Conoscere nuova gente, internazionale e italiana, con Internations

Quando si decide di trasferirsi in un nuovo paese, dove lingua e cultura sono differenti, gli ostacoli da affrontare non mancano. Sono tante le cose nuove da imparare, da sbrigare, da ricordare e da sapere. Il più delle volte bisogna ricominciare tutto da zero: nuova casa, nuovo lavoro, nuovi Read more

Cerchi un professionista o un artigiano che parla italiano? Cerca su Berlinitaly!

Il portale Berlinitaly é sempre più ricco di iscrizioni, che vi ricordo, sono gratuite. È un luogo ideale per presentarsi e una banca dati sempre più ricca per chi cerca professionisti di tutte le categorie che parlano la nostra lingua. Spargete la voce tra i professionisti italiani o tedeschi a Berlino Read more

Cercare un lavoro in Germania

www.pixabay.com Che dire? GRAZIE GRAZIE Corrado Musso per i tuoi non preziosi, ma preziosismi articoli!!! Sono chiari e vanno dritti al punto! Una splendida giornata di sole a tutti! Ruth   Cercare un lavoro in Germania? -Vorrei venire in Germania a cercare lavoro, mi sapete dare qualche consiglio -Ottima idea. Che cosa sai fare, che Read more

Verità e pregiudizi sul mercato immobiliare a Berlino. Intervista a Ruth Stirati di Case a Berlino

Intervista di Dalal Irene Al Zuhairi a Ruth Stirati di Case a Berlino sulle verità e sui pregiudizi sul mercato immobiliare a Berlino. Dopo aver conosciuto Ruth, mi era chiaro che le dicerie sul mercato immobiliare Berlinese fossero numerose. Così abbiamo deciso di stendere un’intervista che potesse essere utile  a tutti coloro Read more

Inserimento nel mondo del lavoro a Berlino: Intervista di Rete Donne Berlino a Caterina Pinto, Bildungsberaterin presso il LernLaden di Neukölln

Posted on by Ruth in Berlinitaly, Corsi di tedesco, Documenti, Lavoro, Società, Studio | Leave a comment

Buongiorno a tutti, tanto che non ci sentiamo! le 6 settimane in Italia, prevalentemente in campagna e al mare, dove ho mangiato fichi dall’albero e raccolto io stessa le verdure per pranzo dall’orto, mi hanno messa in uno stato di schock al mio ritorno. Schock nei confronti della città, del clima, del ritorno alla frenesia quotidiana…perdonate quindi il mio lungo silenzio. A breve tornerò con degli articoli personali su argomenti che negli ultimi tempi mi sono stati molto a cuore e hanno contribuito a cambiare la mia vita…in meglio.  Pubblico ora un’intervista veramente interessante a Caterina Pinto, che ho conosciuto personalmente diversi anni fa e che ho avuto modo di apprezzare molto sia dal punto di vista professionale che umano. A chiunque sia interessato all’inserimento nel mondo del lavoro a Berlino consiglio di leggere a fondo questa intervista e tutti i link correlati, sopratutto se avete intenzione di contattarla al Lernladen, di cui noi abbiamo già parlato a Ottobre nel 2014 in questo articolo. Vi auguro un Settembre colorato e vivace!  Ruth

Clicca qui per leggere l’intero articolo.

 

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Cerchi un professionista o un artigiano che parla italiano? Cerca su Berlinitaly!

Posted on by Ruth in Architettura, Berlinitaly, Documenti, Lavoro, Medici, MicroPost, musica, Personale medico sanitario, Psicologi, Ristoranti, Società, Studio, Varie | 2 Comments

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Continuate a seguirci su www.berlinitaly.com, avremo a breve una  bella notizia da darvi.

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CITTADINE DI SECONDA CATEGORIA? Una riflessione sulla vita a Berlino

Posted on by Ruth in Corsi di tedesco, Cultura, Curiosità, Documenti, Lavoro, Salute, Scuole di lingua, Scuole e asili bilingui, Società, Studio | Leave a comment

Cari tutti, ecco un post che mi ha reso molto triste. A me personalmente non é mai andata così ma forse perché io il tedesco lo parlo senza alcuna cadenza avendolo imparato da piccola? O perché non ho mai dovuto fare degli esami di tedesco per esercitare la mia professione? O perché sono stata semplicemente più fortunata? Purtroppo non so trovare una risposta.  Reputo importante pubblicare questo post per sentire le vostre esperienze a riguardo. Sotto trovate l’introduzione scritta da una ragazza della redazione. Buona lettura. Ruth

