Conoscere nuova gente, internazionale e italiana, con Internations

Quando si decide di trasferirsi in un nuovo paese, dove lingua e cultura sono differenti, gli ostacoli da affrontare non mancano. Sono tante le cose nuove da imparare, da sbrigare, da ricordare e da sapere. Il più delle volte bisogna ricominciare tutto da zero: nuova casa, nuovo lavoro, nuovi Read more

Cerchi un professionista o un artigiano che parla italiano? Cerca su Berlinitaly!

Il portale Berlinitaly é sempre più ricco di iscrizioni, che vi ricordo, sono gratuite. È un luogo ideale per presentarsi e una banca dati sempre più ricca per chi cerca professionisti di tutte le categorie che parlano la nostra lingua. Spargete la voce tra i professionisti italiani o tedeschi a Berlino Read more

Cercare un lavoro in Germania

www.pixabay.com Che dire? GRAZIE GRAZIE Corrado Musso per i tuoi non preziosi, ma preziosismi articoli!!! Sono chiari e vanno dritti al punto! Una splendida giornata di sole a tutti! Ruth   Cercare un lavoro in Germania? -Vorrei venire in Germania a cercare lavoro, mi sapete dare qualche consiglio -Ottima idea. Che cosa sai fare, che Read more

Verità e pregiudizi sul mercato immobiliare a Berlino. Intervista a Ruth Stirati di Case a Berlino

Intervista di Dalal Irene Al Zuhairi a Ruth Stirati di Case a Berlino sulle verità e sui pregiudizi sul mercato immobiliare a Berlino. Dopo aver conosciuto Ruth, mi era chiaro che le dicerie sul mercato immobiliare Berlinese fossero numerose. Così abbiamo deciso di stendere un’intervista che potesse essere utile  a tutti coloro Read more

Mercoledì 27 Aprile incontro su assistenza sanitaria a Berlino!

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OGGI ORE 19! Il Progetto Artemisia – Una rete italiana in Germania a sostegno delle famiglie con bambini disabili

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Qualche giorno dopo la nascita della sua primogenita, Amelia sentì chiedersi se intendesse portare a casa con sé la neonata, oppure lasciarla in ospedale: la piccola Lia era una persona Down. Lo sconcerto di Amelia di fronte alla crudezza di questa domanda fu l’inizio di un’educazione vissuta come sfida: una sfida ai pregiudizi comuni, a istituzioni che spesso sembravano ostacolare più che aiutare, a un modo di intendere la disabilità, da parte della società tedesca, al quale il pensiero dell’inclusione è stato a lungo estraneo.

Ai suggerimenti di tornare con la bambina in Italia, Amelia ha risposto con la caparbia intenzione di restare. A distanza di oltre 25 anni, il suo lavoro a fianco di Lia ha conseguito risultati importanti. Ne fa parte anche la volontà, da parte d Amelia, di dare vita ad Artemisia, un progetto che si propone di far rete tra i genitori con radici culturali italiane che crescono in Germania bambini e giovani disabili.

Iniziative pubbliche e private di sostegno in realtà non mancano; quale sia però il valore aggiunto di un progetto in cui la specificità culturale italiana assume un ruolo importante ce lo spiega Amelia, che il 7 dicembre 2015 sarà ospite del gruppo italiano di ANE per presentare per la prima volta Artemisia alla comunità berlinese di lingua italiana. Accanto a lei interverrà l’associazione Rete Donne Berlino, che ne sostiene attivamente l’impegno.

Per conoscere più da vicino il progetto:

https://artemisiaprojekt.wordpress.com/

email Amelia: massettiamelia@gmail.com

Quando: 7 dicembre 2015, ore 19.00

Dove: ANE- Arbeitskreis Neue Erziehung, Hasenheide 54, 10967 Berlin, secondo cortile, secondo piano a sinistra
Come: U 7, Südstern

Lingua: italiano

Arbeitskreis Neue Erziehung e. V. | Hasenheide 54 | 10967 Berlin | Tel.: +49 30 25 90 06-0 | Mail: ane@ane.de |

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GLOBAL CLIMATE MARCH BERLIN 29.11.2015

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Di Enza Granato

Anche Berlino fa sentire la sua voce !

