Conoscere nuova gente, internazionale e italiana, con Internations

Quando si decide di trasferirsi in un nuovo paese, dove lingua e cultura sono differenti, gli ostacoli da affrontare non mancano. Sono tante le cose nuove da imparare, da sbrigare, da ricordare e da sapere. Il più delle volte bisogna ricominciare tutto da zero: nuova casa, nuovo lavoro, nuovi Read more

Cerchi un professionista o un artigiano che parla italiano? Cerca su Berlinitaly!

Il portale Berlinitaly é sempre più ricco di iscrizioni, che vi ricordo, sono gratuite. È un luogo ideale per presentarsi e una banca dati sempre più ricca per chi cerca professionisti di tutte le categorie che parlano la nostra lingua. Spargete la voce tra i professionisti italiani o tedeschi a Berlino Read more

Cercare un lavoro in Germania

www.pixabay.com Che dire? GRAZIE GRAZIE Corrado Musso per i tuoi non preziosi, ma preziosismi articoli!!! Sono chiari e vanno dritti al punto! Una splendida giornata di sole a tutti! Ruth   Cercare un lavoro in Germania? -Vorrei venire in Germania a cercare lavoro, mi sapete dare qualche consiglio -Ottima idea. Che cosa sai fare, che Read more

Verità e pregiudizi sul mercato immobiliare a Berlino. Intervista a Ruth Stirati di Case a Berlino

Intervista di Dalal Irene Al Zuhairi a Ruth Stirati di Case a Berlino sulle verità e sui pregiudizi sul mercato immobiliare a Berlino. Dopo aver conosciuto Ruth, mi era chiaro che le dicerie sul mercato immobiliare Berlinese fossero numerose. Così abbiamo deciso di stendere un’intervista che potesse essere utile  a tutti coloro Read more

Conoscere nuova gente, internazionale e italiana, con Internations

Posted on by Valentina in Cultura, Curiosità, Feste e eventi, MicroPost, Quartieri, Società, Turismo, Varie | Leave a comment

Quando si decide di trasferirsi in un nuovo paese, dove lingua e cultura sono differenti, gli ostacoli da affrontare non mancano. Sono tante le cose nuove da imparare, da sbrigare, da ricordare e da sapere. Il più delle volte bisogna ricominciare tutto da zero: nuova casa, nuovo lavoro, nuovi amici. E non sempre si sa bene da dove iniziare.

Nell’epoca della digitalizzazione, andando su internet e visitando il sito di  Internations si potrà in parte migliorare la propria situazione e dall’altra conoscere nuova gente interessante a Berlino.


Nello stesso tempo si possono per esempio trovare altri italiani sparsi per il mondo: http://www.internations.org/looking-for-italian-expats.

Il progetto è nato nel 2007, da un’idea di Malte Zeeck, Philipp von Plato e Christian Leifeld, loro stessi degli espatriati in terra straniera. La loro idea è che le persone di tutto il mondo, nuove in una città, possano scriversi, incontrarsi e confrontarsi, arginando insieme difficoltà, socializzando e creando dei nuovi legami che saranno di aiuto nella propria esperienza all’estero. Numerosi sono gli eventi  Read more

Cerchi un professionista o un artigiano che parla italiano? Cerca su Berlinitaly!

Posted on by Ruth in Architettura, Berlinitaly, Documenti, Lavoro, Medici, MicroPost, musica, Personale medico sanitario, Psicologi, Ristoranti, Società, Studio, Varie | 2 Comments

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Il portale Berlinitaly é sempre più ricco di iscrizioni, che vi ricordo, sono gratuite.

È un luogo ideale per presentarsi e una banca dati sempre più ricca per chi cerca professionisti di tutte le categorie che parlano la nostra lingua.

Spargete la voce tra i professionisti italiani o tedeschi a Berlino che hanno i requisiti per iscriversi.

Continuate a seguirci su www.berlinitaly.com, avremo a breve una  bella notizia da darvi.

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Cercare un lavoro in Germania

Posted on by Ruth in Documenti, Lavoro, MicroPost, Società | 1 Comment

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www.pixabay.com

Che dire? GRAZIE GRAZIE Corrado Musso per i tuoi non preziosi, ma preziosismi articoli!!! Sono chiari e vanno dritti al punto! Una splendida giornata di sole a tutti! Ruth

 

Cercare un lavoro in Germania?

-Vorrei venire in Germania a cercare lavoro, mi sapete dare qualche consiglio
-Ottima idea. Che cosa sai fare, che cosa hai studiato?
-Non ho finito le superiori, però non è un problema. Imparo in fretta, mi adatto a tutto e sono volenteroso.

