesco ovviamente). Incluso nell’aiuto che vi offre il Jobcenter è la copertura sanitaria. Il jobcenter è molto puntuale nei pagamenti, ma è anche molto esigente nelle richieste e negli appuntamenti. Fin quando venite sostenuti da questo ufficio, non potrete allontanarvi da Berlino per un periodo superiore alle tre settimane l’anno, e ogni volta che vi allontanate dovete farlo presente. Quando venite invitati ad un appuntamento non dovete assolutamente mancare, altrimenti vi verrà tolta un percentuale del sussidio. Se proprio non potete essere presenti, dovete sempre comunicarlo e motivarlo.
Ovviamente il jobcenter pretende che i propri assistiti facciano di tutto per trovarsi un lavoro che gli permetta di vivere adeguatamente. Per questo motivo verrete affidati ad una persona del Jobvermittlung, che dovrebbe, in base al vostro profilo professionale e d’istruzione, trovarvi un’occupazione. Dico dovrebbe perché in realtà l’aiuto che vi offre è minimo, non aspettatevi che vi trovino realmente un lavoro. Può tuttavia succedere che vi inviino un invito a presentarvi per un colloquio di lavoro in un’azienda trovata da loro. Potete rifiutarvi ovviamente, ma motivando sempre il perché della vostra scelta. Qualora non vi presentiate al colloquio e non ne informiate il Jobcenter, una percentuale del sussidio vi verrà tolta.
La persona che vi seguirà nella ricerca di un lavoro, ha il compito di delineare un vostro profilo professionale. Non dovrete presentare alcun certificato col titolo di studio, ma puó sempre servire, quindi è meglio se lo fate tradurre da un traduttore giurato (ecco una listahttp://www.comites-berlino-brandeburgo.de/index.php?content=indi_professionis ) e allegarlo sempre al vostro CV.
Naturalmente le iniziative spontanee vengono premiate. Se voi vi candidate per un lavoro, senza quindi aspettare la spinta dal Jobcenter, che talvota non arriva proprio, per ogni „Bewerbung“ che presentate vi verrano dati 5 euro. Cercare un lavoro qui non è molto differente che in Italia. I motori di ricerca online sono gli stessi (monster.de e stepstone.de), ma potete anche cercare sui quotidiani come il morgenpost che offre anche un motore di ricerca sul web. Altra possibilità è quella di presentare spontaneamente il proprio CV presso aziende che potrebbero interessarvi o presso le agenzie interinali di qui.

Quanto detto sopra, presuppone che chi arriva qui conosca il tedesco, e anche bene. I formulari da compilare sono rigorosamente in tedesco, e talvolta non proprio semplici da comprendere.
Nessun dipendente parla inglese, anzi con gli stranieri sono spesso un po’ diffidenti, dovete dimostrare loro che non siete venuti fin qui solo per usufruire dei soldi dello stato. Chi non conosce bene il tedesco è meglio che si faccia aiutare da un conoscente che invece è bravo. Chi non conosce assolutamente bene il tedesco deve, non solo farsi aiutare da qualcuno, ma anche fare richiesta per frequentare un Integrationskurs. Questi ultimi sono dei corsi di tedesco che mirano proprio all’integrazione degli stranieri. Costano in generale poco, ma potete ottenere un sostegno economico dal Jobcenter e non pagare nulla.
Non pensate di poter vivere bene con questi aiuti offerti dallo stato. Il loro sostegno basta per sopravvivere, ma non per permettersi dei lussi come mangiare la pizza fuori, o farsi le vacanze. Cosí fosse nessuno andrebbe piú a lavorare.
Informazioni utili sull’Hartz IV le potete trovare su

http://www.sozialhilfe24.de/hartz-iv-4-alg-ii-2/was-ist-hartz-iv-4.html

tutto rigorosamente in tedesco!

