Incontri BtoB tra produttori della Tuscia e commercianti e gastronomi di Berlino durante il Tuscia Film Festival il 29 e 30 Agosto!

Come promesso ecco l’articolo a parte per un evento non meno interessante che si svolgerà parallelamente alla parte culturale del Festival. Gli incontri BtoB tra i produttori della Tuscia ( dettagli vedi sotto) e i rivenditori e commercianti e grossisti locali interessati a conoscere i loro prodotti e forse ad intraprendere qualche collaborazione. Gli incontri sono gratis e si svolgeranno nella saletta del Babylon Giovedí 29 Agosto tra le 14 e le 18 e Venerdí 30 Agosto tra le 10 e le 18. Per ulteriori dettagli leggete l’articolo e ritenetevi liberi di contattarci per ulteriori informazioni. Visto che noi di Case a Berlino siamo gli organizzatori di questi incontri, ritenetevi liberi di contattarci per ulteriori informazioni scrivendo a stefanialacorte@caseaberlino.com   Ciao a tutti! Ruth

 

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TUSCIA FILM FEST BERLINO 2013

 

DATE E LUOGHI

Il programma completo del Tuscia Film Fest Berlino si svilupperà da giovedì 29 agosto a domenica 1 settembre 2013 a Berlino. Sede principale dell’evento sarà il cinema Babylon di Rosa Luxemburg Platz, dove si svolgeranno gli incontri BtoB (in una sala attrezzata interna alla struttura usualmente utilizzata per degustazioni e meeting di lavoro) e il programma culturale (nella sala principale da 400 posti a sedere).

Nel foyer (dove saranno posizionati pannelli promozionali della Tuscia e delle aziende presenti), inol- tre, avranno luogo gli AperiTuscia, degustazioni e presentazioni di prodotti che precederanno tutti gli appuntamenti culturali e accoglieranno il pubblico del festival.

IL Territorio

Il coronimo Tuscia deriva dal latino tuscia, il ter- ritorio abitato dai tusci, ovvero dagli etruschi, plurale del latino tuscus, contrazione di etruscus. Da Tuscia, sinonimo di Etruria, derivano il nome della regione Toscana e il nome del comune di Tuscania in provincia di Viterbo.

In epoca medievale, e fino a tutto l’Ottocento, Tu- scia era usato come sinonimo, oltre che di Etruria, anche di Toscana. Nell’uso contemporaneo, in- vece, il nome Tuscia è utilizzato per indicare i ter- ritori dell’Alto Lazio – in particolare della Provincia di Viterbo – e delle aree confinanti di Toscana e Umbria.

LA PRODUZIONE ENOGASTRONOMICA

Tipicità, eccellenze e prodotti eccezionali accompagnati da un paesaggio meraviglioso, da una natura incontaminata e da una storia straordinaria, che parte dagli Etruschi e arriva fino ai nostri giorni. Questa è la Tuscia: e i suoi prodotti, alcuni dei quali certificati a livello europeo con il marchio Dop, riflettono il valore di questo territorio.

LA NOCCIOLA TONDA GENTILE ROMANA DOP

Con circa 18mila ettari di piantagioni e una quantità annua di 40 mila tonnellate, pari al 5% di quella mondiale, la provincia di Viterbo, a partire dagli anni Novanta, ha conquistato il primato nazionale della produzione di nocciole. La coltivazione nella provincia laziale è estesa in 30 comuni (in 15 dei quali rappresenta la principale attività agricola) e coinvolge più di 8 mila famiglie.

Dal punto di vista delle varietà, la Tonda gentile romana è la più diffusa in provincia di Viterbo e a li- vello nazionale. La varietà è molto apprezzata sia per il consumo fresco, da tavola, sia dalle industrie di trasformazione per le maggiori garanzie di uniformità del prodotto e per la buona adattabilità a diverse condizioni ambientali e climatiche (la Ferrero, produttrice della famosissima Nutella, ha uno stabilimento nella Tuscia). Questa varietà di nocciola, cui è stata recentemente riconosciuta una pro- tezione transitoria in attesa del definitivo marchio DOP, può essere quindi utilizzata sia intera che tri- tata ed è adatta alla preparazione di torte, biscotti, gelati, creme e anche liquori.

Per capire l’importanza della nocciola nell’economia del Viterbese basta dire che la superficie agricola destinata alla produzione di nocciole rappresenta oltre il 14% del totale, ponendosi come terzo tipo di coltivazione più diffusa dopo il grano duro (41,4%) e olivo (17,4%).

