Trovare lavoro a Berlino

Trovare lavoro a berlino

Sono sempre più i giovani italiani che decidono di lasciare tutto e trasferirsi a Berlino. È una cosa che mi tocca personalmente perché molti di loro mi contattano, per via del mio sito o per via di facebook o di questo stesso blog, per chiedermi consiglio.
Le domande più frequenti sono se è possibile riuscire a trovare lavoro senza la conoscenza della lingua, se ci sono dei siti o dei giornali appositi per Italiani alla ricerca, se posso dare delle dritte.
Purtroppo la mia risposta a queste tre domande è quasi sempre negativa.
Bisogna, e pure velocemente, sfatare un mito. Berlino è una città povera (anche se non si vede!) con un alto tasso di disoccupazione. Qua si riesce semplicemente a vivere con meno, visto che il costo degli affitti è molto più basso che in Italia e anche i generi di consumo costano molto di meno.
Se serve della forza lavoro qua a Berlino, allora soprattutto specialisti del settore. Per avere un’idea date un’occhiata al sito della camera di commercio a Berlino e vedrete quali sono i mestieri più ricercati
http://www.berlin.ihk24.de/produktmarken/standortpolitik/ZahlenundFakten/ArbeitsmarktundBeschaeftigung/Fachkraeftemangel_nach_Berufen_2007.pdf
oppure qua, i campi in qui è richiesto più personale
http://www.berlin.ihk24.de/produktmarken/standortpolitik/ZahlenundFakten/ArbeitsmarktundBeschaeftigung/Fachkraeftemangel_nach_Branchen_2007.pdf

Per tradurre le singole voci delle tabelle consiglio http://www.leo.org

Per venire a vivere a Berlino, e viverci decentemente, serve almeno una delle due cose: conoscere la lingua, o sapere fare bene un mestiere nel quale si ha già un’esperienza lavorativa alle spalle (specialista del settore come per es. graphic designer, web master, IT specialist o altri!) e nello stesso tempo conoscere bene l’inglese.
Chi viene con una valigia piena di sogni, ma con poco in mano (niente specializzazione, niente lingua, solo tanta speranza) dovrà presto fare i conti con la dura realtà berlinese. Che comincia dalla guerra burocratica negli uffici, dove la maggior parte del personale, a differenza di quello che si racconta in giro, l’inglese lo parla poco. E continua con la ricerca della casa che, se non si parla il tedesco, diventa un’impresa titanica. Soprattutto convincere i coinquilini o l’amministrazione che si riuscirà a pagare l’affitto nonostante non si abbia un lavoro, può rappresentare un problema (vedi articolo correlato).
Chi viene senza essere uno specialista o conoscere la lingua può sperare di trovare lavoro come lavapiatti in un ristorante o, se ha esperienza ed è fortunato, dietro al bancone di un bar o di un ristorante. Perché anche solo per fare i camerieri i padroni dei locali richiedono almeno una minima conoscenza della lingua. Quindi ragazzi, cominciate a mettervi sotto da prima di partire. Eventualmente con dei corsi fai da te su CD. Oppure cominciate a fare un corso intensivo da subito qua, ma preparatevi a fare una vita molto dura, se contate di fare il corso di tedesco al mattino, e di lavorare il pomeriggio fino a sera tardi in un ristorante….
Eva che scrive anche per il blog fa questa vita da qualche mese, e vi garantisco che non è una vita facile.
Per chi non conosce la lingua rimane quindi solamente il campo della gastronomia, del volantinaggio e simile, delle ripetizioni private, e di tanti altri piccoli lavoretti che si possono trovare se si ha tenacia, fantasia,fortuna, contatti, e conoscenza base della lingua tedesca (dog sitter, baby sitter, insegnante di musica privato (mettete annunci nelle scuole private).
Ma nessun lavoro con contratto indeterminato, tut mir Leid….

Queste parole possono sembrare molto dure alle orecchie da chi in Italia scalpita e si immagina che venire qui sia la soluzione a tutti i suoi problemi. Non voglio disilludere nessuno ma solo chiarire il punto fondamentale che Berlino non è il paese della cuccagna che molti credono, e che nessuno, ma proprio nessuno, ti regala niente. Per poter lavorare devi,
forse qui ancora di più, dover dimostrare di valere, e questo comincia dalla conoscenza della lingua. Se venite su consapevoli di ciò e non immaginandovi il paradiso terrestre potrete affrontare più facilmente gli ostacoli e trovare anche qui la vostra dimensione.