IMPO

Posted on by Redazione in Lavoro, Società

281 Responses to Il sussidio di disoccupazione a Berlino: HARTZ IV

  1. hartz

    E si vive anche meglio in Germania

  2. reno

    va dove ti porta l’herz

  3. Anna

    Cia Marco,
    io ti scrivo ció che credo potranno confermare coloro che vivono qui e che conoscono/hanno avuto a che fare con il Jobcenter: dipende MOLTO da chi sta dall’altra parte della scrivania, da come ti poni tu, da quale quartiere é, se parli o non parli il tedesco quando vai ai colloqui, se le suddette “Ossie” che lavorano in questi uffici hanno ricevuto direttive/circolari (é recente la notizia che si sta cercando di aggirare la sentenza della Corte Europea dell’ottobre 2010, cfr. post precedenti), eccetera eccettera eccettera…

    Non esiste una risposta unica e certa alla sempiterna domanda che ci siamo posti in molti, arrivando qui.
    A mio avviso puoi solo tentare, compilarti i tuoi bei modulini, raccogliere tutti i documenti che ti chiedono, parlarci, farti conoscere, rispondere alle loro domande, ed attendere la risposta.
    Magari qualcun’altro su questo thread ti dirá la sua…

    Io dico che le chiacchiere stanno a zero, ed é anche inutile chiedere se si perde tempo o meno facendolo!

    Ciaps

  4. Xen

    Io sono in Germania dallo scorso ottobre,lavoro con una leifirma a tempo indeterminato.a gennaio mi sono sposato(moglie italiana) allo standsamt e a marzo abbiamo avuto un bambino.percepisco ALGII da qualche mese ma,nonostante sia italiano quindi comunità europea,nonostante sposato qui e un figlio nato qui,il job center ha chiaramente detto di non perdere assolutamente il lavoro perché qualora succedesse ció loro hanno tutto il diritto di non darmi più un solo cent e di rispedirmi indietro in italia(testuali parole).il tutto mi mette non poca tristezza.spero si chiarisca una volta per tutte e completamente la situazione hartzIV o ALGII cosi almeno uno sa per certo i diritti che deve difendersi e far valere Anke battendo i pugni!saluti a tutti voi da Bocholt

  5. Anna

    Tutte boiate,
    hanno minacciato anche me… Fanno ridere.
    Comprendili, stanno belli frustrati…
    Non vogliono piú cacciare ‘sti soldi, e non sanno come arginare la cosa.

    Se vuoi sentirti piú tranquillo, conosco diversi avvocati gratuiti, ma quello piú preparato é Herr Gutske, e lo trovi presso

    Chance
    Wildenbruchstr. 87
    12045 Berlin

    Telefon: 030 70 123 327
    Fax: 030 70 123 328
    EBN.Chance@yahoo.com

    Mo. 9:00 – 16:00
    Di. 9:00 – 12:00
    Mi-Fr. 9:00 – 16:00

    Non hai nulla da temere, questi minacciano tante persone, ma sappi che per legge NON TI POSSONO BUTTARE FUORI dalla Germania. Non hai commesso alcun reato, e fai parte dell’UE.

    Cmq parlane con l’avvocato, e poi lui e i suoi colleghi potranno anche scriverti la lettera di risposta al Jobcenter…
    Come ben sai, in Germania la comunicazione sta alla base di tutto…

    Fammi sapere se ti va!
    Buona giornata

  6. Anna

    Ah scusa ho appena letto che non sei a Berlino… 🙁

    Beh senti, al limite chiama e prendi un appuntamento telefonico…
    Il signor Gutske vedrai che 15 minuti per te li avrá.

  7. Xen

    Grazie della gentilezza e disponibilità.cmq non sono stato molto chiaro,praticamente col fatto di mandarmi di nuovo indietro in Italia intendevo dire che(detto da chi mi ha fatto da traduttore perché io capisco ancora pochissimo il tedesco)loro non sono in diritto di trovarmi un nuovo lavoro,quindi io se perdo il lavoro entro i 5anni,posso tranquillamente rimanere in Germania ma dovrei campare di rendita,perché loro non sono in diritto di mantenermi completamente.la cosa pero mi puzza molto,perché a parte che facciamo parte Dell UE,cavolo ho una moglie e un figlio!che fanno mi buttano in mezzo alla strada?boh?fatto sta che ho dei cugini a lörrach(bassa Germania) in hartz IV da alcuni anni a cui sono arrivate lettere di espulsione,non so se sono solo finte minacce o meno..fatto sta che sarebbe molto gradita un bel po’ di chiarezza a riguardo.magari postando dei link con le leggi tedesche(tradotte in italiano bitte)che specificano tutto ma proprio tutto e sopratutto in maniera chiara!perché qua mi pare che manco loro lo sanno come funziona..boh grazie e saluti