Nonostante il freddo e la pioggia, quest’oggi a Berlino erano ben 17.000 le persone che hanno partecipato alla Marcia per il Clima. Oggi 29 novembre 2015 si è tenuta in tutto il mondo la marcia globale per i cambiamenti climatici e non solo, ma anche per la salvaguardia del pianeta, della flora e della fauna.

Tutto è iniziato alle ore 12 nella stazione centrale di Berlino, Haupbahnhof, dove la gente si è riunita prima di partire. Dopo l’introduzione dell’evento è iniziata la Marcia, la gente era sempre più numerosa, c’erano persone di ogni età, bambini, disabili e addirittura cani che sfilavano con bandiere e poster di ogni genere contro il surriscaldamento globale, l’estinzione della biodiversità e l’utilizzo sproporzionato ed inappropriato di tutte le risorse naturali della Terra, fondamentali per la sopravvivenza di tutte le specie viventi.

La Marcia si è poi conclusa con l’arrivo a Brandenburger Tor, dove ha proseguito la dimostrazione con testimonianze degli organizzatori e musica dal vivo. L’evento è potuto svolgersi grazie a coloro che l’hanno supportato e finanziato,tra cui, alcuni partiti, associazioni no- frofit come AVAAZ, WWF, Green Peace e altre organizzazioni del tipo Klima Allianz Deutschland, Nabu, Oxfam Deutschland.  Read more

CITTADINE DI SECONDA CATEGORIA? Una riflessione sulla vita a Berlino

Posted on by Ruth in Corsi di tedesco, Cultura, Curiosità, Documenti, Lavoro, Salute, Scuole di lingua, Scuole e asili bilingui, Società, Studio | Leave a comment

Cari tutti, ecco un post che mi ha reso molto triste. A me personalmente non é mai andata così ma forse perché io il tedesco lo parlo senza alcuna cadenza avendolo imparato da piccola? O perché non ho mai dovuto fare degli esami di tedesco per esercitare la mia professione? O perché sono stata semplicemente più fortunata? Purtroppo non so trovare una risposta.  Reputo importante pubblicare questo post per sentire le vostre esperienze a riguardo. Sotto trovate l’introduzione scritta da una ragazza della redazione. Buona lettura. Ruth

 

Abbiamo ricevuto un interessante punto di vista di una lettrice sulla vita a Berlino, che preferisce rimanere nell´anonimato. Come potrete leggere nel post questa esperienza esprime una visione alquanto dura e critica della città e della sua mentalità verso gli stranieri. Personalmente posso dire che fino ad ora non ho avuto questo tipo di trattamento, ma è anche vero che il mobbing (o meglio l´esclusione esacerbata attraverso piccoli particolari che alla fine distrugge l´autostima), o forse semplicemente non la voglio notare.

L´altra sera stavo parlando con un´amica, che parla molto bene tedesco (oltre ad averlo studiato chiaramente all´università) e mi ha colpito sentire esattamente la stessa paura sull´aspetto della lingua. L´integrazione è in ogni caso difficile, sia quella linguistica, che quella culturale e non sempre è facile per tutte.

 

 

Ciao a tutte. Oggi ho voglia e bisogno di condividere le mie riflessioni ed esperienze a Berlino con voi. Iniziamo.

Avete mai notato la gentilezza negli uffici quando dovete aprire un conto o spendere dei soldi? E al contrario, avete mai notato quanto non ci sia gentilezza, per usare un eufemismo, quando negli uffici pretendete dei servizi perché è un vostro diritto? Sono da 5 anni a Berlino e l’ho constatato ogni volta. Sfortuna? Non credo, visto che non sono la sola ad aver avuto queste esperienze.

Ma veniamo al tema che mi preme oggi, il mondo del lavoro e, ancor prima, gli uffici responsabili del riconoscimento del titolo di studio conseguito all’estero, cioè non in Germania.

