La polemica Italia-Germania inventata dai giornalisti ( come nel 2006). Complimenti!!!!

Ora che gli Europei sono finiti, ho il tempo e la luciditá di postare un articolo di Rocco Panzavolta, che nel suo blog “Lettere dalla Germania” fa un analisi completa e razionale di tutto il veleno inutile che é stato nuovamente cosparso da molti giornalisti, esattamente come nel 2006 quando ci fu la semifinale Italia-Germania. Mi chiedo….ma perché poi? questo continuo a non volerlo capire e non ci arrivo. Solo per fare notizia? Per vendere? Per avere un nemico comune al quale dare contro, in questo periodo di crisi? Perché é piú facile attaccare la Merkel che fare una riflessione su come si poteva giungere a questa crisi? Perché continuare a mischiare calcio e politica ( perché a questo punto, se cominciamo a mischiare, si dovrebbe dire che gli Europei non sarebbero dovuti proprio essere stati fatti in Ucraina, un paese dove i diritti umani vengono giornalmente repressi)? Perché continuare a buttare tutto in caciara, andando ben oltre al normale sfotto dopo partita? E soprattutto, perché mettere notizie appositamente false ( la caccia all’italiano descritta da alcuni giornali, a Berlino, non c’é stata! Forse qualche tiro di spaghetti….ma io personalmente non ho sentito di nessuno che confermasse queste voci…Nel dopo partita italiani e tedeschi festeggiavano insieme per strada!! Come nel 2006, quando abbiamo vinto i mondiali, io ero per strada sul Kudamm a festeggiare INSIEME ai tedeschi e alle loro bandiere…..Facendo cosí non facciamo che dimostrarci superficiali. I miei amici tedeschi si sono tutti congratulati con me dopo la bella partita.Che vergogna leggere quei titoli…e vedere tutte quelle condivisioni su facebook con i relativi commenti decisamente oltre ogni limite della decenza ( per il mio standard).E ripeto, tifo e sfotto fanno parte del calcio e ben vengano, grasse risate me le faccio anche io! Mi riferisco a ben altro.

Vi invito a leggerlo, schiarirá le idee a molti.Ruth

Cane, cane… cane di giornalista!

La notizia è stata ripresa praticamente da tutti i quotidiani ben oltrepassando i confini nazionali. Secondo il Corsera, Reinhold Beckmann e Mehmet Scholl di ARD (il primo canale pubblico tedesco) durante la conduzione della partita Germania-Italia avrebbero definito spregiativamente Cassano e Balotelli come “cani randagi”.

Il Giornale per non essere da meno, anzi rincara la dose, si lancia nella mischia con un La tv di stato tedesca insulta Balotelli e Cassano: “Sono due cani bastardi”.

Lo stesso Giornale che in prima pagina a cinque colonne insieme al compare quotidiano Libero titolano due giorni fa rispettivamente “Ciao ciao culona” e “VaffanMerkel (il primo è riferito a una delle note battute di Berlusconi quando era ancora Primo Ministro).

Anche la notoriamente sobria Gazzetta dello Sport si mette in fila per il “dagli alla Germania”: La tv di stato tedesca insulta…

Non gli è parso vero alle testate italiane, considerando che sono i giornalisti della RAI i primi, non di rado, a produrre polemiche e insulti dannosi per la materia grigia degli esaltati di turno.

Il succulento lancio dei “cani randagi” invade immediatamente media e blog italiani. Sopratutto, segno dei tempi, la notizia sulla presunta offesa ricevuta fa il giro dei social network come Facebook e Twitter. Infatti nella paginasocial del quotidiano milanese si scatenano in poche ore “fior di commentatori” (oltre 700) con “perle” del tipo:lurida feccia nazista dopo 60 anni hanno ancora l’ardire di credere che la razza ariana sia superiore…. quel microfono mettetevelo ……….. si proprio la dove lo abbiamo messo moltissime volte noi italiani… lurida feccia razzista e nazista perche’ non tornate nelle fogne dalle quali siete usciti sottospecie umana senza cultura

E ancora: “ma come si permettono …tedeschi di M….A .”

Complotto sfizzero?

Il “mantra” anti-tedesco attraversa il web (tutto) italiano finché ieri Dagospia pubblica la lettera di una cittadina svizzera, tale Caterina Zieger, residente in Germania: “La cosa che mi sciocca è leggere sui giornali italiani “la traduzione”... Ho seguito il dibattito dopo partita ed uno dei due giornalisti dice che i due italiani erano liberi davanti alla rete come due cani randagi senza che l´avversario potesse capirne la tattica e che questi due giocatori sono grandiosi.”