Altra informazione importante: a Berlino, e in tutta la Germania, non si può semplicemente fare la commessa, o lavorare al negozio del pane o in un supermercato. Per fare questi lavori, bisogna aver fatto l’apposita Ausbildung (pagata) di 3 anni, che sarebbe una scuola professionale per quel campo (venditore o bancario o muratore o idraulico o quel che sia) e che dà diritto successivamente a fare un lavoro qualificato di quel genere. Questo è anche il motivo per cui la mano d’opera in Germania costa un occhio della testa ma anche il motivo per cui il personale in genere è mediamente qualificato, qualsiasi cosa faccia.
Una possibilità per chi conosce bene il tedesco e ha un titolo scolastico ovviamente è quella di cercare un Ausbildungsplatz , cioè un posto di lavoro/studio in una ditta che offre posti di questo genere (a volte anche ristoranti offrono posti di questo tipo per diventare cuochi, oppure grandi catene di supermercati, drogherie,etc etc).

Per gli specialisti del settore consiglio vivamente di prendere più contatti possibili con le varie ditte prima della venuta a Berlino, e di fare ricerca continua sui motori di ricerca più famosi come monster e stepstone. Ci sono anche giornali con valide proposte di lavoro, per citarne alcune Der Tagespiegel, Frankfurter Allgemeine Zeitung, Berliner Morgenpost, Welt am Sonntag, Suddeutsche Zeitung. In genere le offerte di lavoro escono durante il weekend.

Su facebook ho creato un gruppo che si chiama Professionisti italiani a Berlino e che sarà il promotore di un portale che stiamo cercando di mettere su per far confluire tutti gli specialisti italiani a Berlino in un unico punto. Iscrivendovi là e postando le vostre esperienze potete aiutarci a prepararlo.
Sarei felicissima di poter leggere dei commenti a questo articolo che mi contraddicano da una parte perché per loro è stato più semplice che per altri, ma anche di testimonianze che raccontino come è per alcuni la vita qua realmente.

Proponiamo 3 articoli, che approfondiranno tre argomenti:

1) quello dell’assicurazione malati. Un problema non indifferente che molti non conoscono per chi viene a Berlino a lavorare come freelancer e si iscrive all’AIRE, consiste nel cospicuo pagamento dell’assicurazione malati.
2) come ottenere il sussidio di disoccupazione, a quali problemi si va incontro, e che non è facile poterne usufruire, tantomeno se non si conosce il tedesco
3) quali documenti servono se si cerca lavoro

Posted on by Ruth in Lavoro

510 Responses to Trovare lavoro a Berlino

  1. Contu cristina

    Penso che per lasciare la propria terra bisogna essere motivati, e questo da tanta forza. Sono una pittrice sarda, affitto il mio appartamento davanti al mare ai turisti , e mai come ora ho sentito la necessità di imparare le lingue, non studiare, imparare, e non esiste miglior modo se non quello di vivere all estero. Perciò il lavoro per me non è l obbiettivo, ma lo strumento che mi consente di realizzare il mio desiderio. Se poi non riesco a lavorare nel mio campo, la pittura e la ceramica, pazienza, l arte non si dimentica , anzi viene alimentata da nuove esperienze.

  2. stefania

    ciao a tutti! pizzeria a taglio italiana cerca banconiere con almeno un pò di esperienza di gastronomia, cerca altresì pizzaiolo esperto. per maggiori informazioni ed eventuale colloqio potete scrivere a stefyform@yahoo.it

  3. kabir

    sono ragazzo del Bangladesh.27 anni.permesso di soggorno italiano (CE) inditerminato.patente-B Italiano.parlo bene italiano ,inglese e sufficente Tedesco.cerco lavoro come cuoco ,aiuto cuoco .experienza 6 anni in ristorante italiano.Tel-0039-3208682593

  4. andra luana kivu

    Buonasera a tutti,

    sono una ragazza di 26 anni, di Roma, arrivata a Berlino da due settimane e mezzo circa.
    A Roma ho sempre fatto l’addetta alle vendite nel centro storico, ho abbastanza esperienza nel campo dell’abbigliamento e della moda.
    Parlo ovviamente italiano, inglese abbastanza fluente ma purtroppo il tedesco non ho avuto modo di studiarlo perchè sono venuta in Germania in poco tempo ma ho serie intenzioni di rimanere quì (pur non parlando ancora la lingua, sì lo so è da pazzi).
    Cerco lavoro non dico disperatamente ma quasi, sono qui con il mio fidanzato a casa di amici che ci ospitano ma l’intenzione è quella di trovare un lavoro e cercare di sistemarmi.
    Semmai qualcuno avesse bisogno o mi possa aiutare, scrivetemi a ( kivuluanaandra9@gmail.com ).
    Sono ben disposta anche a fare dei lavori che non mi competono, l’importante è che si lavora !
    Grazie a tutti.