Funziona così. Ti rivolgi al reparto competente, fai una coda infinita insieme ad altre persone straniere. Tutte persone laureate con Bachelor e Master e alcune con un dottorato. Tutte in attesa del verdetto da parte del burocrate di turno che deciderà del tuo futuro. Tu lo sai, e l’adetta/o pure, ma questa è la procedura (quante volte l’ho sentita questa maledetta affermazione!). È finalmente il tuo turno, ti vengono richiesti tutti i documenti necessari, come da protocollo. Ti sei preparata per mesi e sai che non ti coglierà in fallo. Sei preparatissima. Hai studiato per 10 anni, investito migliaia di euro (che non vuoi nemmeno calcolare quanti esattamente altrimenti potresti sentirti male), hai lavorato spesso senza retribuzione, perché “fa curriculum”, hai lavorato in posti infami e ti sei chiesta più volte se fossero lavori dignitosi, ma ti servivano i soldi. Non sei stata “choosy”, non potevi permettertelo. Il tuo CV è composto da 4 pagine, 3 delle quali sono tirocini non retribuiti. Ma sai perfettamente il tedesco, sei sicura di te, sai quanto vali come persona, al di là dei titoli che hai collezionato negli anni. Hai viaggiato in lungo e in largo, diversi soggiorni studio all’estero, sempre con lo status di studentessa, però. Ora capisco cosa stava dietro ai sorrisi di chi mi accoglieva “la studentessa spende, ma non pretende, quindi venghino siòre venghino”. Nonostante tutto ciò il burocrate di turno ti distrugge in 5 minuti. Distrugge, vivisezione e frantuma la tua autostima. Dice freddo “questo certificato non serve, questo non è conforme, questo non ci interessa. Prego, questa è la nuova lista delle cose che mancano per avere un’equipollenza. Prego, torni a studiare.”

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Il Mindestlohn e la detrazione di vitto e alloggio dallo stipendio

Posted on by Ruth in Alloggi, Berlinitaly, Gastronomia, Lavoro, Salute, Società, Varie, Workshop | Leave a comment
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Buon pomeriggio a tutti, spero di vedervi oggi numerosi!! all’evento di Berlinitaly sulla tassazione apertura di partita IVA etc. Per chi non sapesse di cosa sto parlando cliccate qui http://www.berlinitaly.de/events/read_events/35 e trovate tutto e ricordatevi che cominciamo puntuali alle 17 ( ci si incontra dalle 1630).
Oggi pubblico un articolo interessante del nostro Corrado Musso, esperto nel settore dei diritti e doveri dei lavoratori. Buona lettura !

Non dilunghiamoci troppo su cosa è il Mindestlohn. Lo dovrebbero sapere tutti oramai. In Germania, a partire dal 1.1.2015 è diventato obbligatorio un salario minimo di 8,50€ lordi per ora di lavoro. Per quanto riguarda i tipici lavori in ristorazione non ci sono possibilità di scappatoie. Questo è il minimo senza se e senza ma.

Quanto riporterò in questo scritto è una elaborazione di quanto scritto sul sito della Zoll a questa pagina:

http://www.zoll.de/DE/Fachthemen/Arbeit/Mindestarbeitsbedingungen/Mindestlohn- Mindestlohngesetz/mindestlohn-mindestlohngesetz_node.html

Altre leggi che citerò sono anche loro rintracciabili facilmente in Internet usando come chiave di ricerca l’abbreviazione della stessa.

Come prima cosa un consiglio. Fin dal primo giorno di lavoro segnate, a scopo personale, tutte le ore di lavoro che fate, su di un taccuino. In caso di controllo della Zoll vi potrebbe essere chiesto se voi tenete una registrazione del genere. Non è un obbligo tenerla e non siete obbligati a tenerla, ma potrebbe essere di aiuto ai funzionari durante l’incontro col datore di lavoro. Come potrebbe esservi di aiuto nel caso voi doveste adire vie legali nel confronto dello stesso. Se avete uno smarthpone, esistono delle app comodissime che fano proprio questo. Nella versione light sono gratuite. Se cercate negli store sotto Zeiterfassung ne trovate a pacchi. Se a pagamento non superano i 4 Euro e sono soldi MOLTO ben investiti

