Come sconfiggere la paura del volo

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abendlblatt.de

Cari amici,

é un anno che voglio scrivere questo articolo per condividere con chi ha la sfortuna di avere paura del volo, ma non ci sono mai riuscita.  Eccomi qua, oggi ce l’ho fatta!

La mia prima volta in aereo fu a 9 anni. Paura, zero, nonostante atterraggio con motore che fumava. Non ho avuto paura fino a quando non ho cominciato a volare spessissimo per lavoro, prendevo l’aereo anche 3 volte la settimana, era tutto un po’ troppo, il nuovo lavoro a Berlino, dovermi poi affittare una macchina e girare per la Germania ( senza Tom Tom), guidare come una tedesca, il lavoro che richiedeva anche 12 ore di concentrazione di seguito. Cominciai a soffrire enormemente di emicrania e a provare un certo disagio quando l’aereo entrava in turbolenza.Negli anni precedenti le turbolenze erano state per me puro divertimento. Questa sensazione di disagio si é trasformata con gli anni in paura e poi addirittura in terrore quando ho avuto il primo figlio. Il giorno in cui mi sono ritrovata su un aereo Venezia-Berlino, con mio figlio di 1 anno in braccio, e l’aereo circondato da fulmini che non poteva atterrare causa brutto tempo, ho giurato a me stessa che mai più avrei preso l’aereo con i miei figli da sola, perché non sarei stata in grado di gestire loro  contemporaneamente il mio terrore, che mi portava al silenzio e all’immobilità assoluta. Gli anni sono quindi passati con non poche difficoltà organizzative, visto che mio marito doveva prendere per forza di cose l’aereo con me, almeno per accompagnarmi in Italia, o doveva andare a riprendere i bambini ( problema nel frattempo risolto i bambini volano da tempo soli con airberlin) . Nel frattempo io ho ovviamente cercato di fare di tutto per togliermi la paura. Ho letto svariati libri, ho parlato con decine di piloti, ho seguito un corso che spiega esattamente perché volano gli aerei, etc etc. Ma niente da fare. Se il volo era tranquillo, io ero tranquilla. Guardavo però continuamente l’orologio e ringraziavo Dio nel momento in cui atterrava. Il giorno prima della partenza ero in ogni caso nervosa, un fastidioso mal di pancia preannunciava la partenza sia per o dalle vacanze. Se il volo si preannunciava o era turbolento, il mio cuore andava a mille, le mani mi sudavano, e io dovevo anche fingere di starmi divertendo un mondo di fronte ai miei figli. Uno sforzo sovrumano, e chi ha paura, sa di cosa sto parlando.

Un anno fa, sono stata in terapia da uno psicoterapista che tra le altre cose mi ha aiutato  a centrarmi su me stessa con l’aiuto dell’ipnosi. Avevo letto che era anche specializzato nel curare vari traumi e paure, tra le quali anche la paura del volo. Ho deciso di provare. La tecnica che usa si chiama EMDR, nelll’articolo eloquente ed interessante della dott.ssa Sara Bakacs é spiegato molto bene il funzionamento di questa metodologia, da cosa nasce, per chi é adeguato.

Ecco il link:  http://psicologo-romaeur.it/emdr-cose-come-funziona-chi-puo-praticarla/ a riguardo.

Prima di leggere tutte le informazioni  vorrei solo dirvi che con me la terapia ha funzionato al 100%!  A me é bastata una unica seduta di 4 ore e una seconda seduta di un’ora. Io non so più cosa significa avere paura di volare. Ci sono le turbolenze? Bene! Io e i miei figli ci divertiamo a darle dei voti…piú forti sono, migliore sarà il voto che avranno. Devo partire spesso? Non so più cosa significhi avere l’agitazione pre volo. Il cielo é nero alla partenza? La cosa non mi tocca! Stiamo per entrare in un nuvolone nero nero? Tiro fuori il cellulare e faccio un video per far morire di invidia i miei figli perché sono stata gratis sulle montagne russe. Non so più cosa significhi guardare l’orologio e chiedermi quando atterra. Mi addormento tranquillamente durante il decollo o l’atterraggio. Sono diventata come una dei tanti che per anni ho invidiato perché sapevo che avevano una qualità della vita migliore della mia. Solo di recente ho pensato che forse avrei dovuto preoccuparmi. L’aereo stava per atterrare a Roma, dove imperversava una bufera di vento vera e propria. L’aereo dondolava che era una bellezza, io ero tranquillissima. A pochi metri dal terreno, quando ho visto che l’aereo dondolava talmente tanto da toccare quasi terra con l’ala, mi é venuto il dubbio che forse avrei “dovuto” preoccuparmi e mi sono data un’occhiata in giro. Gente in religioso silenzio e molti che si tenevano le mani tra di loro. Il tempo di pensare “oh forse mi devo preoccupare” ed eravamo già atterrati, un po’ traballanti, ma atterrati sani e salvi :).

Il terapista in questione  dal quale ho fatto sia ipnosi che terapia si chiama Dr:Krutiak e si trova a Schöneberg e può seguire anche pazienti italiani con poca  conoscenza del tedesco visto che con la tecnica del EMDR si parla veramente poco e niente. È anche un ricercatore molto conosciuto alla Charité e un grande professionista. Posso solo consigliare a tutti di prendere in mano la propria vita e le proprie paure e affrontarle, vi renderete conto che, come insegna Lupin a Harry Potter nel 3 libro, basta un “Riddikulus!” per sconfiggerle.

Buona giornata a tutti! Ruth

 

Posted on by Ruth in Curiosità, Famiglia e bambini, Lavoro, Medici, Psicologi, Società, Studio, Turismo

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