  8. Marco

    grazie della risposta, anche a me stupisce il fatto che non ci sia una risposta chiara e univoca a questo dilemma- sicuramente cè una direttiva nazionale che chiarisce la cosa, perchè stento davvero a credere che tutto venga determinato dai meri gusti e opinioni di una impeigata del jobcenter. Ma tutti voi che avete parlato con un avvocato che risposte avete ? andare al jobcenter senza sapere avere nemmeno noi chiara la situazione non penso sia la migliore idea. Ma chi dice che noi possiamo entrare nel programma chi dice potremmo chi dice che no e chi addiruttura che è rischioso, non si capisce veramente dove sia la verità.. e in tutto questo continuo a incotrare russi ucraini che passando la giornata a bere birra per la strada vivono di questo O.O

  9. hartz

    no vabbè vivere per anni di hartz non va bene…fanno bene a metterli in mezzo alla strada,non scherziamo..gli abusi non vanno mai bene….

  10. Anna

    Hartz, lassa sta, mettetemici a me a fare i colloqui a questi, vediamo quanti la piglierebbero ancora… Troppo comodo…

    Soprattutto gli uomini single e in salute che amano stare seduti a casa… non ce la posso veramente fare!
    E ovviamente i padri che non pagano per il figlio…
    Per non parlare delle madri che ne sparano fuori 4, per gli assegni… Manco fossero rane: plop plop plop…

    Pensa te che questo é in Hartz IV, e quindi se anche io un domani volessi rivendicare dei diritti, lui non pagherebbe cmq, pagherebbe lo Stato al posto suo… E lui andrebbe in debito con lo Stato… Che suona forse spaventosa come cosa… ma in realtá non gli fanno proprio niente…!!
    Mizzica che fegato gonfio che ho. Non potete capire.

    Noi viviamo con 5 euro al giorno, non riesco a trovare un Kita, non riesco a trovare un appartamento con 440 warm di almeno 2 stanze (dicono che 1 stanza per me e mio figlio non basta… AL JOBCENTER NE VOGLIONO ALMENO 2!), faccio TUTTO da sola, dalle pulizie a cucinare ad uscire sempre con mio figlio appresso… e penso a quello che non ha mai pagato, mai aiutato, e mai sará manco obbligato a farlo e mi viene su un acido… ma un acido… mi sento piú cretina di Cenerentola, ti giuro.

    E in risposta ad un altro commento piú su, in cui si parla di russi che bevono birra tutto il giorno… quindi per questo vuoi prendere gli aiuti pure tu, Marco?

  11. hartz

    anna mi dispiace per la ta condizione..comunque un altro uomo non riesci a trovarlo?..non uno che profitti di sussidi o robe varie ovviamente….ti auguro di sì
    a breve….
    poi per il resto non è vero allora che ogni settimana devi andare al job center a dimostrare di cercar lavoro o accettare quello che ti offrono se come dici tu c’è gente che parassita dalla mattina alla sera per anni..come fa a scampare ai controlli dei tedeschi?….mi pare strano….sinceramente

  12. Marco

    no ovviamente io VOGLIO LAVORARE !! mi da semplicemente fastidio sapendo che a breve finirò i risparmi non avere ancora chiara la situazione avendo per lo piu d avanti agli occhi queste contraddizioni ..

  13. hartz

    marco ma davvero ai russi li lasciano bivaccare col sussidio e agli altri no? sei sicuro di quello che dici?..

  14. enrico

    molti russi hanno la cittadinanza tedesca, tutto qui. i loro antenati erano emigrati secoli fa in russia e per la nostra stupida legge di cittadinanza i figli di ennesima generazione sono considerati tedeschi. quindi non stupitevi di russi mantenuti con hartz 4.