Iniziamo a ricordare quale è l’orario di lavoro massimo stabilito per legge. Secondo la Abeitszeitgesetzt (ArbZG), l’orario di lavoro massimo è di 48 ore settimanali. Con un massimo di 8 ore giornaliere. Gli straordinari sono ammessi fino ad un massimo di 2 ore giornaliere, sempre che, nell’arco di sei mesi, la media sia di 8 giornaliere. Questa legge regola anche i riposi settimanali. In genere la Domenica è da considerarsi giorno libero. Chiaramente per alcuni lavori non è possibile. Resta fermo il fatto che devono essere libere almeno 15 Domeniche all’anno. Per i lavoratori stagionali questo avviene automaticamente

durante il periodo in cui non si è occupati. In questo caso non è dovuto una maggiorazione di stipendio

Il datore di lavoro non può in nessun caso dichiarare come pausa un momento durante il quale non ci sono clienti nel locale. Una volta che avete la pausa voi avete tutto il diritto di allontanarvi dal locale e rientrare al termine della stessa. Da questa regola ne consegue che se vi prendete una pausa sigaretta, il datore di lavoro ha il diritto di considerare quel tempo come non lavorato. Per quanto riguarda le pause di lavoro, queste sono regolate dal §4 ArbZG

Veniamo a quanto il datore di lavoro può trattenervi dallo stipendio per vitto e alloggio. Ci sono premesse importanti da fare. In primo luogo l’ammontare di tali detrazioni deve essere

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Italienerinnen in Berlin & Ein Haus in Tbilisi, 02 giugno 2015 – 28 marzo 2016

Posted on by Jennifer in Cultura, Curiosità, Mostre, Musei, Riflessologia Plantare, Salute, Società, Varie | 2 Comments

Si tratta di una doppia esposizione al Museum Europäischer Kulturen di Berlino, visibile a partire da giugno fino al marzo del prossimo anno. Erfüllbare Träume? Italienerinnen in Berlin si inserisce nel panorama della mobilità europea, focalizzandosi sulle donne italiane in Germania, soprattutto a Berlino

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Sabato 25 Aprile Berlinitaly presenta: Coaching Autostima e Comunicazione efficace

Posted on by Ruth in Berlinitaly, Cultura, Curiosità, Lavoro, Salute, Società, Studio, Varie, Workshop | Leave a comment

 

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Berlinitaly presenta:Dalal Irene Al Zuhairi
PCC Professional Certified Coach
Federazione Internazionale Coachingworkshop gratuitoCoaching Autostima e Comunicazione efficaceCon una buona comunicazione ed una grande consapevolezza si raggiunge l’obiettivo
25 aprile 2015 • ore 11:45 – 14:00
presso IL KINO BERLIN Nansenstrasse 22 • 12047 Berlin • +4915776811535
www.ilkino.de

 

Il nuovo workshop organizzato da BERLINITALY vi darà l’opportunità di scoprire come gestire il proprio atteggiamento e avere una maggiore autostima, Read more

Riflessologia Plantare a Berlino in italiano, francese, spagnolo, tedesco, L.I.S. (Lingua Italiana dei Segni) e DGS (Lingua dei segni Tedesca).

Posted on by Ruth in Famiglia e bambini, Lavoro, Medici, Personale medico sanitario, Riflessologia Plantare, Salute, Società | Leave a comment

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Lunedí mattina, dopo un settimana dir poco intenso tra impegni di svariato genere  e appuntamenti mondani ( Rocky Horror Picture Show)…mi stavo mentalmente ripassando  tutti  i ” to dos” della giornata, che con un bel sole, si preannunciava scoppiettante. Cerco di far uscire i figli puntuali da casa, come al solito tutto in fretta per poter gestire e organizzare al meglio la giornata e …ZAC! Collo completamente bloccato. Non riesco a muovermi neanche di un centimetro. Complice anche la perdita della voce con relativa tosse secca che mi sta dannando da 10 giorni…mi sono ritrovata a letto non solo muta ( che non é neanche male), ma anche completamente immobilizzata, sperando che le medicine e il calore facciano prima o poi effetto, al più tardi alle 16 quando chiudono le scuole e non ci sará la possibilità di disdire gli appuntamenti come ho fatto stamattina… E mi ritrovo a riflettere sulle parole che mi ha ripetuto più volte nelle ultime settimane Caterina Lizzano, che ho conosciuto durante delle sessioni di riflessologia plantare: ” bisogna darsi il tempo per le cose e se ne trarranno più benefici, inutile fare tutto di fretta”