 

Abbiamo ricevuto un interessante punto di vista di una lettrice sulla vita a Berlino, che preferisce rimanere nell´anonimato. Come potrete leggere nel post questa esperienza esprime una visione alquanto dura e critica della città e della sua mentalità verso gli stranieri. Personalmente posso dire che fino ad ora non ho avuto questo tipo di trattamento, ma è anche vero che il mobbing (o meglio l´esclusione esacerbata attraverso piccoli particolari che alla fine distrugge l´autostima), o forse semplicemente non la voglio notare.

L´altra sera stavo parlando con un´amica, che parla molto bene tedesco (oltre ad averlo studiato chiaramente all´università) e mi ha colpito sentire esattamente la stessa paura sull´aspetto della lingua. L´integrazione è in ogni caso difficile, sia quella linguistica, che quella culturale e non sempre è facile per tutte.

 

 

Ciao a tutte. Oggi ho voglia e bisogno di condividere le mie riflessioni ed esperienze a Berlino con voi. Iniziamo.

Avete mai notato la gentilezza negli uffici quando dovete aprire un conto o spendere dei soldi? E al contrario, avete mai notato quanto non ci sia gentilezza, per usare un eufemismo, quando negli uffici pretendete dei servizi perché è un vostro diritto? Sono da 5 anni a Berlino e l’ho constatato ogni volta. Sfortuna? Non credo, visto che non sono la sola ad aver avuto queste esperienze.

Ma veniamo al tema che mi preme oggi, il mondo del lavoro e, ancor prima, gli uffici responsabili del riconoscimento del titolo di studio conseguito all’estero, cioè non in Germania.

Funziona così. Ti rivolgi al reparto competente, fai una coda infinita insieme ad altre persone straniere. Tutte persone laureate con Bachelor e Master e alcune con un dottorato. Tutte in attesa del verdetto da parte del burocrate di turno che deciderà del tuo futuro. Tu lo sai, e l’adetta/o pure, ma questa è la procedura (quante volte l’ho sentita questa maledetta affermazione!). È finalmente il tuo turno, ti vengono richiesti tutti i documenti necessari, come da protocollo. Ti sei preparata per mesi e sai che non ti coglierà in fallo. Sei preparatissima. Hai studiato per 10 anni, investito migliaia di euro (che non vuoi nemmeno calcolare quanti esattamente altrimenti potresti sentirti male), hai lavorato spesso senza retribuzione, perché “fa curriculum”, hai lavorato in posti infami e ti sei chiesta più volte se fossero lavori dignitosi, ma ti servivano i soldi. Non sei stata “choosy”, non potevi permettertelo. Il tuo CV è composto da 4 pagine, 3 delle quali sono tirocini non retribuiti. Ma sai perfettamente il tedesco, sei sicura di te, sai quanto vali come persona, al di là dei titoli che hai collezionato negli anni. Hai viaggiato in lungo e in largo, diversi soggiorni studio all’estero, sempre con lo status di studentessa, però. Ora capisco cosa stava dietro ai sorrisi di chi mi accoglieva “la studentessa spende, ma non pretende, quindi venghino siòre venghino”. Nonostante tutto ciò il burocrate di turno ti distrugge in 5 minuti. Distrugge, vivisezione e frantuma la tua autostima. Dice freddo “questo certificato non serve, questo non è conforme, questo non ci interessa. Prego, questa è la nuova lista delle cose che mancano per avere un’equipollenza. Prego, torni a studiare.”

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Cercare un lavoro in Germania

Posted on by Ruth in Documenti, Lavoro, MicroPost, Società | 1 Comment

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www.pixabay.com

Che dire? GRAZIE GRAZIE Corrado Musso per i tuoi non preziosi, ma preziosismi articoli!!! Sono chiari e vanno dritti al punto! Una splendida giornata di sole a tutti! Ruth

 

Cercare un lavoro in Germania?

-Vorrei venire in Germania a cercare lavoro, mi sapete dare qualche consiglio
-Ottima idea. Che cosa sai fare, che cosa hai studiato?
-Non ho finito le superiori, però non è un problema. Imparo in fretta, mi adatto a tutto e sono volenteroso.