Ce lo doveva venire a dire una svizzera come stavano le cose, manco a farlo apposta…
E d’altronde il quotidiano milanese aveva ripreso la notizia da un tabloid svizzero incredibilmente di lingua tedesca. Quindi tutto torna!

Poi, negli ultimi commenti di oggi, primo luglio, dalla pagina Facebook del Corsera, viene per fortuna corretto il tiro: “Sn tedesco. Cmq per farvi capire bene “cani randaggi” (in italiano più appropriato, “sciolti”) in Germania in gergo sportivo è proprio un complimento! Vuol dire che i giochatori sn pieni di passione, con spirito libero e fantasia e che non sono al guinzaglio come cani domestici, che fanno tutto cioè che dice il padrone! La parola “Straßenköter” da sola puo essere una offesa ma nel contesto di quella trasmissione sportiva aveva tutto un altro senso! … I due giornalisti non hanno fatto altro che elogiarli! Cmq è troppo ridicolo che un giornale serio come il Corriere della sera prende frasi da giornalisti svizzeri senza verificarle all’iinterno di quel contesto! Siete unici nel fomentare liti e razzismo. E’ una vergogna che si inizia una polemica solo perchè il giornalista Elmar Burchia fa solo copy&paste senza riflettere un momento! Spero di essere stato chiaro! Cari saluti e in bocca al lupo per la finale!

Scontri tra tifosi italiani e tedeschi avvenuti in Germania il giorno successivo all’incontro di semifinale potrebbero essere stati alimentati forse da questa “bella sparata”.

Mein Deutsch. Bitte!

L’immediatezza dell’odierna informazione purtroppo va a scapito dell’approfondimento e della puntuale verifica, quando non si tratta di veri e propri dilettanti allo sbaraglio. C’è anche da aggiungere che per un pugno di euro, con i quali vengono retribuiti al pezzo molti operatori dell’informazione italiana, ovviamente non resta tanto spazio per una professionalità reale. Solo le grandi firme del giornalismo, ben pagati (o prezzolati…), possono permettersi una qualche ricerca in più. E non di rado anche costoro cadono in vistosi e improbabiliscoop.

Ma la realtà è che i nostri giornalisti usano tradurre con Google e non conoscono minimamente il tedesco (e il buon senso). Invece il significato di “cani sciolti” era inteso come Balotelli e Cassano siano abili giocatori con quella fantasia e libertà di gioco che i tedeschi non hanno avuto in semifinale (e in generale forse non hanno), più legati a schemi mentali da manuale.

Cani sciolti che giocano un po’ per conto loro ma giocano alla grande. I due condottuori di ARD hanno lodato la supremazia tecnica e fantasia del duo Cassano-Balotelli. Il portiere tedesco Neuer ancora si chiede come il duo abbia fatto ad inventarsi una simile azione spettacolare che ricorda molto i goal di Paolo Rossi dei Mondiali ‘82. Anche il nostro allenatore Prandelli, nello stile che imprime alla squadra, ci ricorda la scuola Bearzot. Una dignità e professionalità che gli italiani, nel loro interesse a risollevarsi, dovrebbero rammentare e praticare ben oltre ad una giocosa partita degli Europei.

La stessa Bild, il principale quotidiano nazional-popolare tedesco, ha riconosciuto già nella versione on-line a pochi minuti dal termine della semifinale, la meritata vittoria italiana con l’eloquente Grande Katastrophe – Balotelli-Alptraum! Nella prima versione, mentre nella seconda Balotelli-Horror! Deutscher EM-Traum geplatzt (“prende corpo l’incubo tedesco agli Europei”). E se lo scrive la Bild… ma a leggere il Corsera, pareva li avessero insultati pesantemente (e con loro tutto il popolo italiano naturalmente!).

Mamma gli ‘taliani!

