Andere Länder, andere Sitten: storie di Italiani a Berlino

Cari lettori di Italiani a Berlino,

oggi vi proponiamo un articolo di Beatrice Sieli, pregandovi di compilare il questionario per aiutarla così nel raccogliere le informazioni necessarie per la sua tesi di laurea. Bastano solo 10 minuti del vostro tempo.

Il link per la compilazione è il seguente: https://docs.google.com/forms/d/1TK_67RfR4RzU5nq3Xrz6jlv58bS7sHPkoGzqg_U5HOs/viewform?c=0&w=1

Per saperne di più leggete l’articolo. Vi auguriamo una buona lettura!

Berlino

© LoboStudioHamburg Pixabay

Berlino è la città multikulti per eccellenza. Situata nel cuore dell’ Europa, ospita oggigiorno una vasta comunità di italiani in costante crescita, dal 2010 si è infatti rilevata una netta crescita dell’ emigrazione dal Bel Paese verso la capitale teutonica.

La capitale tedesca conta 3,5 milioni di abitanti, di cui più di 500.000 sono stranieri e, secondo le ultime indagini del Centro statistico di Berlino e Brandeburgo (Amt für Statistik Berlin und Brandeburg) del 2013, gli Italo-Berliner costituiscono il secondo gruppo migratorio più consistente sfiorando i 20 mila abitanti registrati.

Berlino è povera, ma sexy, diceva l’ ex-sindaco Klaus Wowereit. Sarà questo che ha attirato tanti Italiani? Un’ indagine linguistico-culturale, svolta da Beatrice Sieli, laureanda magistrale presso l’ Università di Bologna, si prefigge di analizzare non solo le motivazioni e le aspettative che spingono fino a qui così tanti connazionali, ma anche come viene vissuto l’ impatto con la cultura tedesca, e soprattutto quali sono le difficoltà da superare verso la strada dell’ adattamento nel nuovo ambiente culturale.

Come mostrano già le prime ricerche, si tratta di giovani perlopiù tra i 20 e i 30 anni che decidono di trasferirsi in seguito a un corso di lingua o un programma di scambio con borsa di studio, e consapevoli dell’ energia che emana la città, tentano la sorte mettendosi in gioco, spesso alla ricerca di un lavoro o per proseguire gli studi. Ma dopo l’ euforia iniziale dovuta all’ aria di libertà che si respira a Berlino, ci si inizia a scontrare con la realtà tedesca: l’ intransigente burocrazia, le diverse abitudini alimentari, le problematiche legate alla creazione di una rete sociale, le barriere comunicative dovute dalla difficoltà della lingua, e altre ancora. Molti Italo-Berliner hanno amici connazionali o dell’ Europa meridionale: il tedesco è troppo difficile per socializzare con i Berlinesi, o sono loro ad ad essere troppo freddi? Paese che vai, usanza che trovi!I tedeschi direbbero Andere Länder – andere Sitten, ma il concetto è lo stesso: per quanto Berlino sia una città in costante fermento e aperta a qualsiasi tipo di persona, è sempre necessario un po’ di spirito di sopravvivenza.

Tuttavia gli italiani a Berlino non si lasciano scoraggiare, nonostante siano consapevoli di ricominciare una vita da zero, e anche se con diversi titoli di studio alle spalle, sono spesso disposti a partire da lavori umili, perchè la prospettive e/o le aspettative sono migliori che nel paese natale.

Com’è la tua vita a Berlino? Cosa è cambiato da quando vivi in Germania? Che rapporto hai con la lingua e la gente locale? Che difficoltà hai dovuto affrontare? Quali sono le maggiori differenze rispetto all’ Italia? Se stai studiando o lavorando a Berlino e ti piacerebbe condividere la tua esperienza personale, compila il breve questionario (dura 10 minuti). Se invece vivi in un’ altra città della Germania e vuoi comunque raccontare la tua storia, per favore specifica la città in cui vivi.

 

 

Posted on by Valentina in Cultura, Curiosità, Documenti, Società, Turismo, Varie

2 Responses to Andere Länder, andere Sitten: storie di Italiani a Berlino

  1. Bea

    Non vi ho mai ringraziato per l’aiuto che mi avete fornito! Quindi GRAZIE MILLE per la pubblicazione di questo articolo 😀

  2. Ruth

    grazie!!

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