  15. hartz

    capito

  16. reno

    applausi. c’è altro sul sussidio?

  17. Marco

    beh per i russi una spiegazione può essere benissimo quella di enrico.. però ci sono tanti altri casi di gente sicuramente sprovista di cittadinanza tedesca, ho un amico egiziano in germania da ottobre 2011 senza lavoro da quasi 3 mesi che prende il sussidio.. niente io cmq mi sono deciso di riprovare ad andare al jobcenter compilare tutti i moduli del caso e vedere 🙂

  18. hartz

    a beh certo sn ha perso il lavoro è giusto che prenda il sussidio per un po’….non chi non ha mai lavorato

  19. Xen

    Si ma come funziona?chi ha lavorato tot tempo prende tot sussidio fino a quando?questa è una delle tante chiarezze che viene a mancare,vorrei fosse pubblicata da qualche parte una volta per tutte,magari riscrivere per bene tutto l’articolo spiegando per benino i minimi particolari almeno uno come me sa di che morte andrebbe a morire nel caso in cui dovesse perdere il lavoro dall oggi al domani e si ritrova con una moglie e un figlio e una scarsissima conoscenza di tedesco,a casa… 🙁 Angst!

  20. Valeria

    Xen, non hai un amico tedesco che ti possa aiutare?Dovrebbe proprio accompagnarti…
    Ho sentito poi che c´era una qualche tipo di associazione o ufficio che aiutava gli stranieri in questioni tipo compilazioni moduli etc. Chiedo conferma!
    Comunque, se ti butti nell´assistenza clienti, prima o poi un lavoro lo trovi!Posso dire che non é esaltante ma ora come ora il sussidio dipende ancor di piú dalla fortuna!

  21. Ruth

    Xen ma dai commenti purtroppo si evince che dipende tutto dall’impiegato che ti trovi davanti, almeno per l’Hartz IV.
    sono pronta a riscrivere l’articolo se qualche anima buona mi dice esattamente cosa devo cambiare e dove, lo farei se ci stessi passando in prima persona, ma quello che scrivo lo so anche solo per esperienze indirette.

  22. hartz

    mi pare te lo diano per 2 anni ma devi aver lavorato almeno 6 mesi

    il sussidio di disocpcuazione da lavoro sto dicendo non l’hartz 4

  23. Xen

    Grazie a tutti delle risposte…spero ci siano presto grossi chiarimenti su tutta la questione hartz IV, arbeitslosengeld II etc

  24. Uke

    Leggo per la prima volta questo forum, sapete rispondermi per favore!
    Se si prende la residenza in Germania si perde automaticamente quella italiana ?

  25. Anna

    La “residenza” sarebbe l’iscrizione all’AIRE? O l’anmeldung?
    Cmq ragazzi stiamo SEMPRE a ripetere le stesse cose… non voglio sembrare troppo maestrina ma.. perché non vi rileggete i post di sopra?
    Perché ne abbiamo giá discusso e stra-discusso.

    Se ti iscrivi all’AIRE (e NON sei obbligato da alcuna Legge a farlo, NON ascoltare cosa ti dicono all’Ambasciata) perdi il diritto alla tesserina europea (quella che include anche il codice fiscale e che ti dá diritto ad essere curato in molti paesi).

    Ció significa che dovrai necessariamente farti un’assicurazione sanitaria privata in Germania se vorrai farti curare.
    Ti ricordo cmq che ci sono cliniche che non accettano la tesserina, questo lo dico per esperienza.
    NON sono obbligati ad accettarla sempre e cmq.

    I miei amici italiani residenti qui anche da piú di 10 anni (ovvero, registrati presso il Comune con un anmeldung, ma NON all’AIRE) continuano spesso a farsi curare con la tesserina italiana (incluso dentista), che rinnovano quando scade perché hanno ancora l’indirizzo dei genitori in Italia.
    Questo é un trucchetto che usano in molti italiani per non doversi fare la Krankenkasse qua.