A questa frase, o una delle sue innumerevoli varianti, la mia risposta varia a seconda di come mi è andata la giornata. Certe volte spiego perché non ha speranza, certe volte evito di rispondere. Però alcune volte lo mando direttamente a fare un giro. Naturalmente spiegandogli il perché se lo merita.

In primo luogo fin troppe persone credono che in Germania ci sia ancora bisogno di mano d’opera non specializzata. L’operaio stile Chaplin in tempi moderni. Gli spieghi che lavoro fare, per al massimo un paio di giorni e via.

Una doverosa premessa. Quanto scrivo sotto, sono mie idee e analisi ristrette al campo dei lavori tecnici, ossia tutti quei lavori che sono di competenza di una persona con un diploma di un ITIS, oppure di un istituto professionale.
Queste figure di operai sono ancora presenti, ma nell’industria diminuiscono sempre più, e i posti sono abbondantemente coperti da chi in Germania già ci risiede. La modernizzazione dell’industria non ha però portato ad una diminuzione degli occupati in generale. Tutt’altro. Ha portato ad un aumento delle competenze necessario. Per questo l’operaio generico ha molte difficoltà di inserimento nella vita lavorativa.

Come siamo messi noi italiani? Bisogna distinguere i casi.

Persone, giovani e meno giovani, che hanno finito le medie e non hanno proseguito.

Per voi, mi dispiace dirlo, ci sono pochissime speranze di trovare un posto di lavoro fisso. Diventa anche problematica la possibilità di fare un Ausbildung, poiché, per accedervi, sono richiesti un minimo di dieci anni di scuola. Mi dispiace dirlo ma questi sono i fatti.

Giovani che hanno conseguito un titolo presso una scuola professionale.

A mio parere questi sono quelli con le maggiori probabilità di trovare un lavoro in Germania, poiché le scuole professionali, per quanto mi risulti, hanno un percorso di studi più simile a quello seguito da un ragazzo che frequenta un Ausbildung.Su questo tipo di scuola però avrei bisogno di maggiori info. Piani di studi compresi. Se qualcuno potesse fornirmi maggiori info glie, ne sarei grato.

Persone diplomate.

Qui bisogna distinguere tra neo-diplomati, diplomati con poca esperienza e diplomati con esperienza lavorativa.

Partiamo da una primissima considerazione
È ora che gli italiani la piantino di considerare la scuola come una perdita di tempo che non prepara

al mondo del lavoro. La devono piantare sia gli studenti sia i datori di lavoro.
La preparazione teorica offerta dalla scuola italiana, soprattutto per quanto riguarda gli ITIS è, nonostante le gravi carenze dovute da una non sufficiente dotazione economica degli istituti, altissima. Qualsiasi diplomato tecnico italiano, appena uscito dalla scuola, sempre che si sia minimamente applicato, ha conoscenze teoriche di gran lunga superiori a qualsiasi Azubi (termine usato per indicare la persona che frequenta un Ausbildung), che abbia concluso la sua formazione. Da parte dell’industriale medio, davanti a questa mia affermazione, si alza regolarmente il pianto di dolore. Si lamentano che i neo diplomati non sanno tenere in mano un cacciavite o una chiave inglese. Verissimo. Ma se gli insegni a stringere una vite, il diplomato sa il perché quella vite va stretta in quel modo e con quella forza. L’atto di stringere la vite s’impara in pochissimo tempo. Il perché una vite va stretta con una certa forza si capisce più facilmente se si ha studiato. E questo di conseguenza migliora la qualità del lavoro e, conseguentemente, la qualità del prodotto offerto.

Detto questo, il neo-diplomato ha la possibilità di affrontare un Ausbildung. Generalmente il diplomato italiano ottiene la riduzione della durata di uno o due semestri, grazie al riconoscimento del diploma italiano (la procedura di riconoscimento NON è un tema che affronterò qui, perché è un tema troppo complesso).
Naturalmente un certo livello di tedesco è necessario. Ma non vi preoccupate di raggiungere un C1 o superiore. Un buon B1 è, a mio parere, sufficiente. Tenete conto che, in ogni caso, una delle materie che dovrete studiare è proprio tedesco. All’inizio sarà naturalmente complicato, ma vi accorgerete che, giorno per giorno, il vostro tedesco migliorerà. Quindi niente paura. Per quanto la vostra preparazione teorica invece non avrete alcun problema. Qualunque cosa sarà spiegata voi la saprete già, e anche in modo più approfondito.

