Salute mentale a Berlino: Gruppo di autoaiuto femminile

Eccomi con un articolo veramente importante per tutte noi donne a Berlino. Io sono la prima ad ammettere che ci sono dei momenti della vita in cui l’aiuto di una psicoterapia é semplicemente indispensabile. Inutile girarci intorno…A meno che non abbiamo avuto un’infanzia e una vita perfetta, senza traumi, piena di amore e soddisfazioni…ognuno di noi affronta dei momenti nella vita in cui si crede di non farcela da soli e l’aiuto di uno psicologo/a ci darebbe veramente tanto aiuto . Conosco Giulia personalmente e posso solo consigliare a tutte voi di leggere questo articolo e soprattutto di farsi forza. Tendiamo a tenerci spesso tutto dentro, sopratutto quando ci stanno malattie come la depressione. Si tende a dare la colpa al meteo ( eccomi!) , al troppo lavoro ( eccomi!) , ai bambini piccoli ( eccomi!)  al cambiamento culturale e alla mancanza dei vecchi amici e della lingua etc ( eccovi!) . Questo per es. l’ho fatto io per un bel po’. Finché non ho capito che da sola non ce la avrei mai potuta fare. Ringrazio ancora oggi la mia amica Yasmin che mi ha fatto capire quanto importante fosse andare a cercare l’aiuto di un professionista,  e in tempi brevi. Ci sono situazioni ovviamente anche meno al limite, in cui ci si sente sole e basta parlarne con altre donne,  e questa é una delle bellissime iniziative di Giulia. Brava!! E bravo anche Mattia Grigolo ( Scritturoterapia, parte finale dell’articolo) , che ho conosciuto durante uno dei corsi di scrittura creativa, dove ho scoperto doti che non avrei mai creduto di avere. Ruth

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Foto Simona Barbagallo

Oggi parliamo di salute mentale e delle iniziative promosse dalla dott.ssa Giulia Borriello, psicologa per italiani a Berlino, che lavora nel sociale e nel privato.

Nel novembre 2013 è nato il gruppo di auto-aiuto femminile in italiano gratuito presso la sede Bayouma Haus dell’AWO, con la partecipazione della dott.ssa Borriello in qualità di facilitatrice. L’idea era sostenuta da Mariposa, un progetto sociale finanziato dallo Stato di Berlino per le donne emigrate coordinato da Belinda Apicella e Natascha Garay, consulenti storiche della Bayouma Haus. L’esigenza era proprio quella di creare un network mensile tra le numerose donne italiane che sempre più numerose si rivolgevano a Belinda (http://52258258.swh.strato-hosting.eu/bayouma/frauenprojekt-mariposa/), ma che fosse economicamente kostenlos ( gratuito)  e quindi accessibile a tutte le categorie sociali. Queste donne evidenziavano il bisogno di non rimanere isolate con i loro problemi e dicevano di avere difficoltà a sentirsi relazionalmente ed emotivamente integrate.

La dottoressa ha ricevuto velocemente numerose richieste di adesione, anche perché già da un anno forniva presso lo stesso centro consulenze psicologiche individuali (sia a donne che a uomini,) a soli dieci euro per 50min di colloquio supportivo (le consulenze psicologiche  non sono una psicoterapia, ma sono un intervento meno strutturato della psicoterapia e non rivolto ad un cambiamento personologico, anche se efficaci per accompagnare una persona in momento difficoltoso e temporaneo). Diversi pazienti in colloquio individuale, ed anche ex pazienti, hanno mostrato interesse e motivazione verso il gruppo. Le consulenze psicologiche sono tuttora attive come servizio: viene proposto un incontro la settimana che può prolungarsi fino a dieci incontri, in modo da essere relativamente seguiti nel tempo.

Il gruppo da allora è aperto a tutte quelle donne che hanno voglia di raccontarsi, di parlare dei loro problemi ad altre donne che come loro ascoltano (l’ascolto di genere, ossia tra lo stesso genere sessuale, si è visto in studi che è emotivamente più coinvolgente). Non è terapeutico ma si basa sullo scambio delle reciproche risorse, per autonomizzare le italiane e per non rimarcare il patologico di una persona, ma sano che c’è in lei. Di volta in volta si sono susseguite donne uguali e diverse, ed altre hanno lasciato spazio a nuove, proprio perchè qualcosa era cambiato nella loro vita ed anche il gruppo aveva dato il suo contributo. Nel circolo si comincia con una piccola presentazione su se stesse, in base a quello che si sente di voler raccontare. Nessuna è costretta a dire cose di se che non vuole, a parlare o a stare in un silenzio che è comunque ascolto attivo. Il secondo momento del gruppo lascia spazio libero ai temi che stanno più a cuore, scelti di volta in volta dalle partecipanti. “I temi trattati sono molti: dai problemi di integrazione per la lingua, la burocrazia, il clima, le persone; i problemi di coppia o dei figli, dallo stile di vita al lavoro, tutto espresso in clima molto familiare e soprattutto non giudicante”, rivela la dott.ssa Borriello in una intervista rilasciata al magazine Die Berlinerinnen.

Nel tempo il circolo di auto aiuto è diventato al costo di 10e.  Se voleste vedere come funziona o parteciparvi, il prossimo appuntamento sarà il 24 febbraio alle h17,30.

La dottoressa Borriello, dal canto e cuor suo, ha sentito un bisogno di network anche clinico, ossia di un confronto e supporto maggiore da parte degli altri professionisti italiani della salute mentale, anche per reggere e distribuire il carico dei pazienti in città e per migliorare la diffusione della informazione e degli eventi scientifici: in generale per offrire un servizio migliore a fronte delle richieste crescenti con l’impennata della migrazione italica. Ha risposto quindi con entusiasmo alla proposta della psichiatra Luciana Degano di unirsi a lei oltre che alla psicoterapeuta Valentina Campanella ed alla arteterapeuta Annalisa Maggiani per fondare la prima associazione per la salute mentale in Germania, la Salutare e.V. senza scopo di lucro, che dall’anno scorso vanta anche un bel sito use-friendly. La associazione ha subito avuto successo di pubblico ai suoi eventi, formazioni ed intervisioni professionali, oltre a registrare già soci e supporters di tutte le categorie professionali d’aiuto ed esperte della migrazione, in numerose città della Nazione oltre, ovviamente, Berlino (https://assosalutare.wordpress.com/2014/11/26/vademecum-salutare-orientarsi-nel-sistema-per-la-salute-mentale-in-germania/).

Dal giugno 2014 è partita, sempre all’AWO Bayouma Haus, l’avventura degli incontri di Scritturoterapia (ogni due lunedì del mese), collaborazione con il trainer de Le Balene Possono Volare Mattia Grigolo, durante i quali i partecipanti ambosessi analizzano con la psicologa la parte più inconsapevole dei loro scritti, potendo accedervi più velocemente e tramite esercizi creativi stimolanti anche la loro vita quotidiana.

Posted on by Ruth in Documenti, Famiglia e bambini, Lavoro, Medici, Personale medico sanitario, Psicologi, Società, Varie

2 Responses to Salute mentale a Berlino: Gruppo di autoaiuto femminile

  1. Antonella Marozzi

    affitto appartamento a zehlendorf dalla fine di marzo. scrivere a antonellamarozzi68@gmail.com

  2. valentina

    che bello! grazie ruth!

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