Le Jeep zebrate che hanno invaso Berlino

L’iniziativa, alla fine, non ha portato granché fortuna ma è stata comunque molto apprezzata; nei giorni precedenti alla finale fra Juventus e Barcellona, Berlino si è tinta di bianconero grazie a Jeep, sponsor della Juventus, e BlaBlaCar, piattaforma di ride sharing che consente di condividere i viaggi in auto per risparmiare sui costi e ridurre gli sprechi. Per i tifosi bianconeri sono state messe a disposizione cinquanta Jeep Renegade per il viaggio da Torino alla città sede della finale di Champions League.

Per i supporter juventini, però, non c’erano soltanto le 50 Renegade: per quattro di loro c’è stata anche una piacevole sorpresa. Dopo aver prenotato la corsa condivisa attraverso BlaBlaCar, davanti allo “Juventus Stadium” hanno trovato la loro Renegade zebrata che li avrebbe accompagnati direttamente a Berlino gratuitamente. L’iniziativa allestita dallo sponsor ufficiale della Vecchia Signora prevedeva, inoltre, anche un giro in quelli che sono i luoghi più significativi di una delle città simbolo d’Europa.

Per alcuni giorni, dunque, la capitale della Germania si è trasformata in un ritrovo ufficiale per i colori bianconeri, invasa dalle 50 Renegade – Suv di dimensioni compatte che per certi versi potrebbe essere considerato erede della storica Jeep Cherokee – con a bordo parte delle decine di migliaia di fans della Juventus che non hanno voluto far mancare il proprio appoggio alla squadra del cuore nella partita più importante della stagione.

La carovana di vetture griffate con i colori sociali della Juventus si è snodata – nei giorni che hanno preceduto la finale – per le strade di Berlino, dalla porta di Brandeburgo sino alle zone più alternative della città, come ad esempio Kreuzberg. La flotta di Renegade è stata osservata con un certo stupore sia dai berlinesi che dai turisti, i quali hanno subito con un sorriso l’evento organizzato da Jeep, che aveva anche l’obiettivo di rendere più juventino l’ambiente, colorando di bianconero le strade in vista della finale.

Il marchio Jeep, è da sempre stato molto apprezzato dagli italiani; a partire dalla capostipite, vettura a 2 porte, uscita dagli stabilimenti dell’American Motors Corporation (AMC) nel 1974 e modello di maggior successo nella storia dell’azienda, sostituita successivamente da una vettura più piccola del modello precedente e quindi più facile da guidare: la famosissima Jeep Cherokee, tra le versioni più ricercate e vendute, soprattutto sul web.

L’idea della Jeep è stata apprezzata anche perché ha permesso a molti appassionati di raggiungere Berlino in maniera decisamente più economica, visti i costi proibitivi dei pacchetti messi a disposizione dalla società e dei voli aerei. Chi ha optato per la soluzione offerta da Jeep in collaborazione con BlaBlaCar ha trovato anche un’altra sorpresa all’interno delle vetture: magliette bianconere autografate dai campioni della Juventus.

Un’altra Jeep Renegade, inoltre, è stata messa a disposizione di Nicolò De Marchi, forse il tifoso bianconero più conosciuto al momento. Il suo nome è balzato agli onori delle cronache al termine della semifinale di ritorno contro il Real Madrid, quando la Juventus ha avuto la certezza dell’accesso alla finale della massima competizione europea. Prima del doppio confronto con i “blancos”, la società di Agnelli aveva lanciato una campagna su Twitter denominata #Seandiamoinfinale. In sostanza, la Juventus chiedeva, tra il serio e lo scherzoso, dei fioretti ai propri tifosi.

De Marchi, tifoso bianconero 22enne, ha risposto così all’appello: “Se andiamo in finale, vado a Berlino a piedi”. Il giovane è stato fin da subito intenzionato a mantenere la parola e la Juventus lo ha ripagato con un biglietto gratuito e un sostegno per il viaggio. Nei tratti del percorso più difficili – come ad esempio il valico alpino – De Marchi ha potuto contare su una Jeep Renegade, con la quale ha avuto la possibilità di percorrere 20 chilometri per ogni anno di età; in totale, dunque, 440 chilometri su un totale di poco superiore al migliaio.

Quasi metà tragitto in auto, quindi, mentre i restanti chilometri li ha percorsi sorretto dalla passione di un tifoso che si stava accingendo a vivere un’esperienza unica o quasi. E la delusione vissuta al termine del match potrà essere senz’altro mitigata dal fatto di aver assistito dal vivo al confronto fra la “sua” Juventus e l’attuale Barcellona, una delle squadre più forti di sempre.

Posted on by Monica in Curiosità

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