Passiamo ai secondi. Avete un diploma e avete già lavorato qualche annetto. La domanda che si pone è:
che lavori avete fatto?
Se il lavoro, o lavori, fatti sono coerenti con il vostro diploma, siete a cavallo. Il riconoscimento come lavoratori professionali sarà facilitato e non dovrete fare un Ausbildung. Magari investite un po’ di soldi e tempo per imparare la lingua ad un livello minimo. Non ve ne pentirete. A questo aggiungo che sarebbe utile che imparaste anche l’inglese. Il perché lo spiegherò più sotto.

Veniamo alla categoria che più possibilità di sistemarsi in Germania sin dall’inizio. Il quaranta – cinquantenne. Lo so, lo so. Mi prenderete per pazzo, ma provate a seguirmi prima di smettere di leggere.
Come ho più sopra accennato la Germania, da tempo, ha iniziato una strada di profonda innovazione industriale. Se da una parte si perdono lavori a basso contenuto professionale, dall’altra si aprono mostruose opportunità per i lavoratori specializzati. Attenti, non parlo di laureati. Tutti i vari macchinari usati nell’industria che produce beni di consumo sono prodotti da aziende ultra -specializzate di regola sconosciute al grande pubblico, ma non certamente al pubblico professionale. Quando andate in azienda guardate il nome apposto sulla targhetta del macchinario che utilizzate. Poi a casa iniziate a cercarlo su Internet. Fatto questo, cercate i suoi concorrenti. Vi si aprirà un mondo di opportunità senza fine. La Germania e l’Italia sono tra le due più importanti nazioni al mondo per la produzione di macchine speciali. Tutte e due le nazioni hanno bisogno di lavoratori specializzati. Vi si illumina una qualche lampadina?

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Il Mindestlohn e la detrazione di vitto e alloggio dallo stipendio

Posted on by Ruth in Alloggi, Berlinitaly, Gastronomia, Lavoro, Salute, Società, Varie, Workshop | Leave a comment
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Buon pomeriggio a tutti, spero di vedervi oggi numerosi!! all’evento di Berlinitaly sulla tassazione apertura di partita IVA etc. Per chi non sapesse di cosa sto parlando cliccate qui http://www.berlinitaly.de/events/read_events/35 e trovate tutto e ricordatevi che cominciamo puntuali alle 17 ( ci si incontra dalle 1630).
Oggi pubblico un articolo interessante del nostro Corrado Musso, esperto nel settore dei diritti e doveri dei lavoratori. Buona lettura !

Non dilunghiamoci troppo su cosa è il Mindestlohn. Lo dovrebbero sapere tutti oramai. In Germania, a partire dal 1.1.2015 è diventato obbligatorio un salario minimo di 8,50€ lordi per ora di lavoro. Per quanto riguarda i tipici lavori in ristorazione non ci sono possibilità di scappatoie. Questo è il minimo senza se e senza ma.

Quanto riporterò in questo scritto è una elaborazione di quanto scritto sul sito della Zoll a questa pagina:

http://www.zoll.de/DE/Fachthemen/Arbeit/Mindestarbeitsbedingungen/Mindestlohn- Mindestlohngesetz/mindestlohn-mindestlohngesetz_node.html

Altre leggi che citerò sono anche loro rintracciabili facilmente in Internet usando come chiave di ricerca l’abbreviazione della stessa.

Come prima cosa un consiglio. Fin dal primo giorno di lavoro segnate, a scopo personale, tutte le ore di lavoro che fate, su di un taccuino. In caso di controllo della Zoll vi potrebbe essere chiesto se voi tenete una registrazione del genere. Non è un obbligo tenerla e non siete obbligati a tenerla, ma potrebbe essere di aiuto ai funzionari durante l’incontro col datore di lavoro. Come potrebbe esservi di aiuto nel caso voi doveste adire vie legali nel confronto dello stesso. Se avete uno smarthpone, esistono delle app comodissime che fano proprio questo. Nella versione light sono gratuite. Se cercate negli store sotto Zeiterfassung ne trovate a pacchi. Se a pagamento non superano i 4 Euro e sono soldi MOLTO ben investiti

