Fuori freddo, caldo dentro

Un grazie speciale a mia sorella Giulietta che ci regala questo bellissimo articolo sul nostro locale preferito a Berlino, un luogo incantato che ha giá stregato tanti cuori dove il tempo sembra fermarsi. Buona lettura! Ruth

Bilderbuch

Akazienstrasse, nel cuore di uno dei tanti cuori di Berlino, Schöneberg. Per me che vengo da Roma, il nome delle acacie ricorda una delle vie del quartiere di Centocelle, che e` all´incirca la zona dove io abito e lavoro. Per me che amo il cinema, Akazienstrasse e´ la via per cui una bambina chiede indicazioni all´angelo innamorato Bruno Ganz, appena caduto sulla terra. La via, quale che sia la stagione dell´anno, quale che sia il momento della giornata, accoglie il suo ospite come un sorriso, e lo mette a suo agio, mostrandogli tutte le sue bellezze: una facciata affrescata con la creazione di Adamo di Michelangelo, un negozietto di musica per intenditori -a prezzi accessibili-, un urban store che vende cose fantasticamente inutili, la piu´ straordinaria esposizione di bigiotteria artigianale e di altissima qualita´…… e poi librerie, locali, bar, ristoranti, cioccolaterie (assolutamente da non perdere!), pasticcerie come Backzauber, dove ogni 31 dicembre, per il „guten Rutsch ins neue Jahr“, si possono acquistare golosi Pfannkuchen, e ancora l´ormai celeberrimo Double Eye, minuscola caffetteria dove si fa la fila sempre, e con grande pazienza, pur di godere di quei sapori cosi´ ben miscelati.

Ma questa resterebbe solo una cornice vuota -anche se bella- se non vibrasse al suo interno una corrente luminosa e avvolgente che trasforma l´accoglienza cui qualunque visitatore ha diritto in un abbraccio amoroso, intenso e discreto, che ammalia e non si puo´ dimenticare. Per questo torno sempre a Berlino, per questo torno sempre in questa via di Schöneberg.

Da fuori sembra un caffe´ come altri: bellino, ma typisch Berlin, come diremmo qui. Oltretutto l`insegna non si nota subito perche` non e´ cosi` evidente. Poi pero´ l´occhio trasognato rimane attratto da una luminosita´ che lo costringe a soffermarsi: Bilderbuchcafe`.

Illegibile e impronunciabile per gli italiani, il quadri-libro-caffe` si rivela come la sorgente di quella impalpabile malia: un luogo di ristoro per il corpo e per l´anima, un luogo che non finisce di regalare gioia anche dopo che lo si e´ lasciato.

L´ingresso e´ discreto, senza sfarzo o insegne vistose. Ma quando entro, quello che mi avvolge e´ un intreccio di colori, profumi, aromi che accende tutti i sensi. L´arredo del locale, che si estende parecchio ( per due sale ed un chiostro), unisce misura ed eccentricita´ con colori vivacemente accostati e luci soffuse, mobili di antiquariato e design essenziale di tavolini. In bella esposizione torte dall´aspetto favoloso, e a disposizione dell´ospite un menü che propone un poco di tutto. Tutti possono venire e consumare un pasto leggero, una ricca colazione, una zuppa, o semplicemente prendere un caffe´:famiglie, gruppi di amici, lettori solitari e studiosi; e tutti possono restare tutto il tempo che vogliono, senza fretta. Il tempo si distende, al Bilderbuchcafe´: si gode di una pace e di una tranquillita´ che fanno si´ che accada una specie di piccolo miracolo: Herz im Kopf, il cuore arriva in testa e, anche se per un tempo limitato, la dolcezza vince sulla durezza, la serenita´ vince sulla scaltrezza, l´amicizia vince sull´apatia. Per quanto sia freddo, la´ fuori, qui dentro e´ sempre caldo.

Ed ascoltando le drammatiche notizie della manifestazione di Roma, penso a quanta violenza ci opprime, a quanto sia difficile anche solo sperare in un mondo migliore: e penso che se ci fosse qualche Bilderbuchcafe´ di piu´, ci sarebbe se non altro il miglior luogo dove incotrarsi.

Berlino, 15/10/2011

Posted on by Ruth in Cultura, Curiosità, Famiglia e bambini, Gastronomia, Quartieri, Ristoranti

4 Responses to Fuori freddo, caldo dentro

  1. Domenico

    Hallo Leute! Mi chiamo Domenico, ho 21 anni e vorrei trasferirmi a Berlino tra qualche mese per lavorare, perfezionare la lingua e magari restare a viverci e studiare. Per cominciare e per “incoraggiarmi” avrei bisogno di scambiare opinioni ed esperienze con chi prima di me ha ben pensato di trasferirsi nella Stadt. Qui di seguito vi lascio la mia mail sperando si sentirvi in molti. Ne ho davvero bisogno per non essere del tutto spaesato. Grazie mille in anticipo. Domenico.

    Domenico.arcella@gmail.com

  2. Riru

    E’ un articolo molto bello, grazie perche’ mi hai fatto ripensare a Berlino come non faccio mai

  3. Carlotta

    Ciao a tutti!!
    Complimenti per il sito!! Molto carino!!
    Spero un giorno di poter trasferirmi anch’io per un po’ a Berlino, città che adoro. Per ora mi devo accontentare di sporadici viaggi come l’ultimo in cui ho scoperto alcuni posti carini dove bere il tè:

    http://justafiveoclocktea.com/2011/10/28/bere-un-te-a…-berlino/

    Li conoscete? Sapete consigliarmi qualcos’altro?

  4. Davide

    Ciao, grazie per avermi ricordato questo posto favoloso.. c’ero stato un paio di anni fa e ormai non ricordavo più né il nome né la strada! Sottoscrivo in pieno la descrizione che ne hai fatto tu..

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