La vecchia “polemica” su Schettino, anch’essa inesistente, ripresa da Der Spiegel alcuni mesi fa è un altro fulgido esempio di italica “professionalità”. Il Giornale, sempre quello, in quella occasione diede il meglio di sè rispondendo a una errata traduzione e interpretazione con A noi Schettino, a voi Auschwitz

Tutto era partito da un frase bellamente interpretata dal Direttore Sallusti. Tuttavia nella forma originale diceva semplicemente “Noi abbiamo perso da tempo l’abitudine di applicare stereotipi nel giudicare i nostri vicini. È da zoticoni o, ancora peggio, da razzisti (anche se, per rimanere nel quadro, non è chiaro se l’italiano di per sé costituisca una razza)…”

Il columnista dello Spiegel, Jan Fleischhauer, aveva solo giocato un po’ troppo con gli stereotipi del “lupo di mare italiano”, come tutti i giornalisti di questo mondo. Questa immagine rispecchia perfettamente la figura di Schettino. L’ultima frase è forse vera. Non esiste la “razza italiana”. Il popolo italiano non esiste, è artificiale come lo Stato Italiano con differenze culturali abissali. Schettino rappresenta una parte dell’Italia… quella peggiore (sempre che l’affondamento della Costa Concordia sia andato come ce lo hanno raccontato).

I giornalisti italiani spesso stigmatizzano il taglia-incolla degli utenti web. Parrebbe che le prime vittime siano loro considerando la diffusione che la falsa notizia che abbiamo esaminato ha avuto un notevole risalto senza alcun controllo.

Finché noi li appelliamo come mangiapatate e loro ci affibbiano mangia-spaghetti (spaghettifresser) il tutto rientra negli innocui sfottò scalda-partita. C’è un fondo di verità in entrambe le affermazioni. Forse anche con toni più forti mafiosi mangia pizza vs nazisti mangia wurstel. Finchè, come dice qualche commentatore italo-berlinese, lo si fa ridendo con una bella tedesca è un conto, quando ci si mettono in mezzo media e soprattutto la cronaca, incomincia a diventare amaro e, aggiungo, pericoloso.

Credo vada rilevato questo clima di scontri verbali e fisici fuori luogo, ma sopratutto fermati all’istante. Il conflitto in Jugoslavia fu preparato anni prima con simili tecniche di guerra psicologica. Sarà che alcuni tedeschi, meno di diecimila a fronte di 80 milioni, hanno mal sopportato la sconfitta, ma non mi meraviglierei che qualcuno abbia calcato la mano dall’una all’altra parte appositamente. Il mondo dell’informazione è d’altronde ostaggio di guerre tra poteri che giocano alla geo-strategia sulla nostra pelle, seppure più in Italia e meno in Germania. La lezione da tenere ben presente di questo post si racchiude in questa ultima frase. Dipende tutto dalla massa silenziosa (quella corretta ed educata) se le guerre prendono forma riportandoci a recenti incubi che finora abbiamo solo visto da vicino oltre la sponda dell’Adriatico appena venti anni fa.

E ora godiamoci la finale Italia-Spagna!

Torotelli

“Ma se i tedeschi esagitati giovedì notte ci hanno tirato gli spaghetti noi che gli tiriamo agli spagnoli? Tortillas? Paiella con gamberi vivi?” (LdG)

Bild: 4:0-Triumph im EM-Finale gegen Italien Tiki Taka Titel! Spanien jetzt Europawelteuropameister

RIFERIMENTI

Corriere della Sera: «Balotelli e Cassano? Due cani randagi». I telecronisti tedeschi perdono la misura

http://forumsearch.corriere.it/sport/euro-2012/notizie/29-giugno-telecronisti-tedeschi-balotelli-cassano-cani-randagi_500db4e2-c1e3-11e1-8b65-125b10ae7983.shtml?fr=box_primopiano

Corriere della Sera Facebook: Balotelli e Cassano ” due cani randagi”, “persone non autosufficienti”: i commenti offensivi dei telecronisti tedeschi dell’emittente Tv Ard. 28 milioni di tedeschi hanno seguito la loro telecronaca

https://www.facebook.com/corrieredellasera/posts/386074584785029

Il Giornale: La tv di stato tedesca insulta Balotelli e Cassano: “Sono due cani bastardi”

http://www.ilgiornale.it/euro_2012/in_germania_tv_stato_insulta_italiabalotelli_e_cassano_due_cani_bastardi/reinhold_beckmann-antonio_cassano-ard-europei_2012-mario_balotelli-italia-germania-mehmet_scholl/29-06-2012/articolo-id=594775-page=0-comments=1

La Gazzetta dello Sport: Cronisti tedeschi in diretta. “Balo e Cassano cani randagi”

http://www.gazzetta.it/dilatua/Europei/2012/29-06-2012/cronisti-tedeschi-diretta-balo-cassano-cani-randagi-911677738652_full.shtml?ugcmaster=5222019

GQ: I titoli de il Giornale e Libero

http://www.gqitalia.it/sport/articles/2012/6/ciao-ciao-culona-e-vaffanmerkel-impazzano-su-facebook