L’OLIO (DOP CANINO E DOP TUSCIA)

La Tuscia è l’unico territorio italiano dove sono presenti due Dop per l’olio d’oliva, la Dop Canino e la Dop Tuscia. Basterebbe solo questo per raccontare l’eccellenza di un prodotto che già a partire dagli Etruschi si col- tivava ed esportava in tutto il Tirreno. Oggi come allora l’olio rappresenta nella Tuscia Viterbese un pre- zioso alimento che nel corso dei secoli ha raggiunto ottimi livelli grazie al lavoro sapiente e alla passione di donne e uomini che hanno puntato sulla qualità nei sistemi di coltivazione, raccolta e frangitura. Tutto ciò ha permesso di conseguire nel 1998 il riconoscimento europeo per l’olio extravergine di oliva Dop Canino e nel 2006 Dop Tuscia interessando, quindi, l’intero territorio provinciale.

Le caratteristiche dell’olio extravergine d’oliva Dop Tuscia al momento dell’immissione al consumo sono: colore verde smeraldo, con riflessi dorati; odore fruttato che ricorda il frutto sano, fresco, rac- colto al punto ottimale di maturazione; sapore di fruttato medio con equilibrato retrogusto di amaro e piccante di intensità variabile; acidità totale massima dello 0,50%.

L’olio Dop Canino presenta un’acidità massima dello 0,50%, un colore verde smeraldo con riflessi do- rati e un odore fruttato che ricorda il frutto sano e fresco, raccolto al punto ottimale di maturazione. Ha un sapore deciso, con retrogusto amaro e piccante, con sentori di cardo selvatico e carciofo. In provincia di Viterbo sono presenti circa 20mila ettari di oliveti, pari al 25% circa della superficie di oliveti nel Lazio: la produzione si aggira intorno a 50mila quintali annui.

IL VINO (11 DOC E 2 IGT)

Si narra che nel XII secolo il vescovo monsignor Giovanni Defuk, al seguito dell’imperatore Enrico V, incaricò il suo coppiere Martino di precederlo nel viaggio verso Roma e di selezionare per lui i vini delle migliori cantine indicando la presenza di un buon vino scrivendo in latino “Est!” (“c’è”) vicino alla porta delle osterie. Giunto a Montefiascone, a pochi chilometri da Viterbo, Martino si ritrovò a degustare un vino così squisito che scrisse tre volte la parola “Est! Est!! Est!!!”, rafforzandone l’im- portanza e la perentorietà.

Sono molteplici gli aneddoti che nel corso dei secoli costellano il legame tra il vino e la Tuscia Viter- bese. Un rapporto indissolubile che affonda le sue radici nelle civiltà etrusche e negli anni Duemila vede le produzioni vitivinicole ai vertici delle classifiche nazionali. Non a caso sono ben undici i vini Doc (Denominazione origine controllata) e due i vini Igt (Indicazione geografica tipica): proprio l’Est! Est!! Est!!!, tra l’altro, è stato tra le prime cinque Doc italiane in compagnia, tra l’altro, del Brunello di Montalcino e della Vernaccia di San Gimignano.

Tra i vitigni autoctoni del Viterbese il Grechetto, coltivato a Civitella d’Agliano e Castiglione in Teverina e l’Aleatico di Gradoli. Presenti in quantità anche i grandi vitigni italiani (sangiovese) e internazionali (chardonnay, sauvignon, merlot). Complessivamente nella provincia di Viterbo circa 5mila ettari sono destinati alla coltivazione della vite, pari al 16,7% di quella regionale e allo 0,9% nazionale.

I viticoltori iscritti all’Albo DOC sono 951, mentre quelli iscritti all’Albo IGT sono 1.139. Le aziende che commercializzano vino sono oltre sessanta.

LA PATATA A MARCHIO TUSCIA VITERBESE

La patata dell’Alto Viterbese (o dell’Alto Lazio) è una varietà che viene coltivata nel territorio setten- trionale del lago di Bolsena. Si distingue per forma ovale o allungata; la buccia è liscia, di colore bianco-giallo e la sua polpa è compatta, dello stesso colore della buccia (talora anche rosa). La patata inclusa nel Marchio Tuscia Viterbese corrisponde alla patata dell’Alto Viterbese, prodotto agroalimentare tradizionale già inserito nell’elenco nazionale dei prodotti tipici.

L’area interessata alla produzione confina con l’Umbria e la Toscana, a nord del Lago di Bolsena. Il prodotto è un tubero di forma e pezzatura regolare, ovale o allungata, con buccia liscia ed occhi su- perficiali. La parte edule consiste in una pasta gialla di colore chiaro, con notevole contenuto d’amido, di potassio e di vitamina C.

SALUMI

La Tuscia Viterbese è una terra di storia, arte e tradizioni genuine. Così è per i salumi, dove raffinate aziende producono da secoli prosciutti di maiale, mortadelle, zampone, arista, e un’ampia varietà di salami che ha pochi eguali in Italia. Lavorazione tradizionale passione per la genuinità sono traman- date di padre in figlio, coniugate a strutture moderne e apparecchiature all’avanguardia: questo è il segreto della qualità dei salumi viterbesi, che hanno ormai conquistato le tavole di tutta Italia.

