I love Berlino 2

berlino

[Redazione: Non è la prima volta che scrive, è anche autrice di “I love Berlino”, si tratta della mamma di Ruth: Annabella. Grazie per questa seconda poetica visione di Berlino!]

“E se giocare fosse una cosa seria?” Questo interrogativo mi ha sempre strizzato l’occhio da un manifesto, messo nella stanza delle mie figlie, e che ha seguito la mia famiglia attraverso tantissimi traslochi.

“Allora, giochiamo seriamente e capovolgiamo la domanda: E se una cosa seria diventa un  gioco? “. Giochiamo quindi con gli stereotipi – che sono una cosa seria – ,e giochiamo a smontarli.

Quando sono qua, queste due domande diventano come un paio di occhiali con cui osservo il quotidiano berlinese.  Nello stagnante immaginario dei miei amici romani qua si vive tra neve e slitte, si beve grappa e si mangia crauti e salsicce, immersi tra fonemi inesprimibili che escono – quando escono -da bocche serrate e sospettose, incapaci di relazionarsi con creature radiosamente romane. Ma allora, che città è questa, che a primavera si veste di bianche siepi di biancospino, di betulle grondanti fiori simili ad orecchini, di larici che aprono le braccia e distendono polpastrelli di un verde tenerissimo? Da dove vengono queste folle sorridenti, che mangiano di gusto per strada, in bicicletta, nella metro, vestiti come gli angeli del Il cielo sopra Berlino o come studenti alla ricerca della propria identità?

Qua si mangiano insalate colorate con i mille colori di tutte le vitamine, carne sana e sorridente come gli animali felici che da vivi se la sono goduta la vita; a Berlino la freddissima aria invernale è attraversata da mille venti profumati dei mille ristoranti, postazioni delle mille varietà di preparare il cibo. In estate, perchè sì, c’è l’estate a Berlino, i berlinesi chiaccherano, ridono, rubano più sole che possono per poi restituirlo, in allegria, cordialità e gentilezza ,anche e soprattutto al romano che, sotto-sotto ,pensa che……..dovrebbero questi tedeschi imparare l’italiano…. (mentre noi non conosciamo neanche un pò d’inglese….).

Berlino non è una città che nasconde il suo tragico passato, imbellettandosi di giovanilismo. Il secolo passato ha annientato una generazione, sia fisicamente che psicologicamente. Ma, se io mi guardo intorno, vedo la dura dignità con cui Berlino mette in mostra le sue responsabilità e le sue colpe. Per – diciamo così -poter poi gettare il cuore oltre l’ostacolo. Noi ancora dobbiamo capire se abbiamo un cuore, non un cuore arrogante, ma un cuore contrito.

Posted on by Redazione

9 Responses to I love Berlino 2

  1. Enzo

    Cara Annabella,

    vivo da soli 2 mesi in cittá,
    e trovo quanto hai scritto non solo condivisibile, ma a tratti quasi lirico.
    In effeti ho scelto dopo vari ragionamenti di venirci e rimanerci anche per un pó…..peró 2 considerazioni:
    1 – mi sa ke a me mi ha rovinato il cielo sopra berlino
    2 – giornate come oggi sono rendono giustizia alla cittá 😉

    Un caro saluto,
    Enzo

  2. Luca

    Davvero ben scritto e interessante il tuo articolo, Annabella, come anche gli altri di questo bel sito. Viene voglia di partire, di viaggiare, ma – soprattutto – si percepisce un’urgenza di cambiare.