DAGOSPIA: Lettera di una cittadina svizzera

http://www.dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/sono-una-svizzera-italiana-che-vive-in-germania-ho-seguito-la-partita-italia-germania-40922.htm

Bild: Grande Katastrophe – Balotelli-Alptraum!

http://sportbild.bild.de/SPORT/fussball-em-2012/2012/06/28/deutschland-italien-spielbericht/balotelli-horror-deutscher-em-traum-geplatzt.html

Presse Wuppertal Polizei: POL-W: W/SG/RS-Polizei schritt gegen Fußballfans ein

http://www.presseportal.de/polizeipresse/pm/11811/2280064/pol-w-w-sg-rs-polizei-schritt-gegen-fussballfans-ein

Der Spiegel: Italienische Fahrerflucht

http://www.spiegel.de/politik/deutschland/0,1518,811817,00.html

Il Giornale: A noi Schettino, a voi Auschwitz

http://www.ilgiornale.it/interni/lettera_ai_tedeschi/27-01-2012/articolo-id=568980-page=0-comments=1

L’Indipendenza: Italiani, un popolo di Schettino

http://www.lindipendenza.com/italiani-un-popolo-di-schettino/

Stato&Potenza: L’aria che tira

http://www.statopotenza.eu/1934/laria-che-tira

Berlino Cacio & Pepe: Italia-Germania vista da Berlino, il giorno dopo

http://www.zingarate.com/network/berlino/italia-germania-vista-da-berlino-il-giorno-dopo.html

Filed under: Deutschitalienisch di Redazione LdG

Posted on by Ruth in Cultura, Curiosità, Società, Sport, Varie

16 Responses to La polemica Italia-Germania inventata dai giornalisti ( come nel 2006). Complimenti!!!!

  1. Daniela

    Ciao Ruth, bellissimo articolo condiviso in pieno! Anch’io come te sono rimasta disgustata da tanti commenti offensivi (soprattutto non ne vedo la ragione) e come ho gia’ detto, non vedo che motivo ci sia da offendere. Il Giornale e Libero, per me hanno il peso che si meritano e cioe’ ZERO. Sono giornali che a chiamarli di basso rango è fargli un complimento: il ns ex nano pelato continua ad usare i suoi mezzi preferiti per attaccare chi va contro la sua politica marcia e corrotta.

  2. Daniela

    Ah dimenticavo..buona parte dei giornalisti italiani sono schierati politicamente (vedi i vari TG); quelli invece che fanno davvero il loro lavoro (e lo sanno fare bene) sono pochi e molto spesso viene impedito loro di lavorare. Chi riesce a farlo( vedi Milena Gabanelli di REPORT) è costretto a tutelarsi legalmente, poi la chiamano democrazia..mah!

  3. Alice Zitella

    complimenti per l’articolo!totalmente condivisibile!troppa superficialità in giro…troppa!

  4. Lettere dalla Germania BLOG

    Grazie Ruth di aver rilanciato il mio articolo.
    Ho aggiunto qualche pensiero alla versione di domenica scorsa.
    “Va ricordato che le “sparate”, in questo caso di Libero e Il Giornale (come di La Repubblica per il caso Ruby) sono l’arma di distrazione di massa preferita per sviare l’attenzione dell’opinione pubblica dai lavori in corso per depredare ciò che resta della povera Italia.”
    continua su
    http://retiglocali.it/letteredallagermania/2012/07/01/i-cani-randagi-del-corriere-della-sera/

    Inoltre potete guardare i contenuti EXTRA e LINK dell’articolo, alcuni divertenti, sul Canale You Tube di Lettere dalla Germania
    http://www.youtube.com/user/LettereDallaGermania/videos

  5. Arturo

    Ruth: rassegnati. L’anti tedesco dilaga alimentato da un odio italiano contro i tedeschi che è molto più forte dell’anti-italianismo.Questi lo sentono troppo bene ormai. Insultano, provocano, usano stereotipismi, perchè sono insicuri.Hanno paura ed io GODO NEL VEDERLI SOFFRIRE , per odio e stima nei nostri confronti. Odio e ammirazione da parte nostra per loro.

  6. Pier paolo Pisolino

    Daje Arturo tu si che hai capito tutto dalla vita. Ma sei proprio cosi dalla nascita? o sei caduto quando eri piccolo.:)

  7. Lettere dalla Germania BLOG

    Forse Arturo ci compatiscono a volte perchè se solo si avesse l’umiltà di ammettere i propri errori e, banalmente, copiare la soluzione dagli altri.
    Cosa che la maggior parte degli italiani non fanno, considerando anche i risultati.
    Incasellare commenti in anti-qualcosa non porta molto lontato.