Iniziamo a ricordare quale è l’orario di lavoro massimo stabilito per legge. Secondo la Abeitszeitgesetzt (ArbZG), l’orario di lavoro massimo è di 48 ore settimanali. Con un massimo di 8 ore giornaliere. Gli straordinari sono ammessi fino ad un massimo di 2 ore giornaliere, sempre che, nell’arco di sei mesi, la media sia di 8 giornaliere. Questa legge regola anche i riposi settimanali. In genere la Domenica è da considerarsi giorno libero. Chiaramente per alcuni lavori non è possibile. Resta fermo il fatto che devono essere libere almeno 15 Domeniche all’anno. Per i lavoratori stagionali questo avviene automaticamente

durante il periodo in cui non si è occupati. In questo caso non è dovuto una maggiorazione di stipendio

Il datore di lavoro non può in nessun caso dichiarare come pausa un momento durante il quale non ci sono clienti nel locale. Una volta che avete la pausa voi avete tutto il diritto di allontanarvi dal locale e rientrare al termine della stessa. Da questa regola ne consegue che se vi prendete una pausa sigaretta, il datore di lavoro ha il diritto di considerare quel tempo come non lavorato. Per quanto riguarda le pause di lavoro, queste sono regolate dal §4 ArbZG

Veniamo a quanto il datore di lavoro può trattenervi dallo stipendio per vitto e alloggio. Ci sono premesse importanti da fare. In primo luogo l’ammontare di tali detrazioni deve essere

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Vi presento il libro “C’è chi va & C’è chi resta”

Posted on by Ruth in Alloggi, Cultura, Curiosità, Documenti, Lavoro, Libri, Società, Varie | Leave a comment

Cari tutti, con molto piacere vi presento un libro dove il nostro bel blog é stato citato! Ho letto molte recensioni positive a riguardo, ed é un libro ideale pieno di consigli pratici per chi sta per partire ma anche per chi resta!

Marco Mengoli é l’ autore del Libro “C’è chi va & C’è chi resta” edito dalla Casa Editrice il Ciliegio che vanta la prefazione di Luca Telese Matrix Canale5 che potete leggere al seguente link: https://chivachiresta.files.wordpress.com/2015/01/prefazione-lucatelese.pdf.

Auguro a tutti voi una buona lettura e una bella serata!

copertinale

 

 

Sabato 25 Aprile Berlinitaly presenta: Coaching Autostima e Comunicazione efficace

Posted on by Ruth in Berlinitaly, Cultura, Curiosità, Lavoro, Salute, Società, Studio, Varie, Workshop | Leave a comment

 

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Berlinitaly presenta:Dalal Irene Al Zuhairi
PCC Professional Certified Coach
Federazione Internazionale Coachingworkshop gratuitoCoaching Autostima e Comunicazione efficaceCon una buona comunicazione ed una grande consapevolezza si raggiunge l’obiettivo
25 aprile 2015 • ore 11:45 – 14:00
presso IL KINO BERLIN Nansenstrasse 22 • 12047 Berlin • +4915776811535
www.ilkino.de

 

Il nuovo workshop organizzato da BERLINITALY vi darà l’opportunità di scoprire come gestire il proprio atteggiamento e avere una maggiore autostima, Read more

Dal Friuli a Berlino, passando per Barcellona

Posted on by Ruth in Cultura, Curiosità, Lavoro, Società, Studio, Varie | Leave a comment

Unbenannt

Photo by Neus StahmnerRibas  @ http://neusstahmer.tumblr.com/

Cari tutti, avete trascorso bene la Pasqua? Io sono appena tornata da una settimana a Barcellona dove ho fatto il pieno di sole, di Gaudí , di bellezza e di tapas e sono tornata su un aereo che é passato proprio sulla stessa rotta dell’aereo maledetto e mi sono sentita morire. Mentre sorvolavamo le Alpi mi sono sentita di pregare per loro.  Sarei stata quasi tentata di essere in ansia se non fosse stato che le fortissime turbolenze hanno causato diversi malesseri nei miei figli e io mi sono dovuta occupare di loro invece che della mia ansia, cosa che devo dire mi ha fatto bene ;).  

Parlando proprio di Barcellona….Eccoci qua con una storia di una ragazza che ci ha vissuto e che ora vive qui a Berlino.  Regolarmente chiedo ai miei lettori , a conoscenti e amici, di aiutarmi a mandare avanti questo blog con articoli interessanti su Berlino e sulle persone che lo popolano. Una delle persone che non vede l’ora di cominciare a scrivere per noi é Jennifer, che vi presento in questa breve intervista, che rispecchia probabilmente la vita di molti di voi. Benvenuta Jennifer, attendiamo i tuoi articoli! Ruth ( PS non esitate a scrivermi per mandarmi vostri articoli!)