  3. valentina

    ciao ragazzi,è tutto vero berlino è meravigliosa ed è un posto dove si ha la sensazione di poter cambiare veramente la propria vita, cosi io e il mio ragazzo stiamo pensando di trasferirci…già dei nostri amici l’hanno fatto e finalmente hanno trovato una nuova dimensione…la nostra unica e più grande paura è di non trovare lavoro…io a luglio mi laureo in architettura e vorrei partire da zero li…spero di riuscirci…avete consigli da darmi?!grazie a presto…

  4. Ruth

    Cara Valentina,
    a breve pubblichiamo una serie di articoli sul mondo del lavoro e sui tanti ragazzi che vengono a vivere qui con un bagaglio pieno di speranze. La tua paura é giustificata e fai bene ad averla!
    Quello che non potrò mai smettere di dire, anche a tutti coloro che mi scrivono privatamente é che se si viene a vivere qui per lavorare bisogna o essere specialisti di un settore o sapere almeno la lingua. Se venite senza un lavoro giá avviato (anche da freelancer), e senza conoscere la lingua, le difficoltá saranno tantissime, anche solo per poter lavorare come cameriere. QUindi mettetevi sotto con i corsi di tedesco da PRIMA, prendete contatti con le agenzie PRIMA, preparatevi i curruiculum in tedesco o in inglese PRIMA, se venite senza troppe illusioni sarete piú preparati ad affrontare bene la realtá berlinese che non é tutta rosea come a molti credano che sia. Ne parleremo a fondo negli articoli che seguiranno a breve!

  5. valentina

    grazie Ruth sei stata gentilissima, e ad alcune cose c’avevamo già pensato, siccome la partenza non è imminente abbiamo preso contatti per cominciare un corso di tedesco e contemporaneamente una nostra amica madrelingua ci aiuterà a comniciare a parlare con un pò più di disinvoltura…cmq aspetto con ansia i prossimi articoli…grazie ancora un abbraccio

  6. Pablo Gigena

    Ciao a tutti, buon articolo e blog interessanti.
    Ho appena desubierto questo blog!.
    Sto pensando di creare un diario online in italiano. Sarebbe interessante sapere se qualcuno vuole collaborare o sono interessati a questa idea. Saluti e continuare questa creatività!

    pablo@gigenadesign.com

  7. Valerio

    Scusate l’intrusione tra i commenti però ho letto che si parla un po dell’argomento lavoro e documenti vari. Io vivo qui a Berlino da quasi 3 mesi e frequento un corso di lingua. Ritorno in italia a breve per le vacanze per poi essere di nuovo qui ad inizio gennaio. L’obiettivo è quello di trovare lavoro e rimanere qui per alcuni anni. Purtroppo non riesco a trovare nessuno che riesca a darmi delle indicazioni chiare (o almeno dove le posso reperire) riguardo i documenti necessari per una permanenza maggiore di 3 mesi. Oltre l’anmeldung serve il
    Freizügigkeitsrecht?? Che documenti servono per riceverlo? Devo avere già un lavoro o posso già riceverlo durante la Jobsuche? Se c’è qualcuno che già è passato in questa situazione, lo prego gentilmente di darmi una mano… io torno il 18 dic in italia, ci sono documenti che devo preparare in italia per poi portarli con me qui per poter fare quelli tedeschi che mi occorrono? Come vedete la confusione regna sovrana…

  8. giulietta

    Valerio se hai un pó di pazienza, presto troverai qui dei post che risponderanno alle tue domande. Ad ogni modo, per rimanere qui non hai bisogno di ulteriori documenti, del resto siamo sempre nella comunitá europea, no? Il Freizugigkeitbescheinigung lo richiedono a volte certi uffici, anche se è una pura formalitá. Lo rilascia l’ufficio dell’immigrazione qui stesso, puoi scaricare il formulario da internet e inviarlo per posta. Dopo alcuni mesi ne ricevi una copia a casa. Ripeto è solo una formalità, per nulla indispensabile

  9. iride

    Ciao a tutti,
    sono in città da due mesi e mi sto barcamenando con lavori diversi pur di riuscire a mantenermi. Con la lingua me la cavo bene ma spero di migliorare nel giro di qualche mese. E nel frattempo spero anche di poter fare il mio vero lavoro, cioè la grafica. In ogni caso, avendo ancora pochi amici in città, se qualcuno ha voglia di contattarmi, questa è la mia email: iride.82@hotmail.com.

    bis bald 🙂

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