    Per il resto, se mai dovessi avere bisogno di un ospedale italiano urgentemente, non penso ti rifiutino, perché continui a possedere un passaporto italiano.
    Io la residenza non la ho piú perché non ho piú casa, e dunque indirizzo, in Italia. Il Comune italiano in cui vivevo mi ha mandato la conferma del cambio di indirizzo e ogni eventuale comunicazione proveniente dall’Italia dovrebbe eventualmente essermi recapitata qui a Berlino (e ovviamente mi sono iscritta all’AIRE).

    Buona giornata di caldo.

  26. Uke

    x Anna che gentilmente mi ha risposto:

    “La “residenza” sarebbe l’iscrizione all’AIRE? O l’anmeldung?
    Cmq ragazzi stiamo SEMPRE a ripetere le stesse cose… non voglio sembrare troppo maestrina ma.. perché non vi rileggete i post di sopra?
    Perché ne abbiamo giá discusso e stra-discusso.”

    Dove ne hai parlato? ho cercato con il tasto trova e non ho trovato nulla!
    quindi è la prima volta che se ne parla.
    Poi se hai gentilmente risposto su questo argomanto dovresti rispondere a Uke e cioè a me perchè sono io che ho formulato la domanda e non altri, perchè hai risposto al plurale.
    So benissimo cosè l’aire ma dato che sono sempre stato all’estero ma fuori dalla comunità europea, quindi non so come funziona in europa e il mio dubbio è questo: una volta presa la residenza in Germania, ma potrebbe essere anche il Belgio o Francia, e senza comunicarlo all’Aire (non gli ho mai comunicato i miei spostamenti) se dalla Germania o dall’Italia possono automaticamente spostare la residenza. Questo perchè ho la necessità di avere la residenza in Italia, ma anche nel paese che mi ospiterà per lavoro. Tutto qui.

  27. mik

    Uke, stai facendo confusione tra due cose diverse. La residenza *italiana* la puoi avere in italia, o all’estero iscrivendoti all’AIRE. La “residenza” *tedesca* (l’Anmeldung al Bürgeramt) e’ obbligatoria se non sei in germania per turismo, e va fatta entro due settimane dall’ingresso in Germania (attenzione che possono multarti se quando la fai dichiari di essere in Germania da piu’ tempo). Le due cose (residenza italiana e anmeldung tedesca) non c’entrano niente una con l’altra. Detto in altri termini, l’anagrafe italiana e quella tedesca sono due cose distinte e non comunicanti tra di loro.

  28. Anna

    UKE,
    se non era in questo thread, la discussione simile a questa la trovi forse in “Trovare lavoro a Berlino” oppure in quella riguardante le carte da avere per vivere in Germania.
    Comunque.
    Penso di essermi spiegata chiaramente nel mio post di ieri: per avere una residenza in Italia, oltre al passaporto, devi avere un INDIRIZZO in Italia.
    Ce lo hai?
    Bene, allora stai sereno.
    Non iscriverti all’AIRE e bona lí.

  29. Uke

    Grazie Mik e grazie Anna, siete stati gentili, si lo so che non era questo il thread, e non ne ho trovati qui, ed avevo l’urgenza di sapere questa cosa, ho la residenza in Italia quindi medico e tesserino sanitario; con l’Aire (una sòla per controllarti) si rinuncia a questo ma hai la possibilità per votare all’estero (magnifico), dato che ritornavo spesso in Italia, negli anni passati mi è capitato di usare la tessera sanitaria per esami e visite, pensa se non l’avessi avuta, straniero in patria….che schifo. Infatti ho avuto varie residenze all’estero, ma non ho MAI rinunciato a quella italiana.
    Grazie ancora

  30. hartz

    Ma in inverno oltre all’hartz pagano anke il gas per riscaldare?….e l’affitto? È escluso?

  31. Anna

    Non so se i ricaldamenti qui vadano a gas, mi risulta siano ad olio (convenientissimi) o elettrici.

    Cmq sí, una volta che sali sul carrozzone Hartz IV hai la possibilitá di avere un appartamento/stanza pagato(facendo il solito giro di scartoffie ovviamente), previa accettazione dell'”offerta” (wohnungsangebot) che devi portare di volta in volta al Jobcenter.