Penso quindi che questa pausa forzata a letto sia un buon momento per potervi raccontare di Caterina, dalla quale sto andando per qualche seduta appunto di riflessologia plantare. È una tecnica di cui avevo già sentito parlare ma che non avevo mai utilizzato. Quando si é presentata l’occasione con la riflessoterapeuta Caterina, non ho esitato a  prendere appuntamento. Caterina non solo é una donna gentile, competente, e calorosa, ma soprattutto é in grado di metterti a tuo agio in qualsiasi momento del trattamento. Sia durante l’anamnesi, che viene fatta con una cura certosina, sia durante la tecnica prenatale ( dopo la quale sono stata una bomba di energia per circa una settimana), come pure durante il linfodrenaggio, durante il quale ero talmente tanto rilassata che sono andata a finire in un luogo bellissimo tra  il sonno e la veglia…e dal quale mi é riuscito difficile andarmene. Andare alle sedute di riflessoterapia significa per me non solo affidarmi alle competenze professionali di Caterina, ma anche riuscire a ritagliarmi quel tempo per riflettere sulla mia saluta, sulla mia alimentazione, sulle mie abitudini, cose sulle quali Caterina ovviamente dispensa preziosi consigli e sui quali é preparatissima. È quindi veramente con tanto piacere che vi racconto qualcosa di piú di lei e vi invito calorosamente a provare questa terapia, che può essere veramente utilizzata nei campi più svariati.

Caterina ha  47 anni ed é arrivata a  Berlino  3 anni e mezzo fa. Laureata in Sociologia, nel corso della sia vita ha sempre lavorato nel campo sociale e da 10 anni svolge l´attivitá di Riflessoterapeuta.

Svolge la sua professione in uno studio di Terapeuti vicino a Hermannplatz ( Friedelstr. 3a, 12047 Kreuzkölln) e tuttora é Tutor per gli studenti della scuola di Riflessologia Plantare a Roma.

Fa inoltre parte inoltre del team di terapeuti che svolge volontariato presso l’Heilehaus (http://www.heilehaus-berlin.de/beratung.html).

“Perché ti sei trasferita a Berlino ?” -le ho chiesto. “Mi sono trasferita a Berlino ispirata da una frase letta da qualche parte: “I sogni nel cassetto fanno la muffa”. Essendo Berlino un mio “vecchio amore”, dopo 25 anni di “lontananza” sono tornata a trovare un’amica e lei mi ha balenato l’idea di trasferir mici, cosí ho pensato: perché no? O ora o mai più. E pur non avendo in quel periodo i noti problemi economici che spingono ad emigrare, nel treno che mi avrebbe riportata da Fiumicino a Roma  decisi che sì, avrei fatto questa “pazzia”. Così, dopo 6 mesi di riorganizzazione, sono approdata nella città del sogno nel cassetto!”

Ho chiesto a Caterina di raccontarmi qualcosa di più sul suo metodo di lavoro.

“La Riflessologia che pratico è di tipo “occidentale” Read more

Correre a Berlino: consigli, percorsi, motivazione :-)

Posted on by Ruth in Curiosità, Famiglia e bambini, Feste e eventi, Quartieri, Salute, Società, Sport, Turismo | 27 Comments

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La bella stagione sembra sia ormai arrivata, le giornate almeno si sono giá allungate di parecchio, la sera i merli cantano fino a tardi e seppure ci sembra che sia ancora troppo freddo, senza essercene accorti siamo passati alla giacca piú leggera, abbiamo tolto il cappello e i guanti e piano piano ci svestiremo sempre di piú. Rimane ad alcuni forse un senso di stanchezza di questo inverno in ogni caso lungo e faticoso, un senso di pesantezza che puó avere a che fare con qualche chilo di troppo accumulato a causa della cioccolata ingerita per depressione o al fatto che lavoriamo ad orari assurdi, siamo stressati e mangiamo in modo poco sano, o al fatto che semplicemente facciamo troppo poco movimento. Puó essere anche una pesantezza mentale, come capita a me, Read more