    Luana

  5. annamaria

    Buongiorno,
    tanti giovani in fuga dal proprio paese, ad affrontare difficoltà enormi per avere posti di lavoro poco qualificati. Va bene per temprarsi, conoscere…ma se la stessa caparbietà e lo stesso coraggio fossero manifestati in Italia, cercando le modalità giuste ( ci sono troppa rassegnazione o troppa rabbia inespressa) forse nel nostro Paese è possibile immaginarsi un futuro dignitoso. Meglio fare il cameriere a Berlino piuttosto che a Roma??? Roma è più bella per non parlare del clima. Berlino è solo una moda in declino.

  6. Giusy

    Cara annamaria
    hai ragione molti italiani in fuga. Ho conosciuto persone che hanno cercato lavoro disperatamente in Italia e non sono riusciti a trovarlo. così molti hanno deciso di emigrare in Germania. Come anche laureati senza nessun lavoro, quanti italiani laureati ci sono in Italia senza un lavoro? I genitori fanno fatica a mantenerli all’università per poi vedere i propri figli con un titolo in mano ma senza lavoro. Questo è quello che ci offre l’Italia. Spero solo che un giorno l’Italia si mette in moto perché è veramente vergognoso. I miei sono solo punti di vista ciò che io vedo nella realtà in cui vivo. quest’anno penso proprio di trasferirmi a Berlino a studiare e cercare lavoro ma anche per stare con i miei che vivono a Berlino da 5 anni e io sono rimasta in Italia perchè non volevo lasciare la mia bella Sicilia.

  7. Ella

    Salve,

    Concordo con Giusy. Io vengo dalla Romagna, dove anche la stagione al mare (lavoro estivo) e’ diventata impossibile da fare. Avendo chiesto lavoro come lavapiatti – sono laureata – mi hanno risposto che preferiscono prendere gente dell’est che pagano 2 Euro all’ora. Allora si, vado all’estero pure io e spero di prenderne 3 di euro all’ora mentre imparo la lingua e continuo a sognare di poter utilizzare il mio titolo di studio per lavoro.

  8. Giovanna

    Buongiorno,
    vorrei rispondere ad Annamaria in quanto la stessa obiezione fatta nel suo post mi è stata fatta dalla maggior parte delle persone che mi circondano.
    Ho vissuto per un anno a Berlino per scelta di studio della lingua e perchè avevo un lavoro atipico legato al marketing online e ora mi ritrovo nuovamente in Italia per problemi familiari.
    Sì è meglio vivere da cameriere a Berlino che a Roma, perchè innanzitutto il mercato lavorativo dà questa possibilità oltre a un continuo ricambio che a Roma non c’è.
    Perchè il costo della vita a Berlino è di fatto la META’ di quella romana, non perchè si guadagna il doppio ma perchè:

    – i beni alimentari al supermercato hanno un costo inferiore
    – Il costo medio degli affitti è nettamente inferiore
    – L’efficienza dei trasporti pubblici permette di NON AVERE una macchina da mantenere (niente bolli, assicurazioni, benzina), in qualunque zona si viva
    – L’efficenza dei servizi / pratiche comunali per cui in Italia è necessario pagare bolli, tasse, marche da bollo oppure “conoscere qualcuno che ci fa un favore”, rende meno caro qualsiasi necessità.
    – Il titolo di studio universitario è tenuto in considerazione a scopi lavorativi.
    – I servizi comunali hanno una spesa minima in caso di famiglia e bimbi a carico, o di donne single con figlio (un asilo in Piemonte costa anche 500 € mese, una vergogna)
    – L’efficienza del servizio sanitario non ha confronti. Noi paghiamo ticket cari per servizi inefficienti e tempi biblici e spesso siamo costretti ai salassi dei medici privati (vedi dentisti). A Berlino è una tua scelta a chi rivolgerti, ma se aspetti una settimana per prenotare una visita è tanto..

    Insomma chi ce lo fa fare di rimanere a Roma??

  9. Giorgio

    Salve a tutti, due anni fa avevo usato questo siti e mi è stato di grande aiuto, grandi. Adesso mi serve di nuovo il vostro aiuto. Sono uno studente universitario e la prossima settimana voglio andare a berlino per due mesi, il problema è che non trovo casa, qualcuno di voi può aiutarmi ? se sa a chi posso chiedere o se voi avete stanza da affittare. E’ urgente. Vi ringrazio di cuore.
    Giorgio.

  10. cheikh mariemou

    Cerco lavoro lavapiatti anche altre parlo italiano e upo tedesco mi49+15212062085

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