    Hai un massimo mensile che puoi spendere, peró insomma le bollette non te le pagano… e la carta igienica te la devi comprare da te… ahah!

  32. Robinhood

    Ricordo che il modo utilizzato dai Jobcenter per rifiutare il sussidio Hartz IV agli italiani consiste nel far firmare un foglio in cui si attesta che ci si trova in Germania al fine di cercare lavoro. Se si vuole il sussidio PRESTARE MOLTA ATTENZIONE A QUESTA DICHIARAZIONE, lasciandola in bianco o, meglio, dichiarare altri motivi (lavoratore autonomo).

  33. Anna

    Vero.
    Molti ricevono/hanno ricevuto questa risposta, inclusa la sottoscritta.

    Ricordare al Jobcenter che l’Italia fa parte dell’EFA; e annettere la sentenza della Corte Europea dell’ottobre 2010, non é sbagliato.
    Anche se non sempre funziona, io consiglio di tentare anche una seconda volta, se possibile.

  34. giuseppe

    Ciao a tutti ,
    sono nuovo del forum volevo sapere qualche info sul come comportarsi una volta arrivati a berlino; Vi spiego io dal 30 /07/2012 in italia sarò disoccupato…..!!! è un po che penso di trasferirmi io sono un operaio muratore specializzato 3° liv e ho una qualifica da escavatorista ho due figli ma i primi tempi mi trasferirò da solo , per essere in regola cosa dovrò fare oltre ovviamente a trovarmi una sistemazione ciao e grazie in anticipo

  35. march

    ciao ragazzi mi sono da poco trasferita a Berlino (1mese) e non trovo lavoro anche perchè non parlo tedesco.. vorrei sapere se è possibile in una situazione come la mia fare la richiesta per il sussidio e inoltre se qualcuno sapesse darmi delle info su qst corsi di tedesco comunali http://www.bamf.de/DE/Willkommen/DeutschLernen/Integrationskurse/TeilnahmeKosten/EUBuerger/eubuerger-node.html

    Grazie a tutti ciao

  36. Carmen

    Ho ricevuto ALG II (Non interamente)solo dopo aver avuto un contratto come Minijob altrimenti come italiana non avevo nessun diritto.
    Ho il minijob da un anno e forse mi licenzia il mese prossimo. Dopo il licenziamento ho diritto ad avere ancora ALG II?

  37. Anna

    ma DOVE leggete… CHI vi dice… COME vi viene… che da italiani non si ha diritto… abbiamo gli stessi diritti dei tedeschi.

    Inoltre, a maggio 2012 la legge è nuovamente cambiata.
    A favore di chi prende ALG II.

    http://www.harald-thome.de/media/files/L-19-AS-794-12-B-ER.pdf

    La parte interessante inizia a pag 5.

    Ma tanto a quanto vedo che accà nisciuno legge.
    Bonanott.

  38. Xen

    Ciao Anna.Sarei molto interessato a leggere il link che hai postato sopra,il problema che non so ancora leggere e tradurre il tedesco perché sono in Germania da ottobre e capisco ancora poco..potresti gentilmente tradurre almeno le parti più importanti da sapere?grazie

  39. Anna

    Sono 20 euro a riga.

  40. Xen

    Cosi poco?ok scrivili nel ghiaccio e mettili al sole 🙂

  41. Carmen

    Cara Anna,
    allora dimmi dove posso trovare la legge nuova che dice che noi cittadini EU dopo un anno di lavoro (minijob) se licenziati abbiamo diritto ad avere ALG II. Io non sono riuscita a trovarla

  42. Daniela Ciotti

    Dopo 7 anni berlinesi ci spostiamo a Nw York! Il 90% delle nostre cose verrá portato negli Stati Uniti, ma qualche cassa di libri e qualche eletrodomestico li devo riportare in Italia. C´é qualcuno che prevede da oggi a fine giugno un trasloco in Friuli Ven.Giulia o Veneto? Mi unirei volentieri

  43. Anna

    Mammia mia Carmen…
    ma andare da qualche esperto NO?
    dopo tutte le info che ci scambiamo su sto forum circa legali gratuiti ed uffici che aiutano nella modulistica, ancora qua a chiedere stai?
    Chance? TIO? Bequit?