Dal Friuli a Berlino, passando per Barcellona

Jennifer (si, lo so è un nome poco italiano, ma mi chiamo anche Maria per rispettare la tradizione), nata in Friuli, vive a Berlino da 2 mesi e ci racconta la sua storia.

Ha studiato Lingue e Letterature all´Università di Udine ed ora si sta specializzando in Marketing Digitale. Nel frattempo lavora in una start-up, dove svolge le funzioni di Customer Care e Vendite.

Nel tempo libero insegna italiano, scrive per un Blog di arte elettronico, collaborando come Community Manager e nel marketing di eventi,  oltre a studiare chiaramente tedesco.

Cosa ti ha spinto a lasciare Barcellona per Berlino?

Dopo aver trascorso tre fantastici anni nella solare Barcellona, ho deciso Read more

ITALIANI A BERLINO? DA OGGI E’ PIU’ FACILE ESSERLO

Posted on by Ruth in Alloggi, Assicurazione sanitaria, Case, Corsi di tedesco, Cultura, Curiosità, Documenti, Lavoro, Psicologi, Società, Studio | Leave a comment

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Buon pomeriggio a tutti ( che tragedia il volo Germanwings!!! Tragedia sui cieli europei laddove noi tutti ci sentiamo sempre così sicuri!!!!)

Ho conosciuto Stephanie un paio di mesi fa perché ci siamo trovate a collaborare su diverse cose, clienti, interviste, progetti, etc etc e la prima cosa che ho notato é stata la freschezza e giovinezza dell’aspetto unito  alla professionalità e maturità nel lavoro. Le agenzie che cercano di aiutare ( o fregare ;))  gli italiani o berlino negli ultimi anni si sono moltiplicate. Quante volte ho visto fare copy paste del mio sito su altri siti….alla fine neanche  ci facevo più caso…perché mi sono sempre detta…la qualità alla fine ripaga sempre. Ed é per questo che oggi sono molto molto contenta di proporvi l’agenzia Italiani a Berlino serissima di Stephanie. La sono anche andata a trovare di persona nel suo ufficio e la prima sensazione é stata di accoglienza, calore, professionalità. Con lei si ha l’impressione che tutto è risolvibile e fattibile.

Ecco a voi quindi un articolo su di lei e  la sua agenzia, scritto da Pietro Romeo. Buona lettura!

ITALIANI A BERLINO? DA OGGI È PIU’ FACILE ESSERLO

Coltivi il sogno di aprire un bar italiano tutto tuo ma non conosci la legislazione tedesca in ambito commerciale.
Sei un freelance e vorresti comprendere il sistema di tassazione per i lavoratori autonomi con partita iva.

Devi compilare un faciscolone di documenti per il jobcenter e non sai da dove cominciare.
Ti è arrivata una lettera dall’assicurazione sanitaria: un burocratese incomprensibile che ti ha provocato un forte mal di testa.
Hai chiesto informazioni a parecchie persone sulla tassa televisiva in Germania: ognuno dice la sua e nulla ti è chiaro.

Un italiano a Berlino che non mastica il tedesco o che al massimo lo sgranocchia, quando si trova davanti complicanze e difficoltà di tal genere, difficilmente può cavarsela con il fai da te.
Certo è vero, ci sono sempre gli amici e i conoscenti- quelli che vivono qui da più tempo o che magari qui ci sono nati – ma è altrettanto vero che affidarsi a loro comporta due ordini differenti di rischio: quello di ricevere risposte parziali ed imprecise (come se, per capirci, giungessero da un telefono senza fili) e quello di disturbare le loro quiete vite con incessanti tribolazioni burocratiche.

E infatti, da quando ho conosciuto la Dott.ssa Stephanie Groitzsch non è cambiata in meglio solo la mia di vita, ma anche quella della mia povera amica R., una ragazza colpevole di conoscere la lingua fin troppo bene e di essermi fin troppo amica se è vero che sono riuscito a trascinarla in ogni ufficio amministrativo plausibile di questa grande città.

E invece, da quando c’è Stephanie Groitzsch, con la mia amica R. andiamo anche al cinema o a prenderci una birra.
Ma chi è Stephanie Groitzsch? Vi starete di sicuro chiedendo.
Più che dirvelo io è forse meglio chiederlo a lei. Non credete? Secondo me sì. Read more