CASTAGNE E MARRONI (1 DOP)

La provincia di Viterbo, con 2.800 ettari, una produzione di circa 60mila quintali l’anno, per un valore di 7,5milioni, detiene il 50% del patrimonio castanicolo del Lazio, producendo circa il 10% del prodotto nazionale. Nel Viterbese, le aziende sono quasi 2mila e, secondo le stagioni, il Viterbese esporta circa 10 mila quintali di castagne, mentre il resto del prodotto è venduto sul mercato interno.

Castagne e marroni della Tuscia, per il loro alto contenuto proteico e le loro caratteristiche organo- lettiche, sono consumati massicciamente sulle tavole come prodotti freschi, ma una parte rilevante è destinata anche all’industria dolciaria. Le castagne del Viterbese hanno una Dop (castagna di Vallerano) e due qualità iscritte nell’elenco dei prodotti tradizionali: marrone dei Monti Cimini e marrone di Latera.

 

PROGRAMMA BToB

Il programma legato alla promozione del territorio e delle aziende della Provincia di Viterbo si svi- lupperà in diversi momenti in alcune delle sale del cinema Babylon adeguatamente attrezzate. Nel foyer – sede di AperiTuscia e del programma BtoC – saranno allestiti dei pannelli promo- zionali delle aziende e della Provincia di Viterbo. Qui sarà accolto il pubblico del festival che – oltre a poter degustare il meglio dell’enogastronomia del territorio – sarà informato sulle produzioni e sulle caratteristiche e paesaggistiche del territorio.

Nella sala posta al primo piano avranno luogo, invece, gli incontri BtoB di giovedì 29 e venerdì 30 agosto. Questo il programma sintetico:

Giovedì 29 agosto 2013 .Ore 14-18 TUSCIA meets BERLIN (BtoB) Le aziende della Tuscia incontrano importatori, buyers e grossisti tedeschi

Venerdì 30 agosto 2013 . Ore 10-18 TUSCIA meets BERLIN (BtoB) Le aziende della Tuscia incontrano importatori, buyers e grossisti tedeschi

 

AZIENDE PARTECIPANTI

Questo l’elenco delle aziende della Tuscia che saranno a Berlino, parteciperanno agli incontri BtoB e presentereanno i loro prodotti durante AperiTuscia:

AgriFattoria I Giardini di Ararat.:Olio e conserve

Antica Cantina Leonardi : Vini DOP e IGT

Azienda Agricola Castelli Debora :Vini DOP e IGT

Cantina Sociale di Montefiascone:Vini biologici

Cooperativa Olivicola di Canino :Olio extra vergine d’oliva biologico, DOP, prodotti tipici della Tuscia

Coop Produttori di Nocciole dei Colli Cimini:Nocciole in guscio e sgusciate; produ- zione nocciole tostate; granella e pasta di nocciole

Frantoio Archibusacci F&C:Olio extra vergine di oliva

FrantoioBattaglini :Olio extra vergine d’oliva: classico, DOP, bio; miele, marmellate, olii aromatizzati, cosmetici all’olio d’oliva biologico

Frantoio Olio Cigo :Olio extra vergine d’oliva biologico

Industria Dolciaria Colli Cimini:Prodotti a base di nocciole e ciocco- lato: creme splamabili, nocciole caramellate, torroni

La Riserva Bio – Azienda Agricola De Rossi :Olio extra vergine di oliva

Lini Caffè:Caffè in grani, macinato, cialde

Madeco :Legumi secchi e lessati, patate da con- sumo, confetture

Poggino Salumi: Prosciutti con osso nazionali ed esteri, sgambati nazionali ed esteri, salumi

Azienda Agricola San Giusto:Produzione biologica di erbe officinali (lavanda, elycrisum italico, angustifolia), olio extravergine di oliva bio

Tre Botti:Vini biologici

Azienda Agricola Laura De Parri:Olio extra vergine di oliva

Come partecipare

La partecipazione delle aziende tedesche agli incontri BtoB organizzati giovedì 29 e venerdì 30 agosto al cinema Babylon sarà totalmente gratuita. Sulla base delle adesioni e delle specifiche richieste dei partecipanti sarà redatto il calendario degli incontri che potranno essere sia di gruppo che individuali.

Per maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione: Stefania La Corte Telefono: 0049 (0)176 99747508 I Fax: 030 23625703 I Mail: stefania.lacorte@caseaberlino.com

Per facilitare la stesura del calendario degli incontri vi chiediamo di compilare e farci pervenire via mail o fax il sottostante form.

NOME AZIENDA………………………………………..

TIPOLOGIA AZIENDA………………………………….

PRODOTTI D’INTERESSE…………………………….

GIORNO E ORA DI PARTECIPAZIONE*……………

CONTATTO ………………………………………………

* Donnerstag, 29. August, 14-18 l Freitag, 30. August, 10-18. Indicare la propria preferenza.

 

Posted on by Ruth in Cultura, Curiosità, Gastronomia, Shopping, Società, Varie

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