    NO?

  44. Roberto

    Anna ti auguro tutta la fortuna del mondo .. Ho letto tutti i tuoi consigli . Sei proprio una brava persona, mercì !!!

    Grazie anche a Robinhood per averci informato della malafede di certe persone

    Tenete duro ragà !!!

  45. Ruth

    a breve, con l’aiuto di Belinda Apicella, riscriveró tutto l’articolo o lo aggiorneró. di fatto al momento il sussidio viene dato a chi sta da tre mesi qua e ha giá un piccolo lavoro. a chi é stato tolto perché non lavorava ( o semplicemente tolto dopo il veto messo dalla germania a marzo 2012) o non é stato proprio dato, é possibile fare ricorso al giudice attraverso il tribunale. il ricorso viene in genere vinto, ma é una procedura lunga e costosa… ricordo in questo commento che ricevere il sussidio é e rimane una procedura abbastanza umiliante, chi lo vuole prendere deve esserne consapevole, e porta con sé delle restrizioni come non poter lasciare la germania per piú di tre settimane consecutivamente, presentarsi regolarmente al job center e dare motivazioni per cui non si accettano i lavori che vengono proposti, se non si fanno tutti i passi,il sussidio viene diminuito. spero che Belinda mi mandi al piú presto tutte le info belle ordinate 🙂 in modo da poter sistemare bene questa insalata di informazioni.

  46. Anna

    No però scusate, chiariamoci… Fa leggere a Belinda la legge di maggio… ancora con sta cosa che devi aver lavorato…. Ma insomma…

  47. Anna

    …Il ricorso eventualmente lo fai anche con le decine di avvocati gratuiti che Berlino offre…

    Le e-mail impanicate di Belinda le ho ricevute anche io, non metto in discussione la sua assoluta buona fede nè la preparazione degli avvocati che collaborano con AWO… Però francamente ci vorrei proprio parlare con ‘ste persone che, dall’oggi al domani come dite voi, hanno visto negato il sussidio… Per capirne le motivazioni…
    Decisioni arbitrarie a ‘sti livelli, di tutti gli avvocati da cui sono stata, non ne ho mai sentite… A TIO le avvocatesse hanno detto che non hanno mai sentito na roba del genere… Herr Gustke di Chance ci ha riso… Ha detto che vuole parlarci con queste persone, di portargliele… Ma esistono? Perchè non accettano le mie continue offerte di aiuto? 😀

  48. riccardo

    com’è la situazione su a Berlino??

  49. xlionheartx

    ciao a tutti mi chiamo raimondo abito a berlino da 8 mesi e son registrato al comune di neukoelln da 7, ho sempre fatto lavori in nero e ho iniziato un corso di tedesco ora ho il livello a1 e vorrei inizare quello a2 ma non ho abbastanza soldi per farlo a pagamento e senza tedesco non riesco a trovare lavoro.
    non mi sono mai iscritto al job center ma credo di essere veramente alla frutta e cercherò di andarci, ovviamente non pretendo l’hartz iv visto che da quel che so le leggi son cambiate (anche se 400 euro da quando sono a berlino non li ho mai visti coi lavori di merda che faccio) ma essendo umile mi basterebbe anche solo un corso di tedesco gratis e intensivo per potermi aiutare a integrare e riuscire finalmente a trovare un lavoro normale e iniziare qualche corso o ausbildung
    se qualcuno sa un pò di info in più su come vanno le cose dopo la nuova legge mi faccia sapere
    raimondo.collu@hotmail.it
    grazie

  50. Anna

    Omammamia ancora con sta cosa che le leggi son cambiate.
    Basta.
    Qui è come lottare contro i mulini a vento.
    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.
    La incollo l’ultima volta, poi bona lè.
    Siete senza speranze.

    http://www.harald-thome.de/media/files/L-19-AS-794-12-B-ER.pdf

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