  8. Arturo

    Pier Paolo sono caduto quando ero piccolo. Si è creato un livido chiamato diffidenza anti tedesca all’anti-italianismo è grosso 2o cm quadrati. E non ho capito nulla dalla vita. Ma dai germanici mi guardo bene, però. Basta almeno la furbizia.

  9. Arturo

    Grazie Lettere dalla Germania BLOG, la vostra opinione è molto istruttiva. Meglio non incasellare commenti anti qualcosa.Giusto! Ma Ruth condannando la stampa. Rischia però di dover salvare le castagne dal fuoco, quando la stampa locale utilizza stereotipi. Attacca e offende. Decida ,liberamente è ovvio, quali castagne salvare

  10. Arturo

    Tra l’altro è una donna adulta e vaccinata,bella, quindi saprà fare le giuste scelte per i propri interessi

  11. Luca

    Vi racconto la mia esperienza durante la partita. Entro nella pizzeria a Kreuzberg, mi metto seduto, parlo con i miei amici, una tedesca si gira e mi dice “Ah Italia, Mafia”, dopo un minuto segna Ballotelli.
    Fantastico. Bandiere tedesche sparite alla velocità della luce.
    Comunque sono molto perplesso dal fatto che non si voglia menzionare che in Germania ci sono problemi di integraziano, non si vorrà mica essere etichettati come Nestbeschmutzer?

  12. Luca

    Volevo dire Integrazione, scusate.

  13. Arturo

    Luca io credo che i tedeschi vadano ignorati,ed isolati perché io ritengo che essi stiano bene soprattutto da soli tra loro. Amano i rapporti sociali,(e questo è psicologicamente sano, perché è grave solo l’asocialità),prevalentemente tra loro. Popolo libero,fiero,orgoglioso ma zuccone,indipendente,testone ma insicuro.Restano un popolo di “libertà” cioè “amano stare per conto loro perché non vogliono essere scocciati”, un pò come i francesi, che latini, sono un popolo moderatamente di “amore”. Amor proprio però.
    Stattene con i tuoi connazionali o stranieri da altri paesi del mondo. Ma se i padroni di casa ti parlano non rifiutare loro un discorso, oppure rifiutalo con ferma gentilezza o con l’educazione.Se neghi loro un discorso,fallo senza scrupoli. Sono insicuri, questo gioca a vantaggio di chi è straniero lì. Ma in tutti i sensi, perché non ti fai terreno bruciato intorno, con quei signori lì,se te li fai amici. Se non vuoi essere loro amico,non ci perdi nulla,a limite vedi come esce fuori la loro insicurezza. Ci soffrono e come, non lo danno a vedere ma soffrono.
    Perché poi i “popoli di libertà” rompono sempre a noi “popoli d’amore” le…? Noi italiani tra i popoli di”amore”possiamo pure essere mammoni. Ma di solito per noi la madre è sempre la 1°. Questa è una mia idea. Per me: quelli ci invidiano troppe cose, non quelle retoriche solo,intendo.

  14. Ruth

    Caro Arturo, questo articolo fa proprio per te: http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/08/06/mamma-li-crucchi/318031/

  15. Arturo

    Accettato di leggere l’articolo, con onestà ti dico di averci riso sù con ironia,ho riso anche sui miei difetti perché “fa proprio per te” come dici tu Ruth a me. So cosa vuoi dire. Cominciamo dal pensare di meno ai propri timori umani almeno, quelli economici……tocca ad altre teste grandi pensarci. Ruth, sei stata capace di fonderti con la Germania. Non si fa nulla senza la fortuna, ma il resto ce l’hai messo tu, è tutta farina del tuo sacco. Pensavo di averti stancato dopo i primi tempi con il mio modo di ragionare. Grazie per l’articolo. Non ti sono antipatico, forse un pò anti tedesco, ma poi non troppo neanche.

  16. Arturo

    Cara Ruth,come stai trascorrendo il Ferragosto? In Italia? Nella tua bella Roma,magari.In Germania? Per esempio in Baviera, o sul Baltico(se ci riesci a mettere il piede nell’acqua) oppure rimanendo a Berlino?
    Io, nella mia Napoli.
    Prima di andare in vacanza ho trascorso giugno e luglio tra lavoro e bagni al mare- Ancona,dove vivo e lavoro. Agosto- Napoli a casa mia. Settembre: lavoro, bagni al mare- Ancona. Fino alla fine dell’estate.

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