A questa frase, o una delle sue innumerevoli varianti, la mia risposta varia a seconda di come mi è andata la giornata. Certe volte spiego perché non ha speranza, certe volte evito di rispondere. Però alcune volte lo mando direttamente a fare un giro. Naturalmente spiegandogli il perché se lo merita.

In primo luogo fin troppe persone credono che in Germania ci sia ancora bisogno di mano d’opera non specializzata. L’operaio stile Chaplin in tempi moderni. Gli spieghi che lavoro fare, per al massimo un paio di giorni e via.

Una doverosa premessa. Quanto scrivo sotto, sono mie idee e analisi ristrette al campo dei lavori tecnici, ossia tutti quei lavori che sono di competenza di una persona con un diploma di un ITIS, oppure di un istituto professionale.
Queste figure di operai sono ancora presenti, ma nell’industria diminuiscono sempre più, e i posti sono abbondantemente coperti da chi in Germania già ci risiede. La modernizzazione dell’industria non ha però portato ad una diminuzione degli occupati in generale. Tutt’altro. Ha portato ad un aumento delle competenze necessario. Per questo l’operaio generico ha molte difficoltà di inserimento nella vita lavorativa.

Come siamo messi noi italiani? Bisogna distinguere i casi.

Persone, giovani e meno giovani, che hanno finito le medie e non hanno proseguito.

Per voi, mi dispiace dirlo, ci sono pochissime speranze di trovare un posto di lavoro fisso. Diventa anche problematica la possibilità di fare un Ausbildung, poiché, per accedervi, sono richiesti un minimo di dieci anni di scuola. Mi dispiace dirlo ma questi sono i fatti.

Giovani che hanno conseguito un titolo presso una scuola professionale.

A mio parere questi sono quelli con le maggiori probabilità di trovare un lavoro in Germania, poiché le scuole professionali, per quanto mi risulti, hanno un percorso di studi più simile a quello seguito da un ragazzo che frequenta un Ausbildung.Su questo tipo di scuola però avrei bisogno di maggiori info. Piani di studi compresi. Se qualcuno potesse fornirmi maggiori info glie, ne sarei grato.

Persone diplomate.

Qui bisogna distinguere tra neo-diplomati, diplomati con poca esperienza e diplomati con esperienza lavorativa.

Partiamo da una primissima considerazione
È ora che gli italiani la piantino di considerare la scuola come una perdita di tempo che non prepara

al mondo del lavoro. La devono piantare sia gli studenti sia i datori di lavoro.
La preparazione teorica offerta dalla scuola italiana, soprattutto per quanto riguarda gli ITIS è, nonostante le gravi carenze dovute da una non sufficiente dotazione economica degli istituti, altissima. Qualsiasi diplomato tecnico italiano, appena uscito dalla scuola, sempre che si sia minimamente applicato, ha conoscenze teoriche di gran lunga superiori a qualsiasi Azubi (termine usato per indicare la persona che frequenta un Ausbildung), che abbia concluso la sua formazione. Da parte dell’industriale medio, davanti a questa mia affermazione, si alza regolarmente il pianto di dolore. Si lamentano che i neo diplomati non sanno tenere in mano un cacciavite o una chiave inglese. Verissimo. Ma se gli insegni a stringere una vite, il diplomato sa il perché quella vite va stretta in quel modo e con quella forza. L’atto di stringere la vite s’impara in pochissimo tempo. Il perché una vite va stretta con una certa forza si capisce più facilmente se si ha studiato. E questo di conseguenza migliora la qualità del lavoro e, conseguentemente, la qualità del prodotto offerto.

Detto questo, il neo-diplomato ha la possibilità di affrontare un Ausbildung. Generalmente il diplomato italiano ottiene la riduzione della durata di uno o due semestri, grazie al riconoscimento del diploma italiano (la procedura di riconoscimento NON è un tema che affronterò qui, perché è un tema troppo complesso).
Naturalmente un certo livello di tedesco è necessario. Ma non vi preoccupate di raggiungere un C1 o superiore. Un buon B1 è, a mio parere, sufficiente. Tenete conto che, in ogni caso, una delle materie che dovrete studiare è proprio tedesco. All’inizio sarà naturalmente complicato, ma vi accorgerete che, giorno per giorno, il vostro tedesco migliorerà. Quindi niente paura. Per quanto la vostra preparazione teorica invece non avrete alcun problema. Qualunque cosa sarà spiegata voi la saprete già, e anche in modo più approfondito.

Passiamo ai secondi. Avete un diploma e avete già lavorato qualche annetto. La domanda che si pone è:
che lavori avete fatto?
Se il lavoro, o lavori, fatti sono coerenti con il vostro diploma, siete a cavallo. Il riconoscimento come lavoratori professionali sarà facilitato e non dovrete fare un Ausbildung. Magari investite un po’ di soldi e tempo per imparare la lingua ad un livello minimo. Non ve ne pentirete. A questo aggiungo che sarebbe utile che imparaste anche l’inglese. Il perché lo spiegherò più sotto.

Veniamo alla categoria che più possibilità di sistemarsi in Germania sin dall’inizio. Il quaranta – cinquantenne. Lo so, lo so. Mi prenderete per pazzo, ma provate a seguirmi prima di smettere di leggere.
Come ho più sopra accennato la Germania, da tempo, ha iniziato una strada di profonda innovazione industriale. Se da una parte si perdono lavori a basso contenuto professionale, dall’altra si aprono mostruose opportunità per i lavoratori specializzati. Attenti, non parlo di laureati. Tutti i vari macchinari usati nell’industria che produce beni di consumo sono prodotti da aziende ultra -specializzate di regola sconosciute al grande pubblico, ma non certamente al pubblico professionale. Quando andate in azienda guardate il nome apposto sulla targhetta del macchinario che utilizzate. Poi a casa iniziate a cercarlo su Internet. Fatto questo, cercate i suoi concorrenti. Vi si aprirà un mondo di opportunità senza fine. La Germania e l’Italia sono tra le due più importanti nazioni al mondo per la produzione di macchine speciali. Tutte e due le nazioni hanno bisogno di lavoratori specializzati. Vi si illumina una qualche lampadina?

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Verità e pregiudizi sul mercato immobiliare a Berlino. Intervista a Ruth Stirati di Case a Berlino

Posted on by Ruth in Alloggi, Architettura, Case, Curiosità, Documenti, Famiglia e bambini, MicroPost, Quartieri, Società, Turismo, Varie | 3 Comments

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Intervista di Dalal Irene Al Zuhairi a Ruth Stirati di Case a Berlino sulle verità e sui pregiudizi sul mercato immobiliare a Berlino.

Dopo aver conosciuto Ruth, mi era chiaro che le dicerie sul mercato immobiliare Berlinese fossero numerose. Così abbiamo deciso di stendere un’intervista che potesse essere utile  a tutti coloro che si approcciano al mercato o che vogliano saperne di più sull’acquisto, l’affitto o la gestione di una casa a Berlino.

Inutile coltivare paure irreali dettate dai pregiudizi comuni, meglio chiedere a professionisti esperti che tastano il polso del mercato Berlinese da anni, soddisfando i loro clienti nelle richieste più complesse.

D: Partiamo dai pregiudizi riguardanti la compravendita di case a Berlino, Ruth spiegami perché si parla di bolla immobiliare.

R: Il mercato di Berlino secondo me non è una bolla immobiliare. La salita dei prezzi, tranne che per alcuni quartieri, é stata sì veloce ma comunque graduale e ora si é anche un po’ frenata. Berlino continua ad essere la capitale dell’arte, delle start-up, della dinamicità giovanile, delle idee innovative. Quello che fa Case a Berlino è cercare di trovare un equilibrio tra proprietari che ci danno le case in gestione e che vogliono avere una rendita, e affittuari che non vogliono giustamente pagare troppo. Noi cerchiamo sempre di spiegare ai nostri proprietari che se esageriamo sul prezzo facciamo diventare Berlino quello che nessuno si può più permettere, con il conseguente calo del mercato. Sentiamo forte la responsabilità di curare il mercato, insegnando ai proprietari cosa è meglio anche per loro.

D: Come mai molte persone, (sopratutto associazioni di affittuari) a Berlino sono preoccupate degli investitori esteri e degli affitti in nero? Quali conseguenze hanno?

R: La questione è decisamente complessa. Alcuni investitori esteri hanno acquistato immobili e si suppone che li abbiano affittati abusivamente con dei prezzi assolutamente proibitivi. Ci sono state anche situazioni in cui interi condomini di affittuari subafittavano i loro appartamenti creando una specie di palazzo-hotel…creando molta confusione e disturbo agli altri condomini. Questo ha creato una situazione quasi impossibile per il mercato degli affitti a Berlino, dove riuscire a trovare una casa in affitto a prezzo normale è diventata un’impresa ciclopica. Gli affittuari stessi hanno paura del fatto che l’appartamento dove hanno vissuto per anni, venga trasformato in una casa di un singolo proprietario ( passaggio da Mietwohnung ad Eigentumswohnung che succede col franzionamento dei palazzi e la vendita delle singole unità ) e che con il risanamento del palazzo i costi per loro diventino proibitivi e siano costretti ad andarsene. Sono usciti molti articoli e servizi tv al riguardo che mostrano come in molti quartieri di Berlino questo processo chiamato gentrificazione sia già avvenuto e ci sia stato un cambio, anche forzato, di popolazione all’interno di un quartiere. L’esempio più lampante è il quartiere di Prenzlauer Berg: quando io mi sono trasferita a Berlino nel 1993, era il quartiere degli studenti e degli artisti, si poteva vivere lì veramente con poco. Oggi è a dir poco uno dei quartieri più cari. 

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Questo è comunque un discorso molto complesso e il senato di Berlino ha deliberato e sta deliberando diverse legislazioni in materia, Read more

Cose da sapere prima di andare in Erasmus a Berlino

Posted on by Ruth in Corsi di tedesco, Cultura, Curiosità, Documenti, Lavoro, MicroPost, Società, Studio, Varie | Leave a comment

Buongiorno a tutti! Leggendo questo bell’articolo di Ivana Casertano mi sono ben ricordata la trafila che feci io a suo tempo per fare il passaggio dall’università di Roma a quella di Berlino. Io non feci il progetto Erasmus ( decisi di trasferirmi del tutto e continuare tutto il mio studio a Berlino)  ma decisi di farmi riconoscere i due esami che avevo già fatto per proseguire qui  il normale corso di studio di biologia. Ho ricordi abbastanza nitidi del mare di documenti in cui navigavo a vista. L’esame da fare al Goehte, l’iscrizione a numero chiuso attraverso la ZVS, poi l’ulteriore esame di lingua fatto qua a Berlino ( ricordo che eravamo circa in 100 e durò 3 giorni), traduzioni , certificati, etc etc.  Fare tutto ciò però non mi pesava, la voglia di partire e di venire a Berlino e i miei 20 anni mi davano quell’energia per superare e organizzare tutto. La nostra Ivana sta soffocando nelle scartoffie ma anche lei ce l’ha quasi fatta e ha deciso di scrivere questo articolo per aiutare chi come lei si accinge a fare un periodo Erasmus a Berlino. Buona lettura e buona giornata settembrina, col sole che va e viene 😉

 

 

 

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http://www.polsoz.fu-berlin.de

 Il Wintersemester 2014/2015 è ormai alle porte e Berlino è giorno dopo giorno sempre più invasa da studenti provenienti da tutto il mondo. Basti pensare che la Humboldt Universität zu Berlin per quest’anno accademico accoglierà circa 830 studenti Erasmus provenienti da ogni angolo del mondo: Russia, Cina, Giappone, Scandinavia, Spagna, Francia, Brasile, Italia. La Freie Universität non sarà da meno.

Chiunque abbia scelto Berlino come méta Erasmus sa che per questo tipo di studenti sono continuamente organizzati eventi tra cui: speeddate, serate universitarie internazionali, escursioni a Praga, Amsterdam e Budapest; tutti consultabili presso le pagine Facebook (Erasmus Party in Berlin o tramite il sito ESN.de). Quello che non vi hanno detto peró, è che per essere accettato in una di queste Università berlinesi bisogna compiere una trafila burocratica a dir poco stremante, poiché la fiscalità del popolo tedesco non è da ricondurre unicamente ad un cliché.

La Humboldt Universität accetta unicamente una ristretta cerchia di studenti che esaurisca appieno requisiti di media e crediti e di ottima conoscenza della lingua (è infatti richiesto come livello minimo d’accesso un B2). Per la Freie Universität la selezione è al contrario meno rigida per quanto riguarda il criterio linguistico.

Una volta accettati dall’Università ospitante, dovrete compiere una serie di passi necessari all’immatricolazione. Innanzitutto Read more

Gravidanza e Geburtshäuser

Posted on by Ruth in Assicurazione sanitaria, Famiglia e bambini, Medici, MicroPost, Società | 62 Comments

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Per la foto si ringrazia il Geburtshaus Charlottenburg

Quando rimasi incinta del mio primo figlio, ero del tutto all’oscuro di come funzionassero le cose qui in Germania.

Avevo però sentito parlare da un’amica di queste case parto ( Geburtshäuser), una sorta di istituzioni dove lavoravano solamente ostetriche e nessun medico ( quindi niente anestesia) , e dove si poteva partorire per tornarsene poi a casa un paio d’ore dopo.La faccenda mi incuriosiva e